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sabato 3 marzo 2012

non sapevo di essere incinto

Grazie alla solita Wikipedia ho scoperto una cosa inimmaginabile: non sapevo di essere incinto.
Ma partiamo da alcuni fatti, anzi dai sintomi:
  • crisi di pianto;
  • cambiamenti di umore;
  • irritabilità generale;
  • perdita dell'appetito;
  • insonnia;
  • difficoltà a rimanere svegli;
  • assenza di interesse nelle attività quotidiane;
  • assenza di interesse verso il neonato.
Direi che: non spessissimo, ma ce l'ho; ce l'ho; ce l'ho; mai avuto molto, quindi ce l'ho; ce l'ho;
ce l'ho; ce l'ho; non lo trovo nemmeno il neonato, quindi ce l'ho.
Trascurando alcuni piccoli particolari, risulta evidente che sono affetto da depressione post-partum, questo implica che ho sono stato incinto e che ho anche partorito.

E niente, ora lo sapete anche voi, vi prego solo di non giudicarmi se come genitore sono peggio di Britney Spears.

In tutto ciò c'è di buono che dopo la gravidanza sono tornato subito in forma e che probabilmente uscirò presto da questa depressione post-partum, ma prendete l'ultima affermazione con la massima cautela, perché potrebbe essere solo colpa di uno degli sbalzi d'umore citati prima.

A proposito, mi rimane un dubbio di quelli che ti consumano lentamente da dentro: se dovessi trovare il frutto di questo eccezionale avvenimento, che nome potrei dargli/le? Avete qualche consiglio? Sempre che nel frattempo non si sia dato/a un nome da solo/a, naturalmente; in quel caso lascerei le cose come stanno.
Che poi, se dovessi trovarlo/a, solo immaginare il fatidico momento della messa a letto mi spaventa; se pensate che ero tentato di chiamare tata Lucia già solo per la mia di messa a letto (che è un'esperienza traumatica in periodi come questo, quando arriva il silenzio e ti metti a pensare a tutto e a niente e non riesci a dormire nemmeno sforzandoti), capirete che non è facile avere a che fare con una cosa simile.

Ah, un'ultima informazione per voi che non avete mai partorito: dovete sapere che tutte quelle storie sui dolori, sul travaglio e tutta quella roba lì sono finte, pensate che io nemmeno me ne sono accorto e non sono nemmeno fisiologicamente portato per fare certe cose.

PS: questo post implica che da oggi questo sarà anche un mummy blog.

lunedì 20 febbraio 2012

time crisis


Vi ricordate Time Crisis? Ma sì, dai, lo sparatutto su binari che imperava in ogni sala giochi negli anni '90, quello con il pedale, le pistole... Su, che avete capito di cosa parlo!

Ecco, ce l'avete presente? Non c'entra niente, ma ci stava bene come titolo, perché, dovete sapere (e ve lo dico, anche se dubito fortemente che possa essere un'informazione interessante o anche minimamente rilevante per la maggior parte degli esseri viventi su questo pianeta) che, tanto per cambiare, sto in crisi.
Una crisi di quelle abbastanza profonde, anche perché probabilmente non si può parlare di una crisi sola, ma di un po' di crisi che hanno deciso di palesarsi all'unisono. Questo mi fa pensare che sarebbe meglio citare palesemente il videogioco e dire che sto in crisis, quindi, d'ora in poi, userò dire di essere in crisis.


Come fanno tutti nei momenti di crisis, anche io ho reagito prontamente e, da bravo sociopatico autolesionista, ho messo in atto i seguenti comportamenti:
  • ho passato una notte insonne;
  • ho finto indifferenza;
  • sono andato all'università per studiare, ma non ho combinato un bel niente;
  • non ho pranzato;
  • ho iniziato a nutrirmi della parte interna del mio labbro superiore*;
  • ho deciso di incanalare in modo creativo le sensazioni offertemi da questo momento difficile.
Quello che vi riguarda in questo momento (purtroppo per voi) è proprio l'ultimo punto, perché ora vi beccate la mia rubrica intitolata "Come farsi del male con semplici oggetti di uso quotidiano".
E benvenuti anche oggi a "Come farsi del male con semplici oggetti di uso quotidiano", la rubrica di approfondimento masochistico più amata dai lapponi sin dal 1973.

Per prima cosa procuratevi un tavolo rettangolare o quadrato. Fatto?
Bene, ora assicuratevi che gli spigoli del tavolo siano abbastanza appuntiti. Fatto?
Chinatevi violentemente e fate in modo che la distanza tra lo spigolo e uno dei vostri occhi, a scelta, si annulli. Fatto?
Ora continuate a spingere finché il bulbo oculare in questione non diventi il calco esatto dello spigolo del tavolo (ricordate che potete sempre chiedere l'aiuto di un adulto per evitare l'insorgere di imprevisti svenimenti che metterebbero a rischio la realizzazione del progetto). Fatto?
Realizzate una montagnola di sale fino abbastanza grande ed infilatevi la testa. Fatto?Tirate fuori la testa e controllate che una quantità sufficiente di sale sia rimasta attaccata lungo il bordo della fu cavità oculare. Fatto?
Servendovi di un comodo trapano da dentista, eliminate il sale in eccesso dalla vostra faccia. Fatto?
Ed ecco che, con poca fatica e semplici attrezzi di uso quotidiano, avete realizzato il vostro nuovo bicchiere da Margarita portatile.


Il secondo attacco di masochismo di oggi è di semplice ed efficace realizzazione, ma è solo per maschietti.
Prendete il tavolo di prima. Fatto?
Fissatelo a terra con l'aiuto di chiodi e colla vinilica. Fatto?
Ricoprite il pavimento di una sostanza che riduca al minimo l'attrito (potete passare la cera, per esempio). Fatto?
Ora allontanatevi dal tavolo. Fatto?
Iniziate a correre con tutte le vostre forze verso il tavolo e, all'ultimo secondo, tuffatevi a terra avendo l'accortezza di divaricare le gambe, facendo in modo che a separarle ci sia una delle gambe del tavolo. Fatto?
Ripetete l'operazione a piacere. Fatto?
Ed ecco che, in men che non si dica, avrete ora ottenuto un comodo eunuco per il vostro harem.

Come tutte le cose belle, anche la puntata di oggi è finita, ma, siccome questi sono giorni freddi, vi lascio una raccomandazione: vestitevi sempre a strati e non dimenticate mai di indossare il comodo cilicio della salute (esterno carta vetrata, interno api assassine).
Vi è piaciuta? A me no, ma è più o meno questo ciò che faccio quando mi viene il ragionevole dubbio di aver sbagliato tutto per circa 27 anni di vita su 27.

*se dovesse finire, ho un piano: passare a quello inferiore

mercoledì 25 gennaio 2012

vénti vènti

Vento dall'est
la nebbia è là
qualcosa di strano fra poco accadrà
Troppo difficile capire cos'è
ma penso che un ospite arrivi per me.
Oggi è una giornata abbastanza ventosa e, se ho imparato qualcosa dai film, il vento si porta dietro qualche cambiamento.




Penso che gli esempi possano bastare, e siccome i film hanno sempre ragione: si cambia.

So che è il momento di cambiare qualcosa, perché così non si va avanti; vorrei tanto dire di non avere paura di tutto questo vento, ma non posso farlo, perché non sarebbe vero e io dico sempre la verità (pare vero).

Questa metafora del vento che porta il cambiamento è invero tanto banale, forse però non abbastanza per i miei gusti, quindi non so se mi soddisfa pienamente... vabbè, per ora continuo su questa strada.

Che poi, in un certo senso, un po' di vento lo starei anche cercando, perché mi rendo conto che serve, per forza. Non sarà mica che sto diventando un cacciatore di uragani? Uno di quelli che quando li vedo in televisione penso:
"Certo che sono proprio imbecilli: prima cercano l'uragano e poi scappano perché hanno paura; ma che pensavano di trovare?"
Non so che pensare, sta di fatto che sono in uno stato d'allerta perenne (come i gatti*) e sono confuso, forse più del solito, anche se non credo sia possibile.
Ah, in ogni caso si comincia, via con i giri di valzer!

E comunque, alla fine questo post deve avere un minimo di utilità, quindi:
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: MrFord, sappi che ci sto lavorando, è più difficile di quanto pensassi, ma ci sto lavorando.

A grande richiesta aggiungiamo un vento:


*credo di sembra di aver citato questo episodio, sbaglio?

domenica 15 gennaio 2012

dei concepimenti virginali

Avete presente Non sapevo di essere incinta?
Se avete risposto no, non conoscete proprio niente. Per colmare questa lacuna, eccovi il promo:


Avrete capito che in questo programma TV vengono narrate le mitiche vicende di donne talmente furbe da non accorgersi di aspettare un bambino, finché il bambino stesso non decide di venire alla luce; ecco, in questo momento io mi sento il protagonista di Non non sapevo di essere incinto. Se state pensando che nel titolo dello show che mi vede protagonista ci sia un errore, beh, vi sbagliate di grosso, perché quel doppio "non" sta a significare che mi trovo nella situazione opposta di quella vissuta da tutte quelle future inconsapevoli mamme: se loro non hanno alcun sintomo da imputare a una probabile gravidanza, ma sono incinte, io non sono di certo incinto, ma ho certi sbalzi d'umore che levati.

E per fortuna che almeno la certezza di non essere incinto ce l'ho per i seguenti motivi:
  1. mi mancano alcuni organi atti a tale scopo;
  2. lo Spirito Santo ha agito solo una volta.
Sì, ok, potrebbe anche succedere che quello strano volatile circondato da una luce giallina decida di ripetere, per la seconda volta nella storia, quel giochetto strano che poi finisce con una persona che rimane incita senza che la persona in questione e il volatile si siano "conosciuti", solo che stavolta ci si dovrebbe impegnare un po' di più, perché, sebbene le vie del signore siano infinite, le vie del corpo umano proprio infinite non sono, quindi mi starebbe pure bene il pancione, ma poi da dove uscirebbe questo/a nuovo/a unto/a? E inoltre, se si dovesse riuscire a trovare un modo, io sarei il papà, la mamma, il mammo o cosa? Cioè, chiariamo i ruoli, non vorrei che questo/a poveraccio/a viva in una situazione addirittura più confusa di quella vissuta dal suo avo un paio di millenni fa.
Per chi non lo sapesse, ricordiamo che il pargolo di due millenni fa era figlio di un padre che lo aveva abbandonato nell'utero di una donna in procinto di sposarsi con un ignaro falegname, falegname che l'ha cresciuto come se fosse il suo vero papà, e potremmo anche dire che, di fatto, fosse veramente il suo papà. Ovviamente la storia si complica se pensiamo che nell'utero della madre ci era finito senza che lei e il padre biologico (?) si fossero mai incontrati direttamente; per non parlare poi del fatto che il padre, il figlio e quello che ha messo incinta la madre sono tre persone formate della stessa sostanza, quindi contemporaneamente coincidenti e distinte... insomma provate a immaginare di dover svolgere al suo posto il classico tema dal titolo "il mio papà" e capirete che era proprio un bel casino.
Quindi, che sia chiaro: se sono incinto, voglio almeno una definizione adatta e una spiegazione plausibile da dare al/la bambino/a.

Superata questa dissertazione sui motivi per i quali è altamente improbabile che io sia incinto, vi racconto di come passo da uno stato catatonico a uno iperattivo, dal depresso all'ottimista spinto finanche all'empatico; il tutto nel giro di pochi minuti e senza un'apparente motivazione.
Il fatto è che da un (bel) po' di tempo mi sento quantomeno inutile e improduttivo, come se arrancassi in ogni ambito della mia vita: fatico per fare ogni cosa e ogni cosa che faccio viene male; non riesco a ottenere quello che dovrei e, allo stesso tempo, non so se voglio ottenere quello che dovrei volere; se poi ci aggiungete anche un pizzico di incapacità organizzativa, il terrore e il desiderio di scoprire cosa ne sarà del mio futuro, capirete che... non lo so, ma se qualcosa la capite ditemelo, perché io non ci sto capendo niente.

Per i motivi appena descritti, ultimamente ho deciso di costringermi a "concentrarmi" (tra virgolette perché non ci riesco) sullo studio, con la speranza di arrivare almeno a mettere un punto a una situazione che definirei al limite del pietoso. E se da un lato mi impongo di studiare, dall'altro ho il terrore di contattare l'unica persona alla quale potrei chiedere una tesi; ma ora, per impedirmi di rimandare ulteriormente, e correre così il rischio di arrivare in ritardo, voglio assumermi un impegno serio, quindi ho deciso che lunedì provo a placcarla trai corridoi della facoltà e, se non dovessi incrociarla, le scrivo un'email e le chiedo un appuntamento per discutere di nulla; sì, essenzialmente di nulla, perché per il momento questo è quello che ho in mano, ma almeno inizio a farle presente la mia situazione, che non è poco.
Credo.

mercoledì 30 novembre 2011

la tata o vita discreta di un personaggio

Avete presente tata Lucia?
Se non ce l'avete presente, partite dal presupposto che tata Lucia non ha una vera vita.

Tata Lucia abita in un asilo, ma finge di snobbare allegramente i bambini che ha intorno; è talmente presa dal suo essere tata che appena squilla il telefono si precipita ad ascoltare la richiesta d'aiuto della famiglia di turno, corre in mezzo alla strada, rimedia (non è dato sapere in che modo) qualcuno che la accompagni e parte alla volta della destinazione indicatale via telefono*.

Considerando che trova sempre un mezzo di trasporto uscito direttamente dalla prima metà del diciannovesimo secolo, la durata media dei vari viaggi è di circa 6/7 mesi; in questo periodo di tempo tata Lucia entra in modalità risparmio energetico, riducendo al minimo le attività cardiache e cerebrali**, per poi riattivarsi appena un minuto prima di giungere presso la residenza della famiglia in difficoltà. Scesa dal suo mezzo di matusalemmiana memoria, la nostra si dirige spedita verso il citofono/campanello e si presenta:
"Sooono la taaaaata Luciaaa"
le vocali allungate sono un piccolo inconveniente dovuto all'ibernazione autoimposta per sopravvivere al viaggio, ma tali incertezze non la scoraggiano mai, tanto che, dopo uno scambio di brevi saluti di presentazione con i componenti della famiglia da aiutare, se ne esce con la sua mitica e temibile frase:
"Ora mi metto in un angolino; voi fate come se non ci fossi."
ora, la richiesta è abbastanza strana, ma pare che qualcuno riesca a fingere che lei (come anche i cameraman) non ci sia. Contenti loro...

In questa fase, aiutata dall'invisibilità, tata Lucia studia la vita della famiglia, cerca di individuare gli eventuali problemi e quali potrebbero essere i metodi più efficaci per risolversi.
Riconosciuta la malattia e stabilita la cura, tata Lucia si autoproclama dittatrice della casa e impone le regole che genitori e figli dovranno rispettare pena... non si sa. Solitamente il cambio di regole provoca uno stato di agitazione negli individui definiti adulti, agitazione solitamente eccessiva, perché le regole imposte dalla dittatrice buona si rivelano ben presto utili ed efficaci mezzi per modificare in meglio la vita di tutti.

Finito il suo lavoro, la tata se ne va, e così, lentamente come era arrivata, si dirige verso il suo asilo, verso quei bambini che scorrazzano senza alcun controllo in un mondo felice, quei bambini che lei bellamente ignora, in attesa di una nuova telefonata e di una nuova famiglia a cui aggrapparsi giusto per il tempo che serve a sentirsi parte di qualcosa, perché è l'unico modo che le resta per continuare a esistere, e lei lo sa, lo sa molto bene.

E, detto ciò, vi saluto.
Adesso mi metto in un angolino; voi fate come se non ci fossi.

*a volte usano un portatile, grazie al quale viene trasmesso un videomessaggio di aiuto.
**durante i viaggi più lunghi il suo elettroencefalogramma può diventare piatto per diversi giorni.

lunedì 21 novembre 2011

considerazioni sparse (ma soprattutto una)

E con la fine di novembre arriva la prima rata delle tasse universitarie.
Siamo in un periodo di crisi, quindi per quest'anno il magnifico rettore ha deciso di risparmiare sulla carta, inviandoci una bellissima email piena di cose racconti fantastici. Vengo così a sapere che per facilitare la vita degli studenti fuori corso e rendere il loro cammino verso la laurea il più veloce possibile, per loro* e solo per loro, le tasse saranno aumentate del 50%; questo a meno che non si decida di passare al "tempo parziale", che praticamente consiste in una sorta di patto con l'università, la quale non ti aumenta le tasse, ma, allo stesso tempo, ti impedisce di accumulare più di tot crediti in un anno; fatto un rapido calcolo, basandosi sui crediti ancora da conseguire, si stabilisce quanti anni di tasse non maggiorate dovrai pagare, ma se superi quel numero di anni o vuoi fare un esame in più, magari proprio quello che ti manca per arrivare a laurearti, ovviamente ti ritroverai in debito con la magnanima università che ti ha aiutato in questo percorso. Tutto questo sempre per aiutare i fuoricorso, perché insieme al tempo parziale verranno attivati dei servizi di tutoring grazie ai quali si potranno avere chiarimenti e si arriverà a una più semplice comprensione di materie ostiche... il problema è che i servizi di tutoring verranno attivati, chissà quando e chissà se mai accadrà, mentre il tempo parziale e le tasse aumentate esponenzialmente sono una realtà che ti devi sorbire da subito.

Ripeto, questo naturalmente è sempre per aiutare i fuoricorso.

Tutto ciò non è stato fatto perché, grazie alle stupefacenti capacità di insegnamento e alle bocciature imposte a prescindere da professori raccomandati o frustrati, la Sapienza straborda di studenti fuoricorso; e non c'entra il fatto che i fuoricorso fanno diminuire i fondi stanziati a favore dell'università stessa che, naturalmente, invece di rivedere i metodi di assegnazione delle cattedre e l'organizzazione dei corsi stessi, decide di vendicarsi su chi, suo malgrado, si trova ancora a dover avere a che fare con lei; no, non c'entrano queste cose, non lo pensate nemmeno per un attimo.
Ovviamente non c'entra nemmeno il fatto che fino a pochi anni fa i fondi venivano stanziati in base al numero di studenti iscritti, e la Sapienza, in quanto università più grande d'Europa (dicono, ma bisogna vedere in che senso), ci teneva ad avere un sacco di iscritti, e non era importante se fossero in corso o meno, bastava che ci fossero; e se da quando le regole per l'attribuzione dei fondi sono cambiate qualcuno ha deciso di inventarsi nuove regole, non si deve pensare a una sorta di vendetta trasversale, ma solo a una pura coincidenza.

Ora io sono uno di quelli che poteva aver anche concluso il proprio percorso universitario, non esistono scuse all'infuori di mie colpe per la situazione in cui sono, ma ci sono persone che per poter svolgere una vita decente e per permettersi l'università devono lavorare, giusto per dirne una, e molto spesso il lavoro prende tempo che altrimenti poteva essere dedicato allo studio, questo porta facilmente lo studente/lavoratore nella condizione di fuoricorso. Mi sbaglierò, ma la saggia decisione del magnifico & Co potrebbe impedire a molti l'accesso a un titolo di studio per il quale magari si sono sacrificati per anni, però ci tengo a sottolineare che questa scelta è stata fatta per favorirli, come a dire che l'istruzione non è poi così accessibile a tutti e in un modo o nell'altro te lo facciamo capire.

Detto questo, dopo secoli e secoli, sono finalmente riuscito a dare un esame, ho fatto pena allo scritto e ancora peggio all'orale, ma l'ho passato e in tempo di guerra...

Ah, alcuni di voi già lo sanno, comunico agli altri che mi sono anche iscritto a twitter, non so se fa per me e non credo di riuscire ancora a capirlo, ma fino a quando non mi faranno pagare una tassa maggiorata del 50% credo che non mi cancellerò, credo, non ne sono certo. Sappiate che sarei felice se qualcuno riuscisse a spiegarmi come funziona.

In tutto ciò, purtroppo, non sono ancora riuscito a leggere il magnifico opuscolo che mi hanno lasciato quei due fantastici creazionisti convinti, perché sto perdendo altro tempo all'università, ma non vi spaventate: non ho intenzioni serie.

*e tra questi loro ci sono anche io.

mercoledì 26 ottobre 2011

XXX porn for free XXX

Sappiamo tutti che ultimamente è stato diffuso in giro per internet il video di Belen e tutti sono impazziti: chi lo voleva assolutamente vedere, chi non riusciva a trovarlo e si struggeva di fronte alle versioni censurate, chi ne ha fatto un dvd e lo ha venduto su una bancarella, chi lo ha commentato dall'alto di anni e anni di esperienza; insomma, non ho ben capito perché, ma pare quasi che ultimamente ce l'abbia solo lei, oppure, non so, magari ce l'ha messa per obliquo... qualcuno sa dirmi di quanti gradi è inclinata?

Come? Dite che nessuno di voi ha visto il video?
Ci credo poco, ok, facciamo una cosa anonima: alzi la mano chi lo ha visto almeno una volta.
Bene, adesso la cosa mi sembra più credibile.

Ma torniamo al titolo del post, non è che io lo abbia messo solo per attirare visite di maniaci sessuali, ovviamente non vorrei mai attirare visitatori utilizzando mezzucci quali parole come "video hard Belen", "tutte le posizioni di Belen", "Belen che lo prende in ogni orifizio" e così via, no, non l'ho messo per questo, ma piuttosto per anticiparvi l'argomento principale del post: immagini porno gratuite per tutti.


La lumaca leopardo o grande limaccia grigia o Limax maximus è un mollusco gasteropode. Come tutte le lumache anche lei è ermafrodita, ma ovviamente ha bisogno di un'altra lumaca sua simile per riuscire a riprodursi. Praticamente i due invertebrati ermafroditi, quando hanno voglia di bunga bunga, producono un filo di muco a cui rimangono appesi, in quella comoda posizione iniziano ad arrotolarsi l'uno sull'altro (notate che adesso uso il maschile, perché sono passato dal chiamarli lumache a invertebrati), quando si sentono soddisfatti di questi preliminari rotolatori iniziano a far fuoriuscire i loro organi sessuali da quello che per noi potrebbe assomigliare a un orecchio, il resto è storia.

In questa pagina potete vedere alcune immagini osé dalle quali si può chiaramente capire che le lumache ce l'hanno estremamente lungo, mentre qui potete trovare delle immagini che potremmo definire di "nudo artistico".

In conclusione, perché oggi ho parlato di fare questo post? Perché adesso è ufficiale che le lumache lo fanno molto, ma molto molto molto più spesso di me (l'ho detto molto?).
Ora, noi sappiamo che loro sono esseri ermafroditi, e per questo quando per caso ho aperto e la pagina del mio profilo su google+ e mi sono visto di fronte la seguente possibilità

ho pensato seriamente di mettere "altro", poi ho chiuso tutto e non ho completato il mio profilo.

mercoledì 19 ottobre 2011

ripetitività

E se ieri avete conosciuto Bimbominkia, oggi vi presento Dabimbominkiaaitaliano.
Questa personalità è povera di contenuti, solitamente si limita a tradurre (male) e ripetere le parole della sua controparte bimbominkiosa, senza cercare di formulare concetti originali... non che quelli di Bimbominkia siano poi così originali o articolati.
Segue una traduzione approssimativamente letterale dei concetti espressi ieri da Bimbominkia:

"Mi ci sono voluti alcuni giorni per elaborare il mio pensiero in merito agli scontri avvenuti a Roma sabato scorso.
Ero e sono troppo schifato per riuscire a dire cosa penso di tutto ciò, l'unico pensiero che ho chiaro in mente è che l'atteggiamento della nostra "classe politica" non si differenzia poi molto da quello dei famigerati black bloc (o anarco insurrezionalisti o, come piace chiamarli a me, coglioni).

Alcuni hanno detto che il disagio giovanile che ha scaturito, e probabilmente scaturirà nuovamente, insensate ondate di violenza è comprensibile, io credo che ci sia un minimo di verità in questa affermazione (fermo restando che quello non trovo comprensibile sono le conclusioni alle quali sono giunti i "giovani disagiati"), dopotutto il periodo non è dei più rosei sotto molti punti di vista e un giovane che vuole cercare un minimo di indipendenza e stabilità economica sa bene che ha due sole alternative di fronte a sé:
1) aspettare qualche anno e sperare che la dicitura "giovane" non infanghi più il suo nome;
2) iniziare a prostituirsi.

Considerando che la strada della prostituzione non possono permettersela tutti, molti optano per la prima via, che trasformerà i più meritevoli da "giovani disagiati" in quarantenni depressi.
A questo punto è ragionevole aspettarsi una risposta, una sommossa o quantomeno un tentativo di migliorare la situazione, e proprio qui scatta la ribellione. Tutto questo sarebbe comprensibile se questa ribellione fosse utile al raggiungimento di uno scopo, o quantomeno alla diffusione di un messaggio, di una proposta o, almeno, di un atteggiamento atto a migliorare la situazione attuale; al contrario, quella a cui abbiamo assistito è stata una ribellione che puntava semplicemente a distruggere, non importa cosa si va a sradicare, non importa lanciare un messaggio, non importa avere un obbiettivo, né tantomeno cercare di organizzarsi per portare qualche cambiamento positivo; lo scopo era semplicemente sfogare una spaventosa rabbia repressa.

Ci si potrebbe fare molte domande (anche perché è difficile comprendere come sia stato possibile organizzare qualcosa di simile via internet tenendo completamente all'oscuro le forze dell'ordine); personalmente, soprattutto dopo le numeroso dichiarazioni di condanna provenienti da tutto il mondo politico, la cosa che mi interessa di più è una sola: e adesso cosa succederà?

Sinceramente dubito che la nostra classe politica sarà in grado di dare risposte concrete a questi fatti, forse è proprio questa la cosa che mi spaventa di più, perché se siamo sempre pronti a esprimere un parere ovvio, non siamo affatto in grado di trovare e mettere in pratica una soluzione a un problema evidente; proprio come i "black bloc" che rispondono alla crisi con l'inutile e insensata distruzione, la reazione generale del Paese di fronte a un problema è una superflua e scontata diarrea di frasi di circostanza, decine e decine di comunicati di disapprovazione che offendono le orecchie di chi si rende conto che niente è stato fatto per impedire che quelle parole dovessero essere pronunciate."
Dabimbominkiaaitaliano è una personalità veramente inutile e ripetitiva.

martedì 18 ottobre 2011

personalità mutiple - ep. 1

Pensieri sgrammaticati della personalità bimbominkia:

MI C SONU vOluti ALKuNI GIOrnI X ELABOrare il mY pEnSIerO in MeRItO agli shONtrI AvveNuTi A ROma sabato sHOrsooOoOOoo....... W I DARIIIIIII!!!!!!! .
Ero e soNu TroPPO SHhIfaTo x riuSHirE A dre kOSA PeNso D TT cÒ, l'UNikO PensIerO ke Ho kIaRO In MENTE È Ke l'atTegGIameNTo deLlA nustrA "cLAXE pOlItiKa" NN Si DfFEreNzIa POI 1 KasiNo Da KuEllO DEI FAmIgErAtI bLacK blOc (O ANARkO iNSuRrEzIonaLiSTI O, cM PIaCE KIAmarLi A Me, KogLiONI).

I LOVVO HELLOKITTY!!!!!!!!!!!!!!!!!

AlKUNi hanNu DeTto ke Il Dsagio giovaNiLe KE ha ShATURIto, E PRoBaBIlmENtE shaturiRÀ NuOVaMenTE, InSeNsate ONDaTE D ViOLenZA È KOMPReNsibIle, iO creDo KE c SiA uN mINIMo d VeRitÀ iN kuEsta AFfeRMAZiOnE (FeRMO REsTaNDO Ke kUello nn TrOvO KOmprENSiBIle Sonu le KOnclUsioni Alle kuAlI SoNu GIUNti I "gIOVaNI dSAGIaTI"), dopOtTo Il xIOdO nN È dei PIÙ RO6 S8 MOlTI PuNtI D viSTa E Un gioVaNE ke VuoLe cErKaRe un mIniMO d INdPENdENZa e stAbILItÀ eKOnUmika sA beNe KE hA 2 Sole AltErnAtIVe D FroNte A sÉ:
  1. ASPETtaRE KuAlkE ANNu e SXAre KE lA dcItura "GIoVanE" nn INFaNGHi PIù il suO NuMe;
  2. IniZiARe a prOstitUiRSi. AI EM VERI FUORIIIIIIIIII!!!!
ConSideRANDo ke lA STRAda della pROstITUZiONE Nn POXonU XMETTerseLA TtI, Molti oPTANu x LA pRimA VIa, ke trasfORmerÀ i PIÙ mEritEVOli Da "gIOVANI DSAgiAtI" in kuArANtEnnI DEPrEXi. W I DARIIIIIII!!!!!!!
A kuESTO puNtO è RAgiONEVole AsPETTARSI una RiSpOSTA, una SOmMoxa O KuAnTomENu Un teNtatIvO d mIGLIOrare la SItuazioNE, e PROprIo kuI SHattA lA RiBeLLIONeeEEeeeE........ Tutto KUeSTO SareBbe kOMpReNSibIlE SE kueSta RiBELLiONE fOXe utile Al RAGgIUnGiMenTo D Unu sHOPO, O KUANTomENU allA DFFuSionE d Un MExaGgio, D UNa pRoPOSta o, aLmenu, d UN aTTeGgIAMeNto aTto a miglIOrARE LA SituaZiOne attUaLe; aL KoNtRario, kUeLLa a KUI ABbiamo AxIstITo è stATa UNA RiBELLIone Ke pUntava sEmPLIcEMeNTE a DsTrugGERE, nN IMP KOsA Si vA A SRADKarE, NN imp LANcIarE un MExaGgio, nn IMP AvEre uN OBbIETTiVO, nÉ tanTOMeNu CerkaRE d OrgAnI22arsi x poRTare kUAlKE KAmbIamEnto pOsItivo; lo sHopO ErA seMpliceMENTe sFOgarE uNa spaveNTosa RAbBIa rePRExA.

LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLL!!!!

C SI pO3BBE fare MOlte DOMANDE (ANkE xKé È DfficiLe kOmpRenDeRe cM siA stATO POXibiLe oRGANi22arE KualkOsA D SImiLE vIA interNEt TENenDo KOMPleTamENTE All'OshuRO LE FoRzE deLl'OrdnE); XsonaLmENtE, SopraTtTO doPO lE NUmERoso DkiAraziOni d KoNDannA proVENIenTi Da tt Il MonDO pOlitiKO, lA kosa Ke MI IntEREXa d Più è UnA SoLa:

e Adexo koSa suCCEDerÀ?

SincERameNTE DuBitO kE la NuStra CLaxE POlItIka saRà in GRADO d DaRe RIsPOsTe koNcReTE A kUEsTI fatTI, fOrsE è proPrio KUeSTA lA kosA kE mI SpaVENtA d PiÙ, Xké Se SiAmo seMPRe proNti A esprimERE uN paRERE ovvIo, Nn siAMO AfFATTo In Grado D trOVAre E METTerE iN PRatIKa UnA SOluzIOnE A Un pRObLeMa eviDEntE; pROprio Cm i "BLaCk blOC" KE rIspOndOnU ALlA CRiSI KOn L'INuTIlE e iNseNsATa dSTRuzIONE, lA REaZIONE GENERalE del PaESe d froNte a UN PrOBlemA è uNA suXFLUa e ShOntATA dARReA d FRasI D cIRKoSTaNZA, dEcINe E DEciNe D kOmUNIKatI D dsAppRovazionE KE OFfEnDoNu Le oREcKie d KI si REnDE kOnto Ke nieNTE È staTo FaTto x impEDRE ke KuELle PArOlE DOVExEro EXERe ProNUncIatEeeEeeEe........

PS: ringrazio il bimbominkia translator per l'indispensabile aiuto fornitomi.
PPS: se seguite questo link mi farete felice, almeno un po'.

mercoledì 21 settembre 2011

sdepressione

Due brevi immagini della giornata di oggi:

Herpes pulsante che deturpa e lacera la carne viva a ogni sorriso.

Ore di sforzi inutili che portano solo confusione e sconfortanti paragoni.

Terminate le immagini, per fortuna, il tutto è migliorato. C'è sempre l'herpes e la sensazione di non potercela fare, ma una notizia insperata, una inattesa e lo sforzo immane necessario a salire le scale mi hanno sdepresso.

martedì 16 agosto 2011

riassumendo

Agosto è l'ottavo mese dell'anno, il che significa che siamo arrivati esattamente ai 2/3 del 2011.
Duemilaundici... probabilmente non dimenticherò con troppa facilità questo anno, per diversi motivi, alcuni brutti altri pessimi; non so come mai, ma per me è più facile ricordare gli avvenimenti spiacevoli piuttosto che quelli felici, perché alcune buone cose in questi due terzi di anno ci sono state, per fortuna, altrimenti era da suicidio in diretta TV al Festival di Sanremo, che oltretutto istigava al suicidio di suo.

Ma non pensiamo a cose tristi come Sanremo e torniamo alle scoperte sconvolgenti che ho fatto in questi ultimi giorni partendo dal 14.

Ignoro i motivi di questa cosa, anzi, forse qualcuno ce l'ho presente, ma sta di fatto che quest'anno il 14 di agosto mi ha fatto un brutto effetto. La giornata era iniziata con un senso di stanchezza immotivata e nervosismo diffuso che mi hanno tallonato da vicino per tutto il giorno; non avevo voglia di combinare niente, e questo non ha migliorato la situazione, anzi... il fatto è che se non fai niente ti metti a pensare e se inizi a pensare nel giorno sbagliato il rischio di perdersi in ragionamenti autodistruttivi e inconcludenti è alto, anzi altissimo. Mentre ragionavo sul nulla cercando di deprimermi ancora di più di quanto non lo fossi (possibile?), non ricordo come, dove o perché, ma ho visto/ascoltato/letto (non so quale delle tre) di qualcuno che studiava non so cosa, ma che lo studiava con lo scopo di diventare il migliore nel suo campo, concentrandosi su ogni minimo particolare, come se lo scopo della vita del tizio sconosciuto fosse diventare "qualcuno" nel suo campo... all'improvviso ho intuito una cosa: non sono affatto così.

Me ne sono reso conto il 14 agosto 2011, e lo scrivo qui, per fissare il concetto una volta per tutte.
Se fino a poco tempo fa non disprezzavo il sogno di poter diventare un nome, adesso ne farei sinceramente a meno, non è mica un cambiamento da poco!

Il 15 è passato, non ho pensato a niente e non ho fatto niente, ma mi sentivo sulla via della ripresa, e con una velocità sorprendentemente maggiore del solito; forse il merito è stato della giornata in famiglia e del mare, o magari della partita a burraco (ma quanto fa vecchio come cosa?) e dell'elevata glicemia postprandiale; non so, ma di certo qualche elemento velocizzante c'è stato.

E arriviamo al 16 agosto, una data fatidica, perché oggi ho deciso che da domani ricomincio a studiare e, forse, per la prima volta da tempo, potrei anche rischiare trovare la materia interessante (probabilmente è solo una mia speranza, ma non distruggetela, per favore). Ah, ho anche sentito un sacco di gente che avrei dovuto chiamare da un po' e ho fatto il primo passo nella direzione di quello che, alla fine, diventerà il mio prossimo abbonamento telefonico (adesso ne mancano non so quanti, ma sono fiducioso, sarò rapido!).

Lo so, lo so, qualcuno potrebbe dire:
"E chi se ne frega?"
cioè, io al posto vostro l'avrei detto, sì, so anche che non sarebbe stato carino, ma dopotutto di solito non sono carino, al massimo posso trattenermi dall'essere pessimo, e non è detto che ci riesca sempre.
Insomma, visto che probabilmente io mi sarei annoiato a leggere una cosa del genere, faccio un breve riassunto per chi non vuole leggere tutto, ma poi si pente perché pensa che potrebbe essersi perso qualcosa e, alla fine, dopo aver letto tutto, inizia a maledirmi perché in realtà scrivo cose noiose e non sono nemmeno tanto bravo da renderle almeno stilisticamente attraenti o interessanti (effettivamente è già tanto che io riesca a scrivere frasi comprensibili... almeno ogni tanto).

RIASSUNTO DEL RIASSUNTO per evitare maledizioni
Il 14 mi sono svegliato e ho capito che sono un fancazzista.
Il 15 mi sono svegliato.
Il 16 mi sono svegliato e ho capito che forse sarebbe stato il momento adatto per riprendere a studiare.

Che post penoso...

domenica 10 luglio 2011

argh!


Sto più o meno come Fry. In questo preciso istante avrei bisogno di un:
"Farai sicuramente in tempo!"
con me il supporto morale funziona, l'effetto dura poco, ma molto molto molto molto molto meglio di niente.

PS: maledetto PC ultralento!

venerdì 8 luglio 2011

sa sa, prova prova

Fino a mez'ora fa ero in macchina e stavo cantando Un'estate al mare; se in realtà la mia estate non avrà molto a che fare con il mare:
1) la radio mi stava prendendo in giro;
2) cercavo di autoilludermi;
3) è una di quelle canzoni che si cantano senza secondi fini.
Lo so, il post è inutile quasi quanto me in questi giorni (possibile?), in realtà volevo solo vedere come venivano i post pubblicati via telefono, quindi vi beccate anche una foto della piscina che devo tenere pulita, ma che non userò; per la serie oltre alla sudata anche il giramento di... ingranaggi (cit.).

mercoledì 15 giugno 2011

commozioni cerebrali

Sto in crisi, profondissima crisi, roba che il pessimismo del caro vecchio Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi in confronto potrebbe essere paragonabile a una puntata di Vola Mio Mini Pony.

Sarà che dopo un po' di tempo di tranquillità ci vuole una sana dose di instabilità emotiva, sarà che mi sono reso conto che è tardi, sarà che potevo accorgermene prima, ma, soprattutto, sarà che non lo so.
Di una sola cosa sono certo: mi ritrovo in uno stato veramente imbarazzante.

Avete presente Tutto su mia madre? Beh, io sì, ce l'ho presente, per la precisione so che è uno dei due film di Almodóvar che ho visto dall'inizio alla fine, che questa cosa l'ho fatta più di una volta, che ho addirittura il DVD e che lo conosco, non a memoria, ma quasi. Ecco, l'altro ieri pomeriggio mi è capitato di rivederne un pezzo, e fino a qui tutto normale, dopotutto, se l'ho visto un milione di volte, posso vederlo anche un milione e una volta; il problema è che sono stato colto di sorpresa da un improvviso attacco di empatia che ha avuto gli stessi effetti degli attacchi che di solito mi sferra l'allergia.

In un primo momento mi sono sentito leggermente spiazzato, ma poi ho pensato che Calvino diceva:
"Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire."
e ho creduto che quel film fosse un classico, un classico che, parlandomi per l'ennesima volta, mi diceva cose che non aveva mai detto, almeno non a me.
In seguito ci ho riflettuto un po' su e sono giunto alla conclusione che non è neppure così strano rimanere colpiti da una donna che, al funerale della madre di quello che diventerà praticamente suo figlio, racconta al padre moribondo del neonato orfano della morte di quello che era il loro di figlio (lo so, non si capisce niente, ma ormai dovreste saperlo che io e la punteggiatura non ci vogliamo bene).

Apparentemente il discorso filava, ma già ieri mattina potevo ammirare all'orizzonte dei cumulonembi pieni d'ansia ingiustificata, o quasi, che la sera si sarebbero poi trasformati in qualcosa che potrebbe permettere ai più volenterosi di prendermi per il culo a vita.

Ore 21.10, Sky Cinema +24, inizia Shrek e vissero felici e contenti; mi guardo per la prima volta il film e, questa volta veramente senza alcun motivo apparente, mi ritrovo nella stessa situazione di Tutto su mia madre... e non è normale, soprattutto di fronte a Shrek.

Insomma ultimamente sono affetto da continue e insensate commozioni, che io definirei cerebrali, visto che non esiste un reale motivo scatenante, è più che altro una situazione di semicrollo emotivo che si verifica in momenti a casaccio; da un certo punto di vista la cosa mi fa anche un po' sorridere, perché in quei momenti mi sento veramente un coglione.

Siccome sono nel pieno di questa situazione di instabilità psichica, mi sento in dovere di concludere utilizzando le parole di una donna del sud che si è ritrovata per tutta la vita nelle mie condizioni attuali:
"Giuro davanti a Dio, e Dio m'è testimonio, che i nordisti non mi batteranno. Supererò questo momento, e quando sarà passato non soffrirò mai più la fame: né io né la mia famiglia. Dovessi mentire, truffare, rubare, uccidere, lo giuro davanti a Dio: non soffrirò mai più la fame!"
Abbasso i nordisti! Anche perché, parliamoci chiaro


PS: quasi dimenticavo di aggiungere che ho l'herpes, di nuovo. Evvai!

sabato 30 aprile 2011

alto o basso?

Giancarlo Magalli e Pippo Baudo → basso e alto;
Raffaella Carrà e Mina → bassa e alta;
Keith Urban e Nicole Kidman → basso e alta;
Nicole Kidman e Tom Cruise → alta e basso;
Tom Cruise e Katie Holmes → basso e alta;
Biancaneve e i sette nani → alta e bassi.

E potrei continuare ancora per molto, ma mi fermo qui.
A cosa serviva questa lista? A introdurre un concetto: non esiste il basso senza l'alto. Prendiamo, per esempio, i sette nani senza Biancaneve:


hanno tutti la stessa altezza; in questo caso è difficile dire chi è alto e chi basso, c'è bisogno di un termine di paragone o di un limite ben definito che stabilisca da che punto in poi una persona si possa definire alta.

Lo stesso ragionamento può essere applicato in molti altri casi, infatti, possiamo classificare una cosa, e quindi esprimere un giudizio in merito, solo attraverso il paragone con quello che ci è familiare; un esempio su tutti: una casa di 100 m² può essere minuscola per la regina Elisabetta II e grandissima per il Genio. Alla fine si tratta solo di percezioni, la casa rimarrà sempre di 100 m², ma potrà essere definita in diversi modi da osservatori diversi.

Se quello che ho detto è giusto, riusciamo a conoscere e comprendere l'ignoto solo attraverso il confronto con qualcosa di noto, alto e basso sono relativi e non esiste l'uno senza l'altro.

Tutto questo ragionamento per dire che è un po' di tempo, non poco*, che mi sento in basso. Mi sento in basso e non trovo appigli per ricominciare a salire, probabilmente sono io che non riesco a vederli, anzi, è sicuramente così; forse mi serve qualche lezione di alpinismo.

PS: a proposito di cose basse la massima depressione della Terra si trova qui 80°S 115°W, è un posto da evitare.

*concetto relativo più che mai.

martedì 26 aprile 2011

otto notizie agghiaccianti

Anche la persona più distratta e ottusa del mondo si sarà resa certamente conto che siamo in un momento storico a dir poco decisivo per il futuro dell’uomo: avvenimenti che potrebbero rivoluzionare per sempre la storia planetaria stanno avendo luogo proprio in questi istanti.

Siccome credo di essere paragonabile alla persona di apertura post in quanto a distrazione, ho deciso di fare un riepilogo dei fatti recentemente accaduti o in procinto di accadere che certamente rimarranno impressi nelle pagine di storia di ogni libro stampato dal 25 luglio 2012, quindi vado a compilare l'elenco in ordine del tutto casuale:
  1. un tizio ha vinto l'ennesimo GF;
  2. Monica Bellucci reciterà (e già questo mi pare sconvolgente e difficile da credere) in R.I.S.;
  3. proprio questa sera qualcuno vincerà l'ennesima edizione dell'Isola dei Famosi, adesso controllo chi è rimasto e faccio la mia previsione: vincerà Laerte Pappalardo (figlio di Adriano, partecipante di non so quale edizione dello stesso reality, ed ex marito di Selvaggia Lucarelli... insomma una famiglia votata alla cultura, o volevo dire strappata all'agricoltura?);
  4. Elena Santarelli presenta un programma in prima serata (rendendo infinita l'attesa per l'inizio di nip/tuck);
  5. Milly Carlucci non presenterà Miss Italia (che non si terrà a Salsomaggiore Terme);
  6. Tra pochi giorni William e Kate si sposeranno, per fortuna, perché non sopporto più sentire notizie sul loro matrimonio, ma a qualcuno interessa sapere come si vestiranno, cosa mangeranno e quanto letame produrranno i cavalli reali? Spero di non essere l'unico a fregarsene;
  7. dicono che il Bocchino più noto del Governo (o forse no?) potrebbe separarsi dalla moglie;
  8. gira voce che Carla Bruni sia incinta, finalmente Nicolas potrà attaccare sul cruscotto della sua macchina il mitico adesivo qui sotto:
che poi è in tema con il 25 luglio*
Sono cambiamenti che fanno riflettere, forse la fine del mondo è veramente vicina.
Un minuto di silenzio per quello che accade, ce n'è bisogno.

*l'avevo nominato prima.

venerdì 18 marzo 2011

150,0027322404371584699453551912568306

All'indomani del dì di festa mi chiedo se oggi, quelli che ieri hanno festeggiato:
  • escogitano un modo per evadere le tasse;
  • cercano una raccomandazione;
  • raccomandano qualcuno;
  • discriminano;
  • sfruttano il lavoro dell'immigrato che disprezzano;
  • parcheggiano la macchina nel posto riservato ad un invalido;
  • si fingono invalidi;
  • costruiscono la propria casa dove non potrebbero;
  • portano a spasso il cane, ma non raccolgono la cacca.
Allo stesso modo mi chiedo come mai chi non ha festeggiato continui ad accettare i soldi provenienti da un Paese di cui non si sente cittadino.

Poi rifletto e mi rendo conto che la festa, sentita o meno, era ieri, oggi sono solo [150 + (1 : 366)] anni dall'unità d'Italia, non è un numero tondo, non conta, possiamo tornare alla vita di sempre senza sentirci in colpa.

Forse è per questi motivi che ieri non ho sentito molto la festa... spero di non essere l'unico a notare un po' di incoerenza.

mercoledì 16 febbraio 2011

ma che ne so...

Prima diluviava, c'era il sole e diluviava, la pioggia era formata da gocce abnormi e il sole le faceva brillare. Dopo ha smesso di piovere, ogni tanto qualche nuvola copriva il sole, ma sembrava bel tempo.
Adesso il cielo è grigio giallastro, ogni tanto cadono le stelle gocce abnormi di prima, ma stavolta credo siano piene di sabbia... tanto la macchina era comunque sporca.

Ecco, il tempo oggi rispecchia totalmente il mio umore, non capisco lui e non capisco me, non so cosa voglio fare (in generale e in particolare), non so cosa potrebbe succedere tra due secondi e, in ogni caso, mi sento inadeguato, vorrei fare qualcosa, ma non so né cosa né come.

Mi sembra di essere stanco, come se avessi fatto chissà cosa, ma guardandomi intorno mi rendo conto che non ho fatto proprio un bel niente... non sarà mica che qualcuno ha sparso della polvere di kriptonite da qualche parte nella mia stanza?
Forse dovrei iniziare a cercarla, ma in mezzo a questo casino la vedo dura, e se di solito mettere in ordine non è il mio forte, fare una cosa del genere oggi è del tutto impensabile, gna posso fa'!
Se voi foste dei frammenti di kriptonite, dove vi nascondereste?

Non lo sapete nemmeno voi dove possono averla nascosta... allora almeno ditemi qualcosa, qualunque cosa: deprimente, divertente, intelligente, stupida, interessante, utile, inutile... qualunque!

Oggi è così, che palle!

mercoledì 5 gennaio 2011

sindrome dell'orsetto gommoso

Tanto tempo fa, in un paese non troppo lontano, un certo Albert Einstein, partendo dal concetto che non esiste una velocità superiore a quella della luce, disse che il tempo è relativo.

La cosa non mi era molto chiara fino a quando non mi hanno fatto questo esempio: ci troviamo su un treno* che viaggia ad una velocità prossima a quella della luce, decidiamo di alzarci e di cominciare a correre nella direzione di marcia del treno; a questo punto, sommando la velocità del treno a quella della nostra corsa, potremmo rischiare di superare la velocità della luce, siccome una cosa del genere è impossibile, la nostra corsa deve, per forza di cose, essere lentissima; tenendo conto del fatto che correndo ci spostiamo di un determinato spazio, per rallentare deve necessariamente aumentare il tempo in cui percorriamo quello spazio, ma in che modo? Non ce ne accorgeremmo, ma il tempo inizierebbe a scorrere molto più lentamente per noi che corriamo (e anche per chi non corre) sul treno che per le persone rimaste a terra. Tutta questa cosa per cercare di spiegare quel poco che ho capito delle ragionamento fatto dal mio illustre quasi omonimo, se non sono stato chiaro, qui espongono il tutto in modo comprensibile, o almeno così mi sembra.

Perché questa piccola (nemmeno troppo) parentesi fisica? Perché ultimamente noto che la gente intorno a me si muove a velocità prossime a quella della luce, c'è chi inizia a lavorare, chi si laurea, chi sta finendo la tesi, chi inizia una convivenza, chi si fidanza ufficialmente (con tanto di anello)... e io, che non riesco neanche a dare un esame dal 15 ottobre 2010. Pensandoci bene non so chi è che viaggia più velocemente, magari sono proprio io, effettivamente questo spiegherebbe perché mi sento bloccato nel tempo.

Probabilmente non mi sono spiegato benissimo, quindi userò questi tizi qui sotto per dire cosa intendo realmente.
Gli orsetti gommosi; immaginate per un attimo di essere uno di loro, sicuramente i vostri movimenti saranno rallentati da tutta quella gelatina, che vi renderà anche difficoltoso ascoltare e comunicare con chi si trova fuori da quello strato traslucido.
Ecco, io mi sento così, come un orsetto gommoso, intrappolato all'interno di uno strato di gelatina talmente spesso da rallentare anche lo scorrere del tempo; i suoni che arrivano qua dentro sono ovattati e le immagini che vedo distorte, come se arrivassero da un posto lontanissimo, anche quando in realtà dovrei rendermi conto che quello che mi accade non può essere così distante da me, e sicuramente le mie "nonreazioni" avranno, prima o poi, delle ripercussioni sul mio presente (rallentato).

A differenza dei miei ultimi momenti di down, adesso non mi sento nemmeno "angosciato", parafrasando Claudia Gerini in Viaggi di nozze:
So' popo apatico!
Che forse è peggio...

*ovviamente il treno in questione è partito in ritardo.

sabato 20 novembre 2010

in mediA stat virtus [?]

Oggi, uscendo dal mio account di flickr, mi sono ritrovato nell'home page di yahoo dove è comparsa questa notizia, che mi ha fatto riflettere un po'.

Prima di tutto mi sono chiesto cosa avrei fatto al posto di David Tally?
Probabilmente, se fossi stato io, con una casa e una famiglia alle spalle, avrei agito come lui (anche perché mi capita spesso di perdere qualunque cosa, quindi capisco come ci si sente), ma se fossi stato proprio lui non credo di conoscere quale sarebbe stata la mia reazione. Avrebbe vinto l'istinto di sopravvivenza o il senso di colpa? Mistero (come direbbero Enrico Ruggeri e Raz Degan).

La seconda riflessione deriva dall'apparente inutilità* della notizia, e riguarda in generale, la mia percezione in merito all'informazione fornita da TG e TV.

In base alla mia esperienza da spettatore, mi sono subito chiesto quanto sia corretto dividere il tempo che dovrebbe essere dedicato all'informazione in questo** modo:
  • 70% cronaca nera (cercando di trattare i fatti, come se si stesse raccontando un film dell'orrore);
  • 29% politica. Ovviamente non si sentirà mai parlare di azioni concrete in questi servizi, ma solo di frasi pronunciate da Tizio o risposte di Caio a Sempronio (quando queste affermazioni non provengono dalla mente di Capitan Ovvio, risultano essere più o meno di questo tipo);
  • 1% il resto.
Quali sono le notizie che "meritano" di essere comunicate, e chi lo stabilisce?

Qualcuno potrebbe dire che siano gli ascolti a comandare tutto il meccanismo, ma, se l'Auditel riesce a rappresentare la realtà di chi guarda la TV (e questo, secondo me, è tutto da dimostrare), alla fine dovremmo essere noi spettatori a decretare il successo di una trasmissione. È veramente così?

Faccio un esempio pratico:
nell'ultimo periodo si parla sempre, dovunque e comunque di un solo "caso" (e lo definisco semplicemente "caso", perché non voglio usare quel nome per farmi trovare dai motori di ricerca, e comunque penso sia chiaro cosa intendo), tralasciando il fatto che spesso non c'è alcuna informazione, ma l'argomento si deve trattare, perché è la notizia del momento, mi domando come posso esprimere il mio punto di vista, come posso far capire che, arrivati a questo punto, credo sia meglio attendere e fare un po' di silenzio?
L'unico modo per esprimere il mio pensiero sarebbe cambiare canale, ma il "caso" monopolizza quasi tutte le trasmissioni di "informazione", quindi le mie alternative si riducono a:
  • guardare il GF (o simili), che non credo abbia a che fare con l'informazione ed equivale, più o meno, a "spegnere il cervello" (e con questo intendo "cercare una distrazione, non pensare");
  • spegnere la TV.
In entrambi i casi il mio comportamento non cambierebbe la situazione, perché non faccio parte del campione rappresentativo (mi pare giusto, effettivamente non sono molto rappresentativo).

Forse sono io, ma in questi mesi monopolizzati dal "caso", ci sono state notizie che mi hanno colpito e spaventato molto di più, specialmente quelle relative ai nuovi sviluppi legati alla storia di queste due Persone, che proprio comuni non definirei (purtroppo).

In sintesi le mie domande di oggi sono:
  1. Chi sceglie quali sono le notizie "importanti" da rendere note?
  2. Perché i delitti più efferati vengono trattati come delle sitcom?
  3. Lo scopo dell'informazione è quello di far conoscere cosa accade intorno a noi, portare alla luce fatti nascosti (che ledono l'interesse comune) o soddisfare un insano istinto voyeuristico?
  4. Chi realizza tutti i plastici di Bruno Vespa?
  5. Gli organi di informazione rappresentano lo stato del Paese?
  6. È sensato pensare che un TG possa trasmettere anche un qualche tipo di valori?
PS: mi rendo conto che il post è molto poco lineare e alcune domande poco chiare, ma la poca chiarezza rispecchia totalmente il mio pensiero su questo argomento.
PPS: il titolo del post è stato ispirato da una citazione, opportunamente storpiata da me, che cammina qui di lato.

* ammessa e non concessa l'inutilità del bene.
** il concetto espresso qui non vale per Studio Aperto, che divide il suo tempo in parti uguali tra gente seminuda e servizi assurdi (tipo ufo e simili).

 
Bert