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domenica 8 gennaio 2012

prima non c'era, ora c'è

Mi domando come mai nessuno me lo abbia fatto notare: qui abbiamo fatto una monarchia dal nulla, ma non abbiamo un organo di stampa ufficiale.

Capisco che sono il monarca assoluto e tutto quello che volete, ma ogni tanto anche voi potreste provare a partecipare attivamente alla vita politica e sociale di questo Stato, perché, sia chiaro, io non ve lo impedisco... certo, è vero che voi valete come il due di coppe quando briscola è bastoni e si sta giocando a Scala 40, però anche i due di coppe hanno diritto di parola e, in rarissimi casi, possono addirittura risultare utili.

Ok, la ramanzina ve l'ho fatta, e finalmente è giunto il momento di presentarvi la voce ufficiale del nostro amato Paese, una voce scritta, una voce fotografata, una voce inventata, ma soprattutto una voce che parte col botto, questo botto:


Erano anni che il mondo attendeva qualcosa di simile e ora, cari concittadini e sudditi, possiamo dire io ce l'ho, noi ce l'abbiamo!

#spazio per gli applausi#

Questo era il primo numero della Regia Gazzetta Ufficiosa di Bertlandia, meglio nota con il nome di "Che" (acronimo di Como-Hotel-Empoli, ovviamente).

PS: in realtà mancherebbe anche un inno, quindi, in attesa di vagliare le numerose proposte giunteci dai più grandi compositori del mondo (quali J. S. Bach, F. Liszt, F. Chopin, D. Baldan Bembo e altri), si è deciso di utilizzare la seguente opera musicale: