Tutti dicono che il nuoto è uno sport completo e che permette uno sviluppo armonioso e sano di tutto il corpo. Io dico che con me, che lo pratico a livelli infimi da una ventina di anni, non ha funzionato; e lo dico perché non riesco a immaginare come sarei potuto essere se le affermazioni comparse poco sopra fossero state vere.
Immaginate uno che fa nuoto da 20 anni, togliete un centimetro per ogni anno di nuoto da altezza e larghezza delle spalle, eliminate ogni accenno di muscolo (potete lasciare qualcosa sulle gambe, ma con moderazione), aggiungete una leggera gobba ed eliminate l'arco plantare da entrambi i piedi (quel tanto che basta per far quasi strusciare a terra la caviglia del nostro nuotatore modello).
Fatto?
Ecco, ora avete di fronte qualcosa di molto simile a
Quasimodo: me.
Ora, con un immenso sforzo di fantasia, cercate di incastrare quell'essere abominevole appena descrittovi nella seguente tavola illustrativa.
Come potete vedere... ok, vi lascio ancora un attimo di tempo per mettere
Quasimodo in un corpo sano.
Come potete vedere, queste tavole mettono in risalto alcuni muscoli del corpo umano. Una antica legenda ci spiega che i muscoli in rosso sono quelli che mi facevano male questa mattina (e ancora adesso si fanno sentire), mentre la zona blu è stata colpita da un apparente principio di crampo; sottolineo l'importanza della zona blu, perché quello, se si fosse sviluppato pienamente, sarebbe stato il mio primo crampo in piscina (ovviamente non fanno testo quelli che mi colpiscono sotto la pianta del piede, perché quelli arrivano anche mentre guardo la tv sdraiato sul divano).
Analizzata la situazione muscolare (ma siamo sicuri che anche io sia fatto come questo tizio grigio?), passiamo al resto del corpo parlando in primis dell'onnipresente fegato.
Il fegato è quello che compare nell'immagine qui di lato; il mio è un po' diverso, forse più simile a
questo... ok, ormai avrete capito cosa intendo. Bene, dovete sapere che, secondo me, il mio fegato si sente trascurato e approfitta del mio ritorno in piscina per farmi sentire la sua presenza con fitte assurde che mi impediscono di allungarmi con la dovuta perizia, ovviamente questo porta la mia lent... velocità a livelli tali che un essere umano qualunque non riesce neanche a immaginare, quindi non provo nemmeno a spiegarvi che in pratica sto fermo (o quasi).
Superato lo scoglio del fegato, la mia istruttrice (che mi serve, perché se andassi a fare nuoto libero dopo due minuti uscirei o mi fermerei a parlare con chiunque, probabilmente anche da solo, concludendo... nulla) mi dice di fare un esercizio che non saprei spiegarvi nemmeno se poteste vedermi, sappiate solo che dovevo girare la testa di continuo; ovviamente, dopo nemmeno 200 metri mi inizia a girare la testa anche quando non la muovevo, ma questo mi pare normale per uno entrato in acqua (a proposito, ve l'ho detto che era gelata? No, non ve l'ho detto, allora ve lo dico adesso: era gelata! Che poi, se fosse stata, calda dopo tre minuti sarei diventato qualcosa come un tinta unita rosso
Valentino con mal di testa annesso, quindi sicuramente meglio fredda, ma non ci ero proprio abituato) con la pressione sotto la pianta dei piedi (piatti).
In pratica sono a tutti gli effetti un catorcio ambulante.
A questo punto mi sorge un dubbio: l'istruttrice, dicendomi che nuoto bene, stava
- prendendomi per il culo;
- cercando di incoraggiarmi;
- facendomi un sincero complimento proveniente dal più profondo del suo cuore;
- strafatta di acidi.
Io spero che la risposta esatta sia la 4, perché altrimenti lunedì si ricorderà di avermi minacciato con il
delfino e io e il delfino non ci vediamo da molti anni per colpa di una mia botta di culo (nel senso che sono caduto dallo snowboard e ho dato una culata pazzesca) che mi causa, ancora oggi, uno strano dolore alla schiena, il quale mi impedisce di fare il movimento corretto per
delfinare*.
Mi raccomando, nei commenti vorrei il vostro parere sincero in merito al quesito a risposta multipla di poco sopra.
Grazie.
*
in realtà il video l'ho messo per la colonna sonora.