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mercoledì 25 settembre 2013

it's the end of the world as we know it

L'emisfero boreale è in tumulto, il popolo della rete scandalizzato, un gattone arruffato, il latte versato, e tutto a causa della medesima notizia: a Striscia la notizia debuttano i velini.



È la fine dell'epoca delle veline? Questa novità durerà solo un anno? I velini si fidanzeranno con qualche calciatore?
Nessun può sapere cosa ci riserva il futuro, l'unica cosa che sappiamo con certezza è che un popolo senza memoria non ha futuro, ed è proprio per garantire un futuro all'Italia tutta che vado ora a presentarvi la seguente retrospettiva sulla figura della velina dalla fine degli anni '80 ai giorni nostri.

GLI INIZI
Tutto è cominciato il 7 novembre del 1988 con queste quattro qui, ma siccome non me le ricordo, faccio finta che non siano mai esistite.

LA RIVOLUZIONE
La stessa fine riservata alle veline primigenie spetta di diritto a tutte quelle comparse prima della grande rivoluzione del 1991, quando comparvero sullo schermo le Veline con la V, coloro le quali rivoluzioneranno il concetto di valletta silente e mezza nuda. Naturalmente la coppia in questione è quella formata da Ana Laura Ribas e Rosy Bindi. Gli stacchetti a ritmo di samba di Ana Laura e le acrobazie della riccioluta Rosy entrarono di prepotenza nell'immaginario sexy di ogni italiano; a quei tempi non c'era uomo, nell'intera penisola, che non avesse sognato di passare una notte di fuoco con la procace Rosy o, in alternativa, di pettinare la simpatica Ana Laura.

L'EVOLUZIONE DELLA SPECIE
Il 1994 è ricordato come l'anno della dicotomia velina bionda/velina mora. In quella stagione, ad accaparrarsi il lavoro più ambito d'Italia furono le giovanissime e talentuose Maria Callas e Renata Tebaldi.
I giornali di gossip erano pazzi di loro e ben presto si iniziò a parlare di una accesa rivalità tra le due ragazze, fu così che anche i fan si divisero in Callasers e Tebalders. Le loro spettacolari sfide a colpi di stacchetti incendiavano gli animi delle folle, ma l'eccessiva pressione dei media finì presto per schiacciarle. La coppia durò solo una stagione televisiva.

L'anno successivo vennero rimpiazzate da quelle che tutti ricordiamo come le "veline pensanti": Alessia Merz e Anna Moroni.
Questa insolita coppia fece immediatamente breccia nei cuori degli italiani grazie alla loro cultura e al loro impegno nel sociale; entrambe già molto note in ambiente accademico, durante la loro permanenza a Striscia la notizia si guadagnarono la simpatia del pubblico organizzando certami, letture dei grandi classici latini e tornei di Indovina Chi? in ogni piazza d'Italia.
La loro eccessiva personalità le portò rapidamente a oscurare i conduttori del programma, cosa che costrinse Antonio Ricci a porre la parola fine ai loro stacchetti.

LA RINASCITA
Le coppie susseguitesi dal 1995 al 1998 non riuscirono a bissare i successi di chi le aveva precedute e ormai la figura della velina non era più importante come in passato. Serviva una nuova svolta e quella svolta arrivò con l'indimenticabile coppia formata da Donatella Versace e Daniela Santanché.
Passate alla storia come le veline più toste di sempre, D&D, come amavano farsi chiamare, erano due ragazze dal passato burrascoso, fatto di ricatti e violenza, che si conobbero per caso, grazie alla loro passione per il gioco d'azzardo, e decisero di fare i provini insieme. Mai decisione fu più azzeccata! Furono loro, infatti, le prime veline a rimanere in carica per ben tre stagioni consecutive.*

L'INIZIO DEL MILLENNIO E LA FINE DEL SOGNO
Dal 1998 al 2012 si va consolidando un'immagine stereotipata del duo, talmente stereotipata da indurre in confusione il povero Bobo Vieri, che diventerà, di fatto, uno degli accessori necessari per svolgere il ruolo di velina mora.
Negli anni si susseguiranno accoppiate diverse, ma si tratta solo del pallido riflesso di un passato glorioso. La crisi è ormai evidente.
Il 15 giugno 2013 Oriana Fallaci e Nilde Iotti salirono, ultime veline, sul mitico bancone di Striscia la notizia.
Fu così che queste ragazze, scialbe e senza personalità alcuna, posero fine a un'era di successi e talento.

*alcuni teorici del complotto collegano la loro lunga permanenza sul bancone di Striscia la notizia a una storia di ricatti e foto a luci rosse.

mercoledì 25 gennaio 2012

vénti vènti

Vento dall'est
la nebbia è là
qualcosa di strano fra poco accadrà
Troppo difficile capire cos'è
ma penso che un ospite arrivi per me.
Oggi è una giornata abbastanza ventosa e, se ho imparato qualcosa dai film, il vento si porta dietro qualche cambiamento.




Penso che gli esempi possano bastare, e siccome i film hanno sempre ragione: si cambia.

So che è il momento di cambiare qualcosa, perché così non si va avanti; vorrei tanto dire di non avere paura di tutto questo vento, ma non posso farlo, perché non sarebbe vero e io dico sempre la verità (pare vero).

Questa metafora del vento che porta il cambiamento è invero tanto banale, forse però non abbastanza per i miei gusti, quindi non so se mi soddisfa pienamente... vabbè, per ora continuo su questa strada.

Che poi, in un certo senso, un po' di vento lo starei anche cercando, perché mi rendo conto che serve, per forza. Non sarà mica che sto diventando un cacciatore di uragani? Uno di quelli che quando li vedo in televisione penso:
"Certo che sono proprio imbecilli: prima cercano l'uragano e poi scappano perché hanno paura; ma che pensavano di trovare?"
Non so che pensare, sta di fatto che sono in uno stato d'allerta perenne (come i gatti*) e sono confuso, forse più del solito, anche se non credo sia possibile.
Ah, in ogni caso si comincia, via con i giri di valzer!

E comunque, alla fine questo post deve avere un minimo di utilità, quindi:
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: MrFord, sappi che ci sto lavorando, è più difficile di quanto pensassi, ma ci sto lavorando.

A grande richiesta aggiungiamo un vento:


*credo di sembra di aver citato questo episodio, sbaglio?

domenica 15 gennaio 2012

dei concepimenti virginali

Avete presente Non sapevo di essere incinta?
Se avete risposto no, non conoscete proprio niente. Per colmare questa lacuna, eccovi il promo:


Avrete capito che in questo programma TV vengono narrate le mitiche vicende di donne talmente furbe da non accorgersi di aspettare un bambino, finché il bambino stesso non decide di venire alla luce; ecco, in questo momento io mi sento il protagonista di Non non sapevo di essere incinto. Se state pensando che nel titolo dello show che mi vede protagonista ci sia un errore, beh, vi sbagliate di grosso, perché quel doppio "non" sta a significare che mi trovo nella situazione opposta di quella vissuta da tutte quelle future inconsapevoli mamme: se loro non hanno alcun sintomo da imputare a una probabile gravidanza, ma sono incinte, io non sono di certo incinto, ma ho certi sbalzi d'umore che levati.

E per fortuna che almeno la certezza di non essere incinto ce l'ho per i seguenti motivi:
  1. mi mancano alcuni organi atti a tale scopo;
  2. lo Spirito Santo ha agito solo una volta.
Sì, ok, potrebbe anche succedere che quello strano volatile circondato da una luce giallina decida di ripetere, per la seconda volta nella storia, quel giochetto strano che poi finisce con una persona che rimane incita senza che la persona in questione e il volatile si siano "conosciuti", solo che stavolta ci si dovrebbe impegnare un po' di più, perché, sebbene le vie del signore siano infinite, le vie del corpo umano proprio infinite non sono, quindi mi starebbe pure bene il pancione, ma poi da dove uscirebbe questo/a nuovo/a unto/a? E inoltre, se si dovesse riuscire a trovare un modo, io sarei il papà, la mamma, il mammo o cosa? Cioè, chiariamo i ruoli, non vorrei che questo/a poveraccio/a viva in una situazione addirittura più confusa di quella vissuta dal suo avo un paio di millenni fa.
Per chi non lo sapesse, ricordiamo che il pargolo di due millenni fa era figlio di un padre che lo aveva abbandonato nell'utero di una donna in procinto di sposarsi con un ignaro falegname, falegname che l'ha cresciuto come se fosse il suo vero papà, e potremmo anche dire che, di fatto, fosse veramente il suo papà. Ovviamente la storia si complica se pensiamo che nell'utero della madre ci era finito senza che lei e il padre biologico (?) si fossero mai incontrati direttamente; per non parlare poi del fatto che il padre, il figlio e quello che ha messo incinta la madre sono tre persone formate della stessa sostanza, quindi contemporaneamente coincidenti e distinte... insomma provate a immaginare di dover svolgere al suo posto il classico tema dal titolo "il mio papà" e capirete che era proprio un bel casino.
Quindi, che sia chiaro: se sono incinto, voglio almeno una definizione adatta e una spiegazione plausibile da dare al/la bambino/a.

Superata questa dissertazione sui motivi per i quali è altamente improbabile che io sia incinto, vi racconto di come passo da uno stato catatonico a uno iperattivo, dal depresso all'ottimista spinto finanche all'empatico; il tutto nel giro di pochi minuti e senza un'apparente motivazione.
Il fatto è che da un (bel) po' di tempo mi sento quantomeno inutile e improduttivo, come se arrancassi in ogni ambito della mia vita: fatico per fare ogni cosa e ogni cosa che faccio viene male; non riesco a ottenere quello che dovrei e, allo stesso tempo, non so se voglio ottenere quello che dovrei volere; se poi ci aggiungete anche un pizzico di incapacità organizzativa, il terrore e il desiderio di scoprire cosa ne sarà del mio futuro, capirete che... non lo so, ma se qualcosa la capite ditemelo, perché io non ci sto capendo niente.

Per i motivi appena descritti, ultimamente ho deciso di costringermi a "concentrarmi" (tra virgolette perché non ci riesco) sullo studio, con la speranza di arrivare almeno a mettere un punto a una situazione che definirei al limite del pietoso. E se da un lato mi impongo di studiare, dall'altro ho il terrore di contattare l'unica persona alla quale potrei chiedere una tesi; ma ora, per impedirmi di rimandare ulteriormente, e correre così il rischio di arrivare in ritardo, voglio assumermi un impegno serio, quindi ho deciso che lunedì provo a placcarla trai corridoi della facoltà e, se non dovessi incrociarla, le scrivo un'email e le chiedo un appuntamento per discutere di nulla; sì, essenzialmente di nulla, perché per il momento questo è quello che ho in mano, ma almeno inizio a farle presente la mia situazione, che non è poco.
Credo.

domenica 8 gennaio 2012

prima non c'era, ora c'è

Mi domando come mai nessuno me lo abbia fatto notare: qui abbiamo fatto una monarchia dal nulla, ma non abbiamo un organo di stampa ufficiale.

Capisco che sono il monarca assoluto e tutto quello che volete, ma ogni tanto anche voi potreste provare a partecipare attivamente alla vita politica e sociale di questo Stato, perché, sia chiaro, io non ve lo impedisco... certo, è vero che voi valete come il due di coppe quando briscola è bastoni e si sta giocando a Scala 40, però anche i due di coppe hanno diritto di parola e, in rarissimi casi, possono addirittura risultare utili.

Ok, la ramanzina ve l'ho fatta, e finalmente è giunto il momento di presentarvi la voce ufficiale del nostro amato Paese, una voce scritta, una voce fotografata, una voce inventata, ma soprattutto una voce che parte col botto, questo botto:


Erano anni che il mondo attendeva qualcosa di simile e ora, cari concittadini e sudditi, possiamo dire io ce l'ho, noi ce l'abbiamo!

#spazio per gli applausi#

Questo era il primo numero della Regia Gazzetta Ufficiosa di Bertlandia, meglio nota con il nome di "Che" (acronimo di Como-Hotel-Empoli, ovviamente).

PS: in realtà mancherebbe anche un inno, quindi, in attesa di vagliare le numerose proposte giunteci dai più grandi compositori del mondo (quali J. S. Bach, F. Liszt, F. Chopin, D. Baldan Bembo e altri), si è deciso di utilizzare la seguente opera musicale:

venerdì 2 settembre 2011

i dolori del giovane (ma neanche troppo) Bert

Tutti dicono che il nuoto è uno sport completo e che permette uno sviluppo armonioso e sano di tutto il corpo. Io dico che con me, che lo pratico a livelli infimi da una ventina di anni, non ha funzionato; e lo dico perché non riesco a immaginare come sarei potuto essere se le affermazioni comparse poco sopra fossero state vere.

Immaginate uno che fa nuoto da 20 anni, togliete un centimetro per ogni anno di nuoto da altezza e larghezza delle spalle, eliminate ogni accenno di muscolo (potete lasciare qualcosa sulle gambe, ma con moderazione), aggiungete una leggera gobba ed eliminate l'arco plantare da entrambi i piedi (quel tanto che basta per far quasi strusciare a terra la caviglia del nostro nuotatore modello).
Fatto?
Ecco, ora avete di fronte qualcosa di molto simile a Quasimodo: me.

Ora, con un immenso sforzo di fantasia, cercate di incastrare quell'essere abominevole appena descrittovi nella seguente tavola illustrativa.
Come potete vedere... ok, vi lascio ancora un attimo di tempo per mettere Quasimodo in un corpo sano.

Come potete vedere, queste tavole mettono in risalto alcuni muscoli del corpo umano. Una antica legenda ci spiega che i muscoli in rosso sono quelli che mi facevano male questa mattina (e ancora adesso si fanno sentire), mentre la zona blu è stata colpita da un apparente principio di crampo; sottolineo l'importanza della zona blu, perché quello, se si fosse sviluppato pienamente, sarebbe stato il mio primo crampo in piscina (ovviamente non fanno testo quelli che mi colpiscono sotto la pianta del piede, perché quelli arrivano anche mentre guardo la tv sdraiato sul divano).

Analizzata la situazione muscolare (ma siamo sicuri che anche io sia fatto come questo tizio grigio?), passiamo al resto del corpo parlando in primis dell'onnipresente fegato.
Il fegato è quello che compare nell'immagine qui di lato; il mio è un po' diverso, forse più simile a questo... ok, ormai avrete capito cosa intendo. Bene, dovete sapere che, secondo me, il mio fegato si sente trascurato e approfitta del mio ritorno in piscina per farmi sentire la sua presenza con fitte assurde che mi impediscono di allungarmi con la dovuta perizia, ovviamente questo porta la mia lent... velocità a livelli tali che un essere umano qualunque non riesce neanche a immaginare, quindi non provo nemmeno a spiegarvi che in pratica sto fermo (o quasi).

Superato lo scoglio del fegato, la mia istruttrice (che mi serve, perché se andassi a fare nuoto libero dopo due minuti uscirei o mi fermerei a parlare con chiunque, probabilmente anche da solo, concludendo... nulla) mi dice di fare un esercizio che non saprei spiegarvi nemmeno se poteste vedermi, sappiate solo che dovevo girare la testa di continuo; ovviamente, dopo nemmeno 200 metri mi inizia a girare la testa anche quando non la muovevo, ma questo mi pare normale per uno entrato in acqua (a proposito, ve l'ho detto che era gelata? No, non ve l'ho detto, allora ve lo dico adesso: era gelata! Che poi, se fosse stata, calda dopo tre minuti sarei diventato qualcosa come un tinta unita rosso Valentino con mal di testa annesso, quindi sicuramente meglio fredda, ma non ci ero proprio abituato) con la pressione sotto la pianta dei piedi (piatti).

In pratica sono a tutti gli effetti un catorcio ambulante.
A questo punto mi sorge un dubbio: l'istruttrice, dicendomi che nuoto bene, stava
  1. prendendomi per il culo;
  2. cercando di incoraggiarmi;
  3. facendomi un sincero complimento proveniente dal più profondo del suo cuore;
  4. strafatta di acidi.
Io spero che la risposta esatta sia la 4, perché altrimenti lunedì si ricorderà di avermi minacciato con il delfino e io e il delfino non ci vediamo da molti anni per colpa di una mia botta di culo (nel senso che sono caduto dallo snowboard e ho dato una culata pazzesca) che mi causa, ancora oggi, uno strano dolore alla schiena, il quale mi impedisce di fare il movimento corretto per delfinare*.

Mi raccomando, nei commenti vorrei il vostro parere sincero in merito al quesito a risposta multipla di poco sopra.
Grazie.

*in realtà il video l'ho messo per la colonna sonora.

giovedì 1 settembre 2011

e dai che si riparte!

Non ce la posso fare.

Voglio cominciare questo post, che probabilmente sarà molto breve, così: non ce la posso fare.
Oggi ho ripreso per la prima volta il treno e mi sono reso conto che, anche se non era in ritardo, anche se non era pieno di gente e anche se l'aria condizionata funzionava (forse troppo, come al solito), non ce la posso fare.

Probabilmente mi sono rotto il ritmo da solo, ma non ci sono più abituato e, tanto per migliorare la situazione, questa mattina, mi ero anche dimenticato di eliminare dallo zaino tutti i libri e quaderni inutili che lo fanno pesare all'incirca un paio di quintali, forse anche di più.
Sono furbo vero?
Insomma alle 9.45, ancora prima di fare qualunque cosa, ero già sfinito.

Che poi, a dirla tutta, pensavo di essermi organizzato alla perfezione: avevo deciso che da settembre si ricominciava a prendere il treno per evitare il traffico... ma mi sono reso conto che oggi iniziava settembre solo dopo essere salito in macchina; stavo quasi per "sbagliare" strada, avrei evitato la stazione, ma la paura del traffico è stata talmente forte da farmi rendere conto che dovevo prendere il treno. Ancora me ne sto pentendo.

Altra cosa che ricomincia oggi: ho deciso, con il mio solito tempismo eccezionale, che riprenderò con la piscina. Calcolando che il medico, quando sono andato a fare il certificato, mi guarda meditabondo e dice:
"Hmm... la pressione è bassina..."
le prospettive di un sonoro insuccesso ci sono tutte, evvai!
Beh, cara pressione, a essere bassi siamo in due, tu non piaci a me e io non piaccio a te, ma sappi che in piscina ci andrò, con o senza il tuo aiuto... oddio, magari aiutami giusto quel tanto che mi basta per non rimanere fermo in mezzo alla corsia, non chiedo di più.

Non ce la posso fare, non ce la posso fare (ad libitum, sgrullando la testa con aria scoraggiata).

Ennesimo post inutile, potevo risparmiarmelo, lo so, ma ormai l'ho scritto e non ce la posso fare a cancellarlo.

martedì 16 agosto 2011

riassumendo

Agosto è l'ottavo mese dell'anno, il che significa che siamo arrivati esattamente ai 2/3 del 2011.
Duemilaundici... probabilmente non dimenticherò con troppa facilità questo anno, per diversi motivi, alcuni brutti altri pessimi; non so come mai, ma per me è più facile ricordare gli avvenimenti spiacevoli piuttosto che quelli felici, perché alcune buone cose in questi due terzi di anno ci sono state, per fortuna, altrimenti era da suicidio in diretta TV al Festival di Sanremo, che oltretutto istigava al suicidio di suo.

Ma non pensiamo a cose tristi come Sanremo e torniamo alle scoperte sconvolgenti che ho fatto in questi ultimi giorni partendo dal 14.

Ignoro i motivi di questa cosa, anzi, forse qualcuno ce l'ho presente, ma sta di fatto che quest'anno il 14 di agosto mi ha fatto un brutto effetto. La giornata era iniziata con un senso di stanchezza immotivata e nervosismo diffuso che mi hanno tallonato da vicino per tutto il giorno; non avevo voglia di combinare niente, e questo non ha migliorato la situazione, anzi... il fatto è che se non fai niente ti metti a pensare e se inizi a pensare nel giorno sbagliato il rischio di perdersi in ragionamenti autodistruttivi e inconcludenti è alto, anzi altissimo. Mentre ragionavo sul nulla cercando di deprimermi ancora di più di quanto non lo fossi (possibile?), non ricordo come, dove o perché, ma ho visto/ascoltato/letto (non so quale delle tre) di qualcuno che studiava non so cosa, ma che lo studiava con lo scopo di diventare il migliore nel suo campo, concentrandosi su ogni minimo particolare, come se lo scopo della vita del tizio sconosciuto fosse diventare "qualcuno" nel suo campo... all'improvviso ho intuito una cosa: non sono affatto così.

Me ne sono reso conto il 14 agosto 2011, e lo scrivo qui, per fissare il concetto una volta per tutte.
Se fino a poco tempo fa non disprezzavo il sogno di poter diventare un nome, adesso ne farei sinceramente a meno, non è mica un cambiamento da poco!

Il 15 è passato, non ho pensato a niente e non ho fatto niente, ma mi sentivo sulla via della ripresa, e con una velocità sorprendentemente maggiore del solito; forse il merito è stato della giornata in famiglia e del mare, o magari della partita a burraco (ma quanto fa vecchio come cosa?) e dell'elevata glicemia postprandiale; non so, ma di certo qualche elemento velocizzante c'è stato.

E arriviamo al 16 agosto, una data fatidica, perché oggi ho deciso che da domani ricomincio a studiare e, forse, per la prima volta da tempo, potrei anche rischiare trovare la materia interessante (probabilmente è solo una mia speranza, ma non distruggetela, per favore). Ah, ho anche sentito un sacco di gente che avrei dovuto chiamare da un po' e ho fatto il primo passo nella direzione di quello che, alla fine, diventerà il mio prossimo abbonamento telefonico (adesso ne mancano non so quanti, ma sono fiducioso, sarò rapido!).

Lo so, lo so, qualcuno potrebbe dire:
"E chi se ne frega?"
cioè, io al posto vostro l'avrei detto, sì, so anche che non sarebbe stato carino, ma dopotutto di solito non sono carino, al massimo posso trattenermi dall'essere pessimo, e non è detto che ci riesca sempre.
Insomma, visto che probabilmente io mi sarei annoiato a leggere una cosa del genere, faccio un breve riassunto per chi non vuole leggere tutto, ma poi si pente perché pensa che potrebbe essersi perso qualcosa e, alla fine, dopo aver letto tutto, inizia a maledirmi perché in realtà scrivo cose noiose e non sono nemmeno tanto bravo da renderle almeno stilisticamente attraenti o interessanti (effettivamente è già tanto che io riesca a scrivere frasi comprensibili... almeno ogni tanto).

RIASSUNTO DEL RIASSUNTO per evitare maledizioni
Il 14 mi sono svegliato e ho capito che sono un fancazzista.
Il 15 mi sono svegliato.
Il 16 mi sono svegliato e ho capito che forse sarebbe stato il momento adatto per riprendere a studiare.

Che post penoso...

domenica 12 giugno 2011

in questi due giorni

In questi due giorni ho fatto due cose per la prima volta:
  1. ieri ho partecipato all'EuroPride;
  2. oggi ho votato un referendum (voi ci siete andati?).
È ufficiale, proprio come il pianeta Marte, sono diventato un bolscevico traditor.

Siccome non c'è da raccontare molto in merito a quello che ho fatto oggi, vi parlerò di quello che ho fatto ieri.

Qualcuno mi ha detto che questo è stato il pride più lungo a cui abbia partecipato; per me era il primo e, avendo preso parte addirittura all'intera (quasi) parata, posso dire con assoluta certezza che, come ho sempre sospettato, il 90% delle immagini che si vedono di solito in giro sono le immagini di chi si vuole far vedere, perché è ovvio che se devo fotografare qualcuno e sperare che la mia foto rispecchi l'immaginario di molti, cerco la persona più eccessiva/nuda/trasgressiva/unaparolachevoletevoi di tutta la parata; effettivamente c'era qualcuno in mutande/costume, c'era uno in sospensorio e c'era anche una Catwoman strizzata in un completo in lattice che non so come non sia evaporata per il caldo, ma come percentuale siamo sempre su livelli estremamente bassi.

Detto questo posso raccontarvi che ho conosciuto almeno 15 persone, no, anzi 16, o forse 17... o erano 18?
In ogni caso, da quel poco che ho potuto capire, potevano starmi tutti simpatici. Naturalmente non farò nomi, perché, grazie al supporto del mio geniale cervello tarato sempre su "figura di merda on", non me ne ricordo uno che è uno, o meglio, tre li sapevo e almeno un altro paio (probabilmente abbinati al viso sbagliato) me li ricordo, ma il resto è abbastanza confuso; per questo motivo mi scuso ufficialmente con chi legge e non c'era, chi c'era e non legge, chi non legge e c'era... insomma con chiunque, tranne che con quelli che non leggono e non c'erano, con loro proprio no.

Continuando la descrizione posso dire che sui carri delle varie discoteche compariva quello che, credo, di solito si può ritrovare nelle discoteche stesse; che la prima canzone che ho riconosciuto distintamente è stata Il mio nome è Jem (quando si dice un gusto musicale ricercato); che secondo me ha stravinto il carro degli orsi*; che, mangiando un pezzo di cartone spacciato per pizza, sono riuscito a ungere qualunque cosa mi capitasse a portata di mano; che arrivati al Circo Massimo siamo rimasti in tre, essendoci persi il resto del gruppo; che penso che il tanto atteso/temuto discorso di Lady Gaga sia stato nel complesso un bel discorso**; che non riesco a stare fermo in piedi per troppo tempo senza provare dolore; che non ho ancora capito come abbiamo fatto a ritrovare gli altri, calcolando che per una strana congiunzione astrale non riuscivamo a telefonare; che la fermata "Colosseo" della metropolitana era aperta (a saperlo prima!); che ho apprezzato sul serio la versione piano e voce di The Edge of Glory, e questo quasi non me lo aspettavo.

Infine un'immagine, e sottolineo che si tratta esclusivamente di un'immagine, che mi è balzata immediatamente in testa vedendo alcuni gesti:


Insomma una bella giornata passata con belle persone.
Grazie a chi c'era, a chi non c'era, ma mi ha detto "vai" e... basta.
Anzi, grazie anche a chi ha deciso di leggere tutto il post.

*perché oggettivamente rappresentavano al meglio il messaggio "essere orgogliose e orgogliosi di quello che siamo!", probabilmente le sospensioni del carro hanno dovuto sopportare una lotta per la sopravvivenza non facile, ma c'era tanta (letteralmente) naturalezza e gioia che per me hanno stravinto (cosa non lo so).
**forse un po' paraculo in alcuni punti e per alcuni poteva essere un po' retorico, ma, essendo una cantante, secondo me non doveva fare altro che questo.

venerdì 3 giugno 2011

facendo ordinamento

Pare che ieri sia stata la festa della Repubblica, quindi oggi non lo è, quindi (ancora una volta) ne posso parlare male.

Guardandomi intorno mi sento di poter affermare che la Repubblica non funziona per niente. Forse non è tutta colpa della forma di governo in sé, perché fondamentalmente l'idea del voto non è mica male, ma di fatto poi ci si ritrova spesso nelle condizioni del Festival di Sanremo 2009, cioè con candidati ignobili da televotare e votanti che coincidono con i televotanti.
Forse uno dei problemi più grandi è proprio il suffragio universale, perché, se la scelta è tra Peggio (P), Meno Peggio (MP), Più Peggio (PP) e Più Peggio Assai (PPA, che si legge Pippa), la maggioranza si farà una Pippa.

Se state pensando che la mia sia una presa di posizione fondata sul nulla vi sbagliate di grosso, perché sono giunto a questa conclusione dopo attenti ragionamenti che vado subito a chiarire.

Per prima cosa definiamo il concetto di maggioranza con l'aiuto del solito dizionario:
maggioranza
[mag-gio-ràn-za]
s.f.
1 La maggior parte, la parte più numerosa di un insieme di persone o cose: gli spettatori erano in m. giovani; la m. dei negozi è aperta la vigilia di Natale
Come tutti sappiamo la madre dei cretini è sempre incinta, questo significa che, da quando è comparsa la razza umana, è nato almeno un cretino ogni 9 mesi; considerando che è scientificamente dimostrato che il figlio di un cretino ha il 75% di probabilità in più di essere cretino a sua volta, chi rappresenta la maggioranza in questo preciso momento storico?
Ovviamente i cretini; altrettanto ovviamente i motivi che potrebbero spingerli a scegliere la Pippa saranno molti e diversi, a volte potrebbero essere addirittura assenti.

Come risolvere una situazione ormai evidentemente degenerata? Sicuramente non si possono abolire le votazioni, sarebbe insensato... però... forse una soluzione ce l'ho: la monarchia assoluta.

Per dare il buon esempio all'Italia, mi espongo in prima persona e mi incorono ufficialmente monarca assoluto del regno di Bertlandia col nome di Bert (i posteri forse aggiungeranno un "primo").
Da monarca assoluto, ma illuminato, concedo immediatamente una Costituzione al mio popolo, tale Costituzione sarà composta di articoli, emendamenti e comandamenti, per la precisione sarà questa:

Avete sicuramente notato che, nella mia sommaria magnanimità, sono anche riuscito a mantenere in vita la vetusta tradizione delle votazioni, l'unica differenza è che, da adesso in poi, il voto sarà un dovere; chi non dovesse rispettare tale obbligo sarà punito con la partecipazione forzata, in veste di opinionista, a una puntata di un qualunque programma condotto da Barbara D'Urso o Amadeus (anche per quanto riguarda la pena lascio un minimo di libertà di scelta). Questa decisione è stata presa per far notare il cambiamento in atto e, allo stesso tempo, per rispondere alle esigenze di tutti quelli a cui non basta mandare un SMS al numero in sovraimpressione, rispondendo alla domanda "chi vuoi eliminare?", per sentirsi importanti.

La scheda elettorale è scaricabile qui.
Votare è facile, basta seguire questi sei semplici passaggi:
  1. stampate la vostra scheda elettorale nel formato che più vi aggrada;
  2. non barrare il simbolo, la lista, il nome del candidato o un qualunque punto a caso del foglio per esprimere la vostra preferenza;
  3. prendete alcuni giornali e ritagliate un numero abbastanza grande di lettere dalle loro pagine;
  4. aggregate le lettere appena ritagliate per creare insulti e minacce in lingua inglese;
  5. incollate sulla scheda elettorale quanto ottenuto al punto 4;
  6. spedite il tutto in una busta chiusa e anonima (perché il voto è segreto) al seguente indirizzo:
Her Majesty The Queen
Buckingham Palace
London SW1A 1AA
Fatto?
Bravi! Avete votato correttamente, adesso mettetevi comodi, riceverete presto la visita di un suo incaricato.

venerdì 6 maggio 2011

una luce poco fa

Pochi minuti fa ho visto la prima lucciola dell'anno, e quando dico "lucciola" non intendo qualcosa di questo genere, ma uno di quei simpatici insetti dal sedere luminoso.
Probabilmente non c'era bisogno di dirlo, ma da oggi volevo tornare a essere ottimista e le lucciole mi mettono allegria, mi fanno lo stesso identico effetto delle stelle, direi che è un bell'inizio.


Da domani voglio ricominciare a fare qualcosa di utile, devo ricominciare.
La storia del parcheggio di stamattina, che sembrava fine a se stessa, in realtà non lo era poi tanto, perché ultimamente mi sento proprio come mi sono sentito ieri mentre ero in macchina: faccio centinaia di chilometri per rimanere sempre nello stesso punto.

Mi sono stancato, ho deciso che ricomincio dalle lucciole.

PS: flickr mi ha detto שָׁלוֹם.

venerdì 4 marzo 2011

frigoriferi americani

Con questo post vorrei inaugurare la rubrica "donne du du du", che sicuramente finirà l'8 marzo, ovviamente questo potrebbe anche essere l'unico post delle rubrica. Donne du du du vorrebbe essere una sorta di viaggio nel tempo avente lo scopo di analizzare il modo in cui alcune figure femminili erano, e sono, mostrate al grande pubblico.
Fatte le dovute premesse, partirei dai giorni nostri.
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È un gommone? È una donna? È un frigorifero?
Quasi, è Alba Parietti!
Se leggendo la frase qui sopra vi siete chiesti perché si parli di un gommone, allora non avete presente Alba Parietti; se invece la vostra attenzione si è soffermata sulla parola "frigorifero", forse, siete sani di mente.
Cosa c'entra un frigorifero con Alba Parietti? Secondo me c'entra e non poco, Alba è molto simile ad un frigorifero, per la precisione ad un frigorifero americano ipertecnologico.

I frigoriferi americani sono enormi, quelli ipertecnologici poi fanno praticamente di tutto: hanno radio, TV, internet e mille altre cose inutili incorporate; il loro aspetto è maestoso, sono tanto imponenti da incutere quasi un timore reverenziale; non sono dei semplici frigoriferi, assomigliano più a delle macchine provenienti da un altro mondo che ad un elettrodomestico. Allo stesso modo Alba (almeno ai suoi bei tempi) è il prototipo della donna forte, bella, intelligente, che non ha paura di dire quello che pensa; è una donna totalmente emancipata e padrona della propria vita.

Questo significa che Alba Parietti, o almeno della sua rappresentazione, è la perfetta donna contemporanea?
Secondo me no.

Alba e il suo cavolo
Sono giunto a questa conclusione pensando che un frigorifero, per quanto bello, grande e tecnologico, è inutile se non si ha qualcosa da conservare. Alba Parietti, essendo principalmente un'opinionista (anche se lei forse direbbe presentatrice), non ha bisogno di qualcosa di fresco, ma di qualcosa di già pronto.
Le cose pronte sono molto più rapide da servire, non hanno bisogno di grande impegno per essere preparate e, soprattutto, sono molte: c'è praticamente di tutto, tanto che ogni giorno si potrebbe mangiare qualcosa di diverso; la comodità è innegabile, ma, a questo punto, il frigorifero ipertecnologico a cosa serve? Ovviamente anche l'occhio vuole la sua parte e una cucina senza frigo può apparire strana, ma perché comprare un frigorifero enorme per metterci dentro un cavolo?

La donna frigorifero ipertecnologico è un esemplare abbastanza facile da incontrare ai giorni nostri, soprattutto in TV; è una donna all'apparenza interessante, che ha delle opinioni e le palesa, ma, se si analizzano le sue parole con attenzione, si nota facilmente la vacuità del pensiero espresso e la ricerca di un qualcosa in particolare; a seconda della situazione, la donna frigorifero può cercare: l'appoggio popolare; lo scandalo; l'inimicizia del pubblico.

In caso di malfunzionamento della donna frigorifero ipertecnologico il numero del servizio clienti è tatuato dietro l'orecchio sinistro (il destro per i modelli venduti prima del 1970).

domenica 13 febbraio 2011

accadde una sera

  • specificare che i biglietti che volevo erano quelli dello spettacolo delle 22.00;
  • fare una cena che cena non è;
  • ritrovarmi al tavolo vicino a quello di una persona conosciuta;
  • diventare un bel po' rosso;
  • essere divertito dalla lampadina sopra al tavolo che si accendeva e spegneva quando voleva;
  • comprare quasi mezzo chilogrammo di caramelle;
  • entrare al cinema e trovare il proprio posto occupato;
  • scoprire che alla fine mi hanno dato i biglietti per lo spettacolo delle 19.45;
  • cercare qualche posto libero;
  • sperare che non arrivi il possessore del biglietto giusto;
  • mangiare quasi mezzo chilogrammo di caramelle.
Questo è successo durante un "appuntamento"; tralascio i particolari scabrosi (anche perché non ce ne sono).

Secondo voi quanto posso essere apparso cretino/imbranato/me?
Per rendere la vostra valutazione più facile, vi fornisco questo pratico imbranatometro tascabile che va dal Richard Gere di American Gigolò al Mr Bean di Rowan Atkinson:


Promemoria per la prossima volta:
  • controllare l'orario sul biglietto del cinema;
  • se cena deve essere, che cena sia;
  • scegliere un posto in cui è improbabile incontrare gente nota (se esiste);
  • non strafogarsi di orsetti gommosi;
  • ci sarebbero altre cose da cambiare, ma per quelle mi ci vorrà un po' di tempo...

domenica 6 febbraio 2011

non fate come me

Oggi l'ho fatto, quest'anno è stata la prima volta, l'ho fatto senza protezioni, e questo mi era già capitato.

Sono andato a sciare e non ho usato la crema solare, a mia discolpa posso dire di averla cercata, volevo evitare proprio quello che è successo, infatti, in questo momento ho un naso rosso come una cosa rossa, il resto del viso di una nuance leggermente più tenue e il segno degli occhiali da sole.
Ormai sono abituato a questi segni, ogni anno, crema solare o non crema solare, riescono a comparire e io li odio.
La cosa peggiore, poi, è vedere il rosso brillante trasformarsi in un colore brunastro, perché, ovviamente, non è che scompare, il mio segno è quasi perenne, non se ne va nemmeno se lo preghi in ginocchio, e ci ho provato, ah se ci ho provato!

Adesso, tanto per rendervi partecipi di questa prima volta dell'anno, vi dico che:
  • ho avuto questa idea inopportuna ieri sera dopo cena;
  • mio cugino mi ha appoggiato;
  • ho guidato fino a Campo Felice senza sbagliare strada, e per me è un'impresa titanica (sì, lo so, è tutta autostrada, ma io riesco a sbagliarmi anche lì);
  • il tempo era fantastico (forse faceva un po' troppo caldo, ma andava bene comunque);
  • ho riprovato il dolore lancinante che mi provocano gli scarponi da sci;
  • non sono caduto, ma ci ho provato più volte;
  • una caduta di mio cugino ha divertito una decina di passeggeri di una seggiovia (rideva anche lui mentre continuava a rotolare per una cinquantina di metri);
  • dopo le sue cadute Campo Felice è diventato Campo Felicissimo*.

Visto che il titolo del post è quello che è, mi sembra giusto dire che sono andato a sciare con la consapevolezza che non era il caso, perché teoricamente avrei dovuto studiare... ormai è fatta, sinceramente non me ne pento, proprio per niente, ma riconosco che evitare poteva essere più produttivo (almeno per alcuni aspetti).

*questa l'ha detta l'ex aspirante morfinomane, non è colpa mia

martedì 18 gennaio 2011

divinità for dummies

A tutti coloro che vogliono diventare degli esseri divini.

-capitolo 1-
LA RELIGIONE

Per diventare un dio avrete sicuramente bisogno di una religione che sancisca la vostra divinità e di un manipolo di credenti.
Ovviamente dovrete partire dall'organizzare la vostra personale religione; per fare ciò avete due possibili alternative:
  1. prendere spunto da una religione ben consolidata;
  2. creare di sana pianta una religione.
Il punto 1 è facilmente realizzabile (basta presentarsi come nuovo Messia, tanto qualcuno che ci crede c'è sempre), per questo motivo non tratteremo in modo approfondito questa tecnica, anche perché gli esempi da cui scopiazzare sono innumerevoli.

Il punto 2 è quello che ci interessa maggiormente in questo corso di divinità, infatti, sebbene più di qualcuno abbia intrapreso questa strada, non credo sia mai stata creata una guida alla creazione di una religione; andiamo a cominciare.
Per rendere la nostra nuova religione credibile, dovremmo avere delle fondamenta (non è necessario che siano solide) su cui erigere tutto il nostro discorso; le fonti del passato potrebbero donare autorevoli basi che permetteranno di attirare potenziali nuovi adepti, ma il mio suggerimento è di non andare a spulciare vecchi documenti, profezie e previsioni di mistici più o meno noti, ma di guardare in avanti nello spazio e nel tempo. Come ci insegnano alcune nuove religioni di successo, il trend dei nostri giorni è mischiare insieme tre argomenti principali:

  • alieni;
  • scienza;
  • fine del mondo.

Gli alieni sono il punto di partenza di ogni nuova religione che si rispetti, il leader (in questo caso voi) può essere un loro discendente, l'unico al mondo in grado di mettersi in contatto con queste entità superiori, un individuo che hanno creato proprio per questo scopo... insomma quello che volete, basta che ci siano gli alieni, tanto si può sempre contare sulla loro partecipazione, bisogna, però, sempre distinguere se si sta parlando di esseri benevoli, malefici o neutri (in questo caso saranno loro a giudicarci alla fine dei tempi), attraverso la scienza si possono creare delle prove che rendano valida la nostra ipotesi di partenza, mentre la paura atavica della fine del mondo, come ha sempre fatto, funziona da motore fidelizzante.

Un piccolo esempio esplicativo:
il nostro pianeta è una fattoria didattica per alieni, ma non attira più la stessa quantità di pubblico di una volta, quindi Loro hanno deciso di smantellare il mondo come noi lo conosciamo. Quello che ho appena detto è scientificamente dimostrato dalla moria degli animali degli ultimi giorni, dal surriscaldamento globale e dall'inversione dei poli magnetici.
La fine del tempo è vicina, e Loro verranno a giudicare le azioni da animali da cortile di ogni singolo essere umano: se le riterranno giuste, ci trasferiranno in un altro pianeta-zoo, dove saremo serviti e riveriti, ma il destino di chi non seguirà gli insegnamenti che io (essere divino figlio di un'umana e di un extraterrestre) elargisco è segnato: diventerà carne da macello o una cavia da laboratorio alieno.
Ovviamente sta alla vostra fantasia creare una storia credibile e convincente, non ci sono altri limiti.


-capitolo 2-
SULLA NORMALITÀ DEL DIO

Ovviamente, fatta la religione, potrete incappare in adepti non del tutto rincretiniti, che vorranno delle prove tangibili della vostra divinità, ma procurarsi delle prove del genere è piuttosto difficoltoso, quindi dovrete crearvene alcune. Tutti pronti? Avrete bisogno di:
  • una decina di testi sacri di varie religioni (per prendere qualche spunto);
  • corn flakes e colori a tempera (per stimmate di sicuro impatto);
  • animali accondiscendenti con cui parlare;
  • TAC e lastre da falsificare con questi;
  • forbici dalla punta arrotondata;
  • abbondante colla vinilica;
  • e tanta fantasia.
Certamente l'aiuto di Giovanni Muciaccia e di uno scienziato pazzo può rivelarsi molto utile nel confezionamento di queste prove.


-capitolo 3-
REGOLE

Naturalmente, come ogni religione che si rispetti, anche la vostra deve avere delle regole comportamentali, l'unico limite che avete in questo caso è la vostra fantasia, perché un vero credente è disposto a seguire ogni indicazione del proprio Messia. Se volete, potete inserire qualche regola che preveda la discriminazione di qualcuno o qualcosa in particolare, perché impedendo l'accesso ad alcuni, gli altri potranno provare la sensazione di essere dei prescelti privilegiati.

Un piccolo esempio esplicativo:
  1. Io ho sempre ragione, tu solo quando mi darai ragione.
  2. Non ti metterai entrambe le dita nel naso contemporaneamente.
  3. Ti laverai sempre le mani dopo essere andati in bagno.
  4. Non inciamperai.
  5. Non ammetterai i Francesi.
  6. Mangerai il prosciutto e il pollo con le mani (la regola 1 e la 2 sono propedeutiche a questa).
  7. Non correrai a piedi nudi alla velocità della luce sul suolo di Mercurio.
  8. Non uccidermi.
  9. Non derubarmi.
  10. Non desiderare.
Avrete notato che le regole possono essere sensate o non sensate, non ha importanza, l'importante è prevedere una punizione; la più utilizzata delle punizioni è la dannazione eterna, ma dipende tutto da come avete strutturato la vostra religione all'inizio.


-capitolo 4-
BRANDIZZAZIONE

Ogni religione che si rispetti ha un marchio universalmente noto (chi non riconosce questi, questo e questo?), anche la vostra deve averne uno, ma questo non è sufficiente: per renderla riconoscibile bisogna stabilire delle regole di abbigliamento.

Ovviamente la sobrietà non è indispensabile.
Creare una regola di abbigliamento che riguardi solo i sacerdoti della nuova religione potrebbe portare ad una più lenta riconoscibilità del marchio, quindi suggerisco di imporre delle regole sul vestire anche ai fedeli, ovviamente non si deve essere troppo restrittivi, perché le regole che impongono di apparire in un certo modo potrebbero essere insopportabili per molti, e noi non vogliamo allontanare potenziali credenti dalla via della fede.

Un piccolo esempio esplicativo:
  • I sacerdoti devono indossare scarpe gialle e almeno tre braccialetti fluorescenti: uno verde, uno rosa e uno blu.
  • Gli uomini devono indossare mutande marroni sempre in vista.
  • Le donne devono indossare questi anelli.
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Questa guida fornisce solo gli ingredienti base per diventare una divinità (chiunque può aggiungere ingredienti alla ricetta a proprio piacimento), per aumentarne l'utilità è gradito ogni vostro consiglio.

martedì 11 gennaio 2011

11:01 11/01/'11

E non venitemi a dire che non posso tirare fuori una mia teoria sulla fine del mondo, perché dai tempi dei Maya (ma anche prima) lo fanno un po' tutti.

Qui tra uccelli e pesci che muoiono, eclissi di inizio d'anno, la serie di Twilight che genera film di successo e simili, la fine del mondo è sicuramente vicina.
Se la danno, io me la vedo

Ho deciso che questa è la data e l'ora del mio personale giudizio universale, anche perché mi sono stufato di dover aspettare ancora; la prossima fine del mondo dovrebbe esserci il 21 maggio, ma per quel giorno io avrò 26 anni, e 26 anni non è una bella età per affrontare l'armageddon, e poi devo ancora finire di svuotare gli scatoloni del trasloco, se il mondo finisse prima non me ne dovrei più preoccupare.
Sì, preferisco presentarmi di fronte al giudizio universale venticinquenne e con gli scatoloni imballati, certo, avrò meno tempo per espiare le mie colpe, ma tanto non le voglio espiare, che mi potrà mai capitare? Al massimo la dannazione eterna! E quanto potrà durare? Fino alla prossima fine del mondo.
Tutti quei Maya che parlavano del 2012 adesso dove stanno? Stanno lì anche loro, in mezzo ai dannati, quindi anche quel mondo finirà, dovrò solo aspettare un paio di anni, anzi, anche meno.
E poi, chi lo dice che laggiù non mi scopro masochista? Magari mi piace pure! Invece, stare in mezzo a quei tizi alati, asessuati che cantano con le loro voci bianche tutto il giorno, mi mette proprio un bel po' di tristezza.
E per fortuna che Ratzi ha pensato di eliminare il Purgatorio, se fossi capitato lì come avrei passato le giornate? Immerso in quel grigiore perenne, mi sarei sentito come quelle poche volte che mi hanno trascinato in discoteca, il tempo su quei divanetti scorreva con la velocità di un bradipo sedato; bravo Benedetto! Hai fatto proprio bene a mandargli un'ispezione a sorpresa a quel localaccio.

A proposito, io spero che finisca tutto con un Big Crunch.

(Chissà se all'inferno c'è una pista da sci?)

Un ultimo desiderio non si nega a nessuno, ecco il mio: costruite una pista da sci all'inferno.

PS: se la mia profezia non si sarà avverata, ci leggiamo prossimamente.

venerdì 31 dicembre 2010

e pure questa è fatta

E anche quest'anno è finito.
Di solito in questo periodo si guarda contemporaneamente al passato e al futuro, si fanno bilanci e progetti... io non ne farò, ma voglio rispettare la tradizione secondo la quale a Capodanno si devono buttare dalla finestra le cose vecchie.
Voglio buttare:
  • i miei piedi piatti (c'è chi butta i piatti, perché io non posso buttare i piedi piatti?);
  • l'immobilità;
  • l'allergia;
  • l'indecisione;
  • la capacità di perdere tempo in cose inutili;
  • la confusione;
  • la poca chiarezza.
Ecco, se riesco a buttare queste cose, potrebbe essere un anno decente.
In tutto questo, tanto per rimanere in tema di indecisione, non so ancora cosa farò questa sera, da mille possibilità sono arrivato a niente, insomma l'anno è iniziato così, è passato così e finirà così, la parola dell'anno è:

NIENTE.

Effettivamente, se ci penso, sembra quasi che non sia passato, ma scappato...
Ma che modo è? E non venirmi a dire che sei durato sempre 365 giorni, perché non mi sembra proprio, seconde me hai barato, qualche giorno lo hai saltato di sicuro!

Per esempio quest'estate, io non l'ho notata per niente, potrai anche dirmi che ha avuto lo stesso numero di giorni di sempre, ma non mi convinci; sono certo che hai combinato qualcosa, non è possibile che sia passato tutto quel tempo così in fretta... appena capisco come hai fatto lo dico a tutti, voglio proprio vedere se riderai ancora.

Discussioni tra me e il 2010 a parte, visto che è l'ultimo dell'anno, mi sembra il caso di finire col botto, quindi eccovi un po' di fuochi d'artificio stagionati (e stanno proprio alla fine, perché prima ci sono le campane):


Sperando che sia un po' più lento del 2010, o almeno che io riesca a stargli dietro, e con il rumore dei fuochi ancora nelle orecchie auguro un

BUON 2011 A TUTTI!

PS: vorrei fare un sondaggio per stabilire se il 2011 sarà un anno ottimo, buono, decente o pessimo, ma mi serve il vostro aiuto. Questa notte (se non leggete in tempo, potete farlo anche dopo), ovviamente solo se vorrete, esprimete un desiderio (uno solo, mi raccomando), ma non qualcosa alla Miss Sorriso, che direbbe: "La pace nel mondo!", qualcosa di realizzabile che riguarda voi. Alla fine dell'anno faremo il conto di quanti desideri si sono avverati, quanti no e quanti sono sulla buona strada, giusto per avere una base scientifica sulla quale stabilire il grado di bontà dell'annata 2011.

giovedì 30 dicembre 2010

oroscopo 2011 [2° tempo]

BILANCIA:
cara amica bilancia, che dirti? Sappiamo entrambi che per te il primo dell'anno è un giorno pieno speranze, ma non illuderti, nemmeno quest'anno quello che desideri veramente accadrà; non credere alle promesse fatte il primo dell'anno, perché tutti quelli che scaricano il peso dei loro 70 kg in eccesso su di te non dimagriranno, e se dovessero riuscirci (perché alla fine qualcuno ce la fa), altri aumenteranno notevolmente di peso, è una sorta di conservazione delle masse. Mi dispiace bilancia, ma anche il 2011 non sarà il tuo anno.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Francesca Dellera, Francesco Borromini, Italo Calvino, Lory Del Santo, Mahatma Gandhi e Romina Power.

SCORPIONE:
le stelle consigliano allo scorpione di mettere una foto un po' più recente, perché in questa sembra tutto tranne che se stesso.
Ovviamente l'avvertimento per gli scorpioni è sempre il solito: non pungete a casaccio!
Mi rendo conto che quando uno ha un pungiglione (soprattutto se avvelenato) vuole usarlo, ma cercate di moderare la vostra indole, perché a forza di pungere a destra e a manca, prima o poi, prenderete anche la vostra schiena, e vi assicuro che non sarà un bel momento di TV verità.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Antonella Elia, Fëdor Mikhailovic Dostoevskij, Georges Bizet, Gianni Rodari, Gloria Guida e Massimo Ciavarro.

SAGITTARIO:
tu, amante del tiro con l'arco, secondo le stelle sei un tipo un po' strano: non capiscono come mai quel corpo da cavallo... anche la regina Elisabetta è appassionata di caccia, ma non per questo si è fatta rimpiazzare le gambe con quelle di un cavallo.
Le stelle ti ritengono esageratamente netto nelle tue decisioni, come recitava un antico adagio pubblicitario:
La vita non è bianco o nero, la vita è oro! [...]
Questo è l'anno migliore per smettere di esaminare e dividere tutto nelle tue solite categorie assolute: impara a non classificare e forse rimarrai stupito dalle sfumature che scoprirai.*

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Andrea Palladio, Gigliola Cinquetti, Laura Antonelli, Maria Callas, Martufello e Vasilij Kandinskij.

CAPRICORNO:
parliamoci chiaro, tu sai bene che le stelle ancora non hanno ben capito che animale sei. Sarà che ogni tanto ti spacci per una semplice capra, sarà che altre volte ti hanno trovato vestito da mezzo pesce a nuotare nel mare di Ladispoli... fatto sta che non si capisce chi sei.
Le stelle ti consigliano di essere più chiaro, prendi una decisione, perché è il momento di farlo; non rimandare oltre, o finirà che ti ritroverai in mezzo al mare senza il vestito da mezzo pesce, e allora saranno problemi seri.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Christian De Sica, Edgar Allan Poe, Giacomo Puccini, Gianfranco Vissani, Giuliano Ferrara e Hayao Miyazaki.

AQUARIO:**
le stelle ancora non capiscono cosa ci farai con tutta quell'acqua, infatti, secondo il loro modesto parere ogni tanto potresti anche usarla per lavarti; forse non è stato proprio un caso se ti hanno regalato delle confezioni formato famiglia di shampoo, bagnoschiuma e deodorante. Se non ti sei accorto della tua puzza, dovresti iniziare a riconsiderare il rapporto con i tuoi amici: non sarà che ti stanno vicini solo per non pagare l'acqua? Un vero amico non ti avrebbe fatto presente l'esistenza di questo problema?
Riflettici, ma non troppo, le stelle ti danno tempo fino ad aprile, anche perché sei molto caloroso, e a maggio potresti iniziare a sudare sul serio, e se già puzzi adesso...

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Alvaro Vitali, Claudia Mori, Galileo Galilei, James Joyce, Lewis Carroll e Paolo Calissano.

PESCI:
le stelle pensano che siate un po' troppo silenziosi, ed effettivamente come dargli torto? Una bolla ogni morte di papa*** non è che sia il massimo della conversazione.
Dovete darvi una svegliata, questo è il consiglio che farà del 2011 il vostro anno; prendete una posizione, fate presente che anche voi avete un'opinione su qualcosa, non siate sempre così passivi rispetto a ciò che vi circonda... insomma fate qualcosa!
Il momento di agire e reagire è arrivato è la vostra occasione, non sprecatela, o la paranza vi aspetta.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Ela Weber, Frédéric Chopin, Rudolf Khametovic Nureyev, Sandro Botticelli, Sandra Milo e Tomás Milián.

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E così siamo arrivati ai pesci, portata finale del nostro viaggio tra le stelle del 2011. Su wikiquote c'è una citazione riferita ai segni zodiacali, citazione che mi sembra piuttosto veritiera, voglio chiudere con lei:
Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell'illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco.
Giordano Bruno

*ma quanto è saggia questa frase da 1 a 10?
**ho scoperto da poco che si scrive senza C... mi è caduto un mito.
***no, adesso se avete il coraggio, ditemi che non è geniale il gioco di parole bolla/papa → bolla papale.

mercoledì 29 dicembre 2010

oroscopo 2011 [1° tempo]

Siamo quasi alla fine dell'anno, in questo periodo la tradizione impone che qualcuno faccia l'oroscopo per l'anno che sta per iniziare.
Ho deciso che voglio farlo anche io, tanto quelli che lo fanno come lavoro non hanno basi molto più solide del mio fare le cose a caso.
Per il momento andremo ad analizzare cosa hanno in serbo le stelle per i primi sei segni dello zodiaco.

ARIETE:
siete uno dei segni cornuti, smettete di mentire a voi stessi, approfittate del nuovo anno per accettare la vostra situazione; il vostro è un problema comune a molti, alcuni insospettabili (v. Vergine) si ritrovano ad esserlo senza saperlo, voi almeno ne siete certi da sempre.
Il consiglio delle stelle per un 2011 alla grande è questo: basta cotonarsi i capelli nel tentativo di nasconedere le vostre corna, potrebbe essere difficile da accettare, ma la realtà è che quelle due escrescenze che sentite sulla testa non sono il sintomo di un cervello molto sviluppato.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Leonardo da Vinci, Marco Predolin, Mariah Carey, Raffaello Sanzio, Samantha Fox e Vincent van Gogh.

TORO:
il 2010 è stato il vostro anno: finalmente la corrida è stata bandita dalla Catalogna, ma ricordate che sarà ufficialmente proibita solo da gennaio 2012.
Le stelle consigliano di evitare di farsi vedere nei dintorni di Barcellona ancora per un po', i favorevoli alle corride in questo ultimo anno di libertà potrebbero darsi alla caccia al toro; sconsigliano inoltre di andare in giro per Pamplona tra il 7 e il 14 luglio (toro avvisato mezzo salvato).
Naturalmente anche per voi vale quanto detto sulle corna dell'ariete.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Albrecht Dürer, Giorgio Mastrota, Immanuel Kant, Maria Teresa Ruta, Paolo Limiti e William Shakespeare.

GEMELLI:
sì, lo so che siete in due, ma non mi interessa, anzi, non interessa agli astri: l'oroscopo è solo uno. Vi state lamentando e continuate a dire che siete due persone diverse? Bene, allora il suggerimento delle stelle per voi è questo: cercate di non vestirvi e pettinarvi allo stesso modo; se la gente non vi distingue è anche colpa vostra.
Se proprio volete rimanere uguali, ricordate che avere un gemello potrebbe essere utile in molti casi, i gemelli sono fonti inesauribili di alibi, inoltre, per chi studia all'università, secondo le stelle, non è poi tanto grave fare due volte lo stesso esame (dicono anche che prendere una laurea in due è più facile che farlo da soli).

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Alexandrina Victoria del Regno Unito (sì, la regina Vittoria), Claudio Lippi, Eduardo De Filippo, Nino D'Angelo, Orietta Berti e Paul Gauguin.

CANCRO:
come prima cosa le stelle ti consigliano di cambiare foto, perché in questa sembri più un'aragosta... a proposito, ma che animale è il cancro? Dopo una breve riflessione su questa domanda, le stelle ti consigliano anche di cambiare nome.
In sostanza dovrai essere il motore del tuo rinnovamento, soprattutto perché l'aragosta alla catalana, contrariamente a quanto accaduto alla corrida, non è stata ancora bandita.
Quello delle stelle è un ultimatum: o ti sforzi di cambiare durante questo 2011 o finirai bollito.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Francesco Petrarca, Franz Kafka, Giancarlo Magalli, Gina Lollobrigida, Giulio Cesare e Jo Squillo.

LEONE:
anche per te è ora di cambiare. Le stelle non ne possono più della tua sindrome del re della foresta, non solo perché vivi nella savana e non nella foresta, ma soprattutto perché alla lunga non ti si regge. La tua fissazione di essere servito e riverito ha stancato un po' tutti, quindi convinciti che non sei al centro del mondo, non sei al centro della foresta e nemmeno al centro della savana!
Un vecchio proverbio dice:
Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa. Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più in fretta della gazzella, o morirà di fame. [...]
Le stelle ti consigliano di alzare il culo da quel divano, se vuoi un pezzo di gazzella.

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Alice ed Ellen Kessler, Andy Warhol, Claude Debussy, Massimo Boldi, Raul Casadei e Stanley Kubrick.

VERGINE:
le stelle credono che ormai questo segno non esista più, da lassù sanno bene che chi dice di essere della vergine o mente (Raffaella Fico docet) o lo è sul serio, ma non per sua scelta (anche se quando glielo chiedete vi dirà esattamente il contrario).
Le stelle in questo caso consigliano alle donne di smignotteggiare un po', vedrete che la vostra situazione cambierà nettamente, perché, come dice il proverbio:
Tira più un pelo di f...*
Il consiglio per gli uomini è quello di apparire il più possibile ricchi, oppure potete cercare di promuovere questa petizione (sempre se il vostro intento è solamente quello di cambiare segno zodiacale).

Ti ricordiamo che sei dello stesso segno di: Amadeus, Giovanni Verga, Leonard Bernstein, Pippo Franco, Pupo e Renzo Piano.

*scusate per la censura, ma le stelle stavano diventando un po' scurrili. Tanto il proverbio lo conoscete.

giovedì 25 novembre 2010

la fine dell'infanzia

Arriva un momento nella vita di tutti, in cui ci si rende improvvisamente conto della fine di un'era; per me è accaduto ieri. Fino a ieri pensavo che i personaggi che mi avevano accompagnato sin da bambino fossero immortali, ma ho scoperto che non è così, e l'ho scoperto nel modo peggiore: leggendo questo e questo, ho scoperto che la vita media di un suricato è di 12 anni e quella di un facocero di 16 anni; cosa c'entra con la fine dell'infanzia? Se non fosse chiaro Timon e Pumbaa appartenevano proprio a queste due specie, la loro comparsa risale al 1994, quindi, facendo due calcoli, a quest'ora sono morti.
Non riesco a immaginare gli ultimi anni di vita del povero facocero, quanta tristezza deve averlo accompagnato in seguito alla scomparsa dell'amico di sempre.

Per me un'era si è conclusa ieri, mi piace ricordarli così:


Il loro messaggio mi ha segnato profondamente e sono certo che la loro filosofia di vita mi accompagnerà per sempre, volevo semplicemente ringraziarli.

Da ieri è iniziata una nuova fase della mia vita, i loro insegnamenti mi hanno guidato fino a qui, spero di poter diventare per qualcuno quello che loro sono stati per me.


Hakuna matata a tutti!

PS: questo post era necessario per riportare il blog ad un livello di inutilità ragionevole.

lunedì 22 novembre 2010

deregulation o sugli sforzi inutili

Mi sono reso conto di essermi, in parte inconsapevolmente, imposto di scrivere qualcosa almeno una volta al giorno, questo mi ha fatto capire che devo smettere di darmi regole assurde da rispettare a tutti i costi, e devo iniziare il più presto possibile.
Naturalmente non posso eliminare da un momento all'altro tutte le mie regole inutili, devo fare le cose con una certa gradualità, quindi, come primo gesto simbolico, ho deciso che oggi domenica 21 novembre 2010, data in cui sto scrivendo questo post, non pubblicherò alcunché.
Se un uomo libero cava un occhio ad un altro uomo libero, gli si dovrà cavare un occhio.

Se un uomo libero cava un occhio ad un uomo povero, pagherà una tassa.

Se un uomo libero farà cadere un dente ad un uomo libero, si farà cadere il suo dente.

Se un uomo libero farà cadere un dente ad uno schiavo, pagherà una multa.

Se una casa crolla e muore il padrone, sarà messo a morte colui che l’ha costruita. Se muore il figlio del padrone, sarà messo a morte il figlio del costruttore.

Leggi a caso dal codice di Hammurabi.
Dal punto di vista dell'assurdità le mie regole sono spesso simili a quelle di Hammurabi; praticamente mi sento un po' babilonese, la mia vita è zeppa di norme assurde, solamente che quelle babilonesi non erano leggi ad personam, come le mie, e oltretutto non erano autoimposte.

PS: E se non avere regole fosse la mia ennesima regola insensata?
PPS: è passata la mezzanotte da 12 minuti, è ufficialmente il 22 novembre 2010, quindi posso postare.

Bert (che spera di imparare a modificare i modelli dei post)