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venerdì 31 maggio 2013

fiorin Fiorello l'amore è bello vicino a te



E, dopo questa introduzione musicale, posso iniziare tranquillamente a parlare dell'argomento di oggi: Fiorello.

Riassunto delle puntate precedenti:
Nasce a Catania, fa l'animatore, conosce Cecchetto, esordisce in radio, si fa crescere il codino*, presenta il Karaoke, ha dei problemi di droga**, partecipa a Sanremo con una canzone di Max Pezzali e Mauro Repetto... e qui ci prendiamo una doverosa pausa di riflessione.



Si taglia i capelli, fa parte del cast della seconda Buona Domenica di Costanzo, per 110 giorni presenta il quiz televisivo che ci ha lasciato come eredità Filippa Lagerback, conduce svariati Festivalbar, pubblica addirittura un altro album poi sparisce per un po'.
Diventa amico di Marco Baldini (sì, quello che giocava), fa un programma in radio con lui, gli affidano la prima serata di Rai1, la gente lo guarda, glielo riaffidano, poi passa a Sky, dove finisce per fare una sorta di rassegna stampa che vuole essere divertente.

Ecco, è così che siamo arrivati a oggi; ed è qui che compare quella matassa di incertezza che avvolge un nocciolo di curiosità che racchiude un guscio di carta pesta ricoperta da un sottile strato formato dal miscuglio di abbondante colla vinilica, acqua e dubbio.

Un dubbio lancinante.
Un dubbio che non mi fa dormire la notte.
Un dubbio che genera un quesito.
Un quesito che non mi dà tregua e prosciuga tutte le mie energie.

Un quesito che devo assolutamente porvi:
Ma... ma chi c@##0 è che si k@ç@ ancora Fiorello?***

Voi ora mi direte che l'unico che lo fa sono io, ma vi assicuro che non è così: lo sto nominando solo per colpa di Vincenzo Mollica, che se non lo mette come chiusura di ogni puntata del suo famigerato Do Re Ciak Gulp, poi pare che muore.

Non è per cattiveria, ma non mi ha mai fatto ridere, lo trovo banale, mediocre in tutto, mi pare uno che deve sempre compiacerti facendo dello scontato la propria bandiera. Qualcuno ora potrebbe dire:
"E allora i fantastiliardi di spettatori che il sabato sera lo guardavano su Rai1?"
A parte che li vorrei proprio contare uno per uno questi fantastiliardi, ricordo, a chi volesse pormi questa obiezione, che è sempre valida la seguente equazione:
Rai1 + sabato sera = lamortecerebrale ( = Canale5 a qualsiasi ora di qualsiasi giorno dell'anno)
E sappiamo tutti che la matematica non è un'opinione (e siccome ho fatto pure tre rime, la mia argomentazione vale il doppio e ti dà anche il multiball).

Non so come mai non riesca a provare alcuna simpatia per Fiorello... no, in realtà lo so bene: è un animatore di villaggio turistico dentro ed io non sopporto gli animatori quando fanno gli animatori.

Ebbene sì, sono razzista.
È più forte di me.
Scusate.



*in realtà non so bene quando sia accaduto
**lo dice wikipedia, io non lo sapevo

giovedì 9 maggio 2013

quant'è brutta l'invidia, signora mia! O discorso sul titolo di un film con Hugh Grant meno tre matrimoni

Negli ultimi anni, visto l'avanzare dell'età, si erano susseguite molte voci, episodi non relativamente recenti ci avevano fatto pensare al peggio; sapevamo tutti che questo momento sarebbe arrivato, ma sono certo che la notizia di pochi giorni fa ha lasciato di stucco molti di noi.

Effettivamente questi eventi non capitano tutti i giorni, dopotutto si tratta di una persona che ha recitato un ruolo decisamente importante nella nostra storia del nostro Paese; un personaggio amato e odiato da molti, unico nel suo genere, che ha fatto discutere, ha suscitato scalpore e indignazione, ma anche profonda ammirazione e venerazione; insomma, un personaggio che, in un modo o nell'altro, ha impresso un'impronta indelebile nell'immaginario di moltissimi italiani.
In certi momenti trovare le parole adatte è difficile, quindi, cos'altro dire, se non congratulazioni a Valeria Marini e Giovanni Cottone!

Ma che pensavate che parlavo della morte di Andreotti?

Ecco, sempre la solita storia, una persona* non fa in tempo ad accentrare l'attenzione dei media, che subito arriva qualche invidioso** che, pur di rubarti la scena, si inventa di morire. Non si fa, non è corretto!

Ora voi mettetevi nei panni attillati della povera Valeria: aspettate per 46 anni per decidere con chi sposarvi; organizzate un concorso per farvi disegnare l'abito da sposa da un emerito sconosciuto***; vi sorbite le minchiate di Enzo Miccio che viene a organizzare tutto; vendete l'esclusiva alla prestigiosissima rivista magistralmente diretta da Alfonso Signorini (qui di lato in un'immagine di repertorio); scendete questi 124 gradini con tanto di strascico, abito lungo, tacco da battaglia, ombrelli bianchi, curiosi e fotografi tutti intorno; arrivate vivi alla meta pensando di avere ogni riflettore puntato su di voi e invece che succede? Il giorno dopo uno decide che muore e tutti corrono da lui.

Ma poi, dico io, questo non poteva trovare un momento più adatto per morire? Dopotutto aveva aspettato tanto, una settimanella in più gli faceva male?

E ammettiamolo, prima di morire poteva anche ripulirsi un po' la coscienza e fare luce su molte vicende che, con la sua morte, probabilmente non saranno più chiarite, per esempio, e cito solo una delle grandi domande a cui non ha voluto dare risposta: 

"Quale futuro li aspetta e quale futuro lei si augura per i bambini di oggi?"



Purtroppo non lo sapremo mai.

Andare avanti su questa strada, almeno in questa sede, sarebbe inutile, quindi concludo dicendo che l'invidia è proprio una brutta bestia, signora mia!
La visibilità logora chi non ce l'ha (semicit.)
*Valeria Marini
**Giulio Andreotti
***poi tanto lo fate fare dal vostro "grande amico" (cit.) Ermanno Scervino

giovedì 5 aprile 2012

gente come noi

Signore e signori, buonasera!
È con immenso piacere che vi do il benvenuto a questa prima puntata di Gente come noi, la nostra nuova rubrica di approfondimento antropologico.
Ma, prima di cominciare, sigla!



Dicevamo che questa è la prima puntata di Gente come noi, una rubrica in cui si racconteranno storie vere di vita vera di persone vere o, come direbbe Garrison, storie veri di vita veri di persone veri o, come direbbe Wendy Windham*, storie veri di vitte veri di personi veri.

In questa prima puntata vi presentiamo la storia vera del tizio vero che ieri stava seduto sulla mia stessa panchina. Via con l'evvevuemme (cit.):


(La voce del protagonista dell'RVM è stata modificata e distorta per assicurare la di lui riservatezza.)
Se vedi la pianta del MAXXI, cioè, è troppo strana è... tu vedi il prospetto e non sembra, non la capisci, ma se vedi la piantaaa... che poi io 'sta Zaha Hadid me la immagino giovane... e pure figa!
[...]
A me piace tantissimo la fotografia, ma mi sto analogizzando, le digitali non danno le stesse emozioni delle analogiche: tu guardi una foto fatta da un'analogica e ti emoziona sempre.
[...]
Perché io alla maturità ho fatto il tema storico/politico, non mi sono omologato alla massa [...] solo che quella bastarda ce l'aveva con me e si è fissata su delle incongruenze cronologiche che non significavano niente, e allora m'hanno abbassato il voto.
[...]
No, dai, non mi dire che hai pure pagato il biglietto per vedere il film dei soliti idioti! Non fanno ridere per niente, come ti è venuto in mente di pagarci pure il biglietto del cinema?! A me non piacciono proprio... Cioè, io me li guardo su youtube, non ci vado a pagare il biglietto.
[...]
Che poi io al liceo sono stato proprio penalizzato. Ieri mi hanno chiesto quanto vale la derivata di 52x; oh, non c'ho dormito tutta la notte! Ancora non lo so quanto fa, cioè, è terribile, non riesco a capirlo**.
Questa storia è molto complessa, ancorché assai comune negli ultimi tempi: un tizio spaventosamente che, imitando atteggiamenti e modi di fare altrui, si convince di essere eccezionalmente fuori dal coro, interessante ed eccezionale.
Per prima cosa non si può fare a meno di notare il particolare della scarpa completamente sbagliata, difatti, sebbene un occhio poco avvezzo a tali sottigliezze potrebbe non notarlo, il tipo in questione non indossa la scarpa d'ordinanza: il mocassino. Ora noi potremmo stare ore e ore a disquisire in merito al mocassino, ma non è questa la sede preposta, quindi sprecheremo solo altre due parole sull'uso improprio del fantasmino; è risaputo, infatti che la categoria di riferimento del soggetto in analisi sia solita inserire il nudo piede nel succitato mocassino. Queste due gravi mancanze ci portano ad azzardare l'ipotesi che il soggetto in questione, che da adesso in poi chiameremo con il nome di Candido, sia ancora nella fase embrionale della propria metamorfosi, diremo allora che Candido è un wannabe (e non wallaby) qualcosa o qualcuno.

Il senso di frustrazione, derivante dal non aver ancora compreso che essere se stessi è l'unico modo per non omologarsi (NdR: cosa a cui evidentemente tiene, avendolo ribadito più volte), è chiaramente visibile durante la descrizione dei suoi anni da liceale, anni in cui veniva maltrattato dai professori, che, non capendo la sua unicità e genialità, arrivavano finanche a controllare le inesattezze cronologiche in un tema storico per ostacolarlo; e se non è il classico accanimento verso il diverso questo, allora mi domando cosa sia. E mi rispondo, senza nemmeno troppe difficoltà, che è semplicemente il dovere di un professore notare, in un tema storico, le inesattezze storiche.

Candido è il classico tipo che si crede originale, ma, in quanto classico, è originale come un Mutandari; nella sua ricerca di una propria unicità, Candido, si è scontrato con tutta una serie di cliché che ha scelto di tenersi stretti, se li è tatuati sulla pelle e li mostra pavoneggiandosi, perché Candido ancora non sa che la sua originalità è solo la copia della copia della copia della foto scattata con una polaroid da un aborigeno australiano ambidestro a un mimo sordo che pestava inconsapevolmente una copiosa quantità di escrementi di canguro rosso sotto il caldo sole dell'outback australiano.

È proprio da questa nostra nuova rubrica che vogliamo partire per lanciare un appello importante rivolto a tutti quelli che ogni giorno incontrano personaggi simili: aiutateli, ditegli che la derivata di 52x è 2 log 5 52x, strappategli i fantasmini di dosso e fategli capire che quello è il vero se stesso che tenta di ribellarsi a tutte quelle scelte omologanti che si è autoimposto; e se non capisce, "rendetelo inoffensivo".

E siamo così giunti alla fine di questa prima puntata. Una fine triste, difficile da accettare, ma noi siamo con Candido e speriamo che un giorno potrà comprendere e comprendersi.

Sigla.



*Wendy, dove sei finita? Ho in mente un programma perfetto per te, torna!
**e qui interviene la ragazza seduta con lui: "Secondo me fa 2x. So' sicura: 2x."

PS: Candido, se mi stai leggendo, sappi che ieri ti ho odiato un po'.

martedì 6 marzo 2012

crociera e delizia del genere umano

ATTENZIONE!
Alcuni lettori potrebbero trovare questo post di cattivo gusto.

Joel Peter Witkin - La Zattera di George W. Bush
Recenti fatti di cronaca ci hanno permesso di comprendere come la vita sulle navi da crociera non sia proprio come ci vorrebbero far credere. Tra sesso, droga e, probabilmente poco, rock 'n' roll, le giornate di chi non sosta su quei ponti da ospitato, ma da ospite, sembrerebbero essere quanto di più lontano possa esistere dall'immagine che ci viene solitamente proposta; parre che la negligenza, il sesso come moneta di scambio, gli eccessi e l'abuso di potere facciano ormai parte di una routine consolidata da anni.

Venire a conoscenza di questi fatti, o presunti tali, mi ha fatto tornare in mente la vita di un personaggio piuttosto famoso che ha cominciato la sua carriera proprio su una nave da crociera.
Ripensando per un attimo alla sua vita, ai suoi natali, al fatto che è proprio in uno di quei luoghi di perdizione che si è formato; non risulta, allora, evidente che lui è così com'è principalmente per cause legate all'ambiente in cui è venuto a trovarsi? Se mette il naso dappertutto, se ha sempre le mani in pasta, se ogni volta rigira la frittata, se fa battute poco divertenti credendo di essere simpatico, se esprime pareri anche quando nessuno lo interpella e se c'è qualcosa di poco chiaro in tutto quello che fa, la colpa è certamente delle crociere.

Anche se certamente non serve precisarlo, parlavo di Alessandro Borghese.
Quanto non lo sopporto quel tizio!

lunedì 12 dicembre 2011

disservizio pubblico

E d'improvviso vieni colto da un senso di meraviglia ed immenso disagio, e scopri che esiste qualcosa ancora in grado di farti rimanere sbalordito: un palinsesto.

Scoprire che tra due giorni tornerà in onda meraviglioso programma di Alfonso Signorini mi riempie il cuore di gioia e mi fa capire che a volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla... il mio cuore sta per franare.
Insomma il ritorno di Kalispéra! è una notizia sconcertante di suo, ora aggiungeteci che Pamela Prati (al secolo Paola Pireddu) farà parte del cast del programma e, se ancora non siete in preda a qualche crisi mistica, sappiate che Pamelona avrà il ruolo di prima ballerina.

Ora capite per quale motivo sono rimasto sconvolto da questo annuncio?

No? Non lo avete ancora compreso pienamente? Beh, forse non avete visto le puntate della precedente stagione, ma vi rinfresco la memoria raccontandovi due cose che ho capito grazie ad Alfonso e alla sua immensa bravura:
  1. la ragazza tristemente nota come Ruby Rubacuori è in realtà una novella santa Maria Goretti;
  2. se sei omosessuale e la notte ti sbatti (o fai sbattere da) chiunque, il giorno dopo puoi sempre pentirti amaramente di ciò che hai fatto e di ciò che sei, andare in chiesa, confessarti, ammettere la tua colpa ed essere accolto come un figliol prodigo... la sera dopo ovviamente la storia si ripete dall'inizio. Mi viene il dubbio che questo pentimento (giustamente) in realtà non esista, ma, allo stesso tempo, mi piace immaginare Signorini sul balcone che recita l'ave Maria agli uccelli*
Io non mi sono ancora ripreso, ma, mi raccomando, venerdì 16 dicembre alle 21:10 vi voglio tutti sintonizzati su Canale5! E se non vi ho ancora convinto, sappiate che, oltre ad Alfonso e Pamelona, ci saranno Melissa Satta ed Elena Santarelli, felicissima conferma proveniente dalla precedente edizione.

Vi prego, ditemi che non è vero o, in alternativa, uccidetemi dolcemente.

*magari ho capito male io, quindi qui potete trovare le sue esatte parole.

martedì 22 novembre 2011

consigli letterari

È un periodo di crisi (ma quanto mi piace ripetere le ovvietà che dicono tutti?) e questo lo abbiamo capito, ma, anche in tempi bui come questi che stiamo vivendo, non si deve assolutamente dimenticare la letteratura.

Sono anni ormai che ci dicono di leggere di più, ma non ci convincono, perché sono ancora in molti a considerare un libro come una spesa* superflua ed evitabile, uno sfizio, qualcosa di non necessario. A causa di questo atteggiamento diffuso, ho un'enorme paura che si possa iniziare a risparmiare proprio sulla cultura; per evitare che la grande letteratura italiana faccia una brutta fine, oggi ho deciso di parlarvi di tre grandi opere letterarie contemporanee.

Barbara d'Urso
Tanto poi esce il sole
So bene che non aspettavate altro dalla vita, se non il nuovo libro autobiografico di Barbarella nostra, sì, proprio lei, quella che ormai da qualche anno, sempre alla stessa ora, viene colta a chiacchierare amabilmente con il suo adorato pubblico dalle inattese telecamere di Mediaset.
Ammetto di non essere nemmeno riuscito a leggere tutte le righe della presentazione che compaiono sul sito dell'editore, ma penso che un'opera di tale interesse non possa passare inosservata, quindi accattatevill', che Carmelita nostra è tanto brava, bella buona.
Di certo questo libro ha un pregio: non immagino un modo migliore per buttare 18 €.

Editore: Mondadori
Anno: 2011
Collana: Ingrandimenti
Pagine: 180
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura: cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 18.00 €
ISBN: 978880461386

Luca Zanforlin
Denise la cozza
E così, in netto ritardo su tutti i fronti e copiando in maniera imbarazzante (ma state tranquilli che lo ammette anche lui eh) Ugly Betty, che oltretutto è la versione americana di Yo soy Betty, la fea (che ogni tanto guardavo), e quello sì che era un capolavoro; arriva sugli scaffali anche il nuovo libro di Luca Zanforlin, che sarebbe quel tizio che fa il maestrinosottuttoio nella mitica scuola di Amici (sappiate che guardo anche Amici). Insomma, dopo le precedenti fatiche letterarie, dove in pratica si prendevano pari pari i vari intrecci amorosi che si andavano creando tra gli allievi della scuola meno scuola d'Italia, li si mischiava e si davano a tutti dei nomi di fantasia, tipo che se ti chiami Mario ti facevano diventare Dario; Zanforlin riesce finalmente a scrivere una storia originale... ah, no, è vero, stavolta ha copiato dalla copia della copia di una telenovela colombiana, ma non fa niente, perché i grandi possono anche prendere spunto da idee altrui, ma la loro mano si vede sempre, è quella che fa la differenza.
Ah, io non ho avuto il coraggio, ma se volete potete leggerne gratuitamente un capitolo, se trovate le 9 piccole differenze che fanno di Luca Zanforlin un grande avvisatemi.

Editore: Mondadori
Anno: 2011
Collana: Arcobaleno
Pagine: 204
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura: brossura con alette
Prezzo: 16.00 €
ISBN: 978880461303

Bruno Vespa
Questo amore
E puntuale come i dolori che deve sopportare una persona affetta da una grave forma di malattia emorroidaria nel momento in cui si ritrova a defecare, anche quest'anno il Vespone nazionale ha tirato fuori il suo bel libro, oddio, bello non lo so, ma lui dice**:
"Vorrei aver scritto questo libro molto tempo prima. Avrei imparato a conoscere meglio gli uomini, le donne (soprattutto) e la vita."
 Non so se le donne a questo punto sono felici di sapere che Bruno abbia finalmente scritto questo libro, ma ormai è successo e ve lo tenete, magari cercate di non stargli troppo vicino, se non vorrete cadere vittime di quel faccino un po' così, di quel fascino da mascalzone, di quell'aria furbetta o di quell'alito che stranamente odora di... come dirlo in modo raffinato? Quella cosa che faceva al bagno quello di prima, la persona con la malattia emorroidaria.
E così, sono passate un sacco di righe e non vi ho ancora detto di cosa tratta il libro; in realtà volevo farvi un plastico per presentarvelo più agevolmente, ma siccome anche stavolta potete leggere gratuitamente un capitolo di questa meravigliosa opera, lascio a Bruno quel che è di Bruno.

Editore: Mondadori
Anno: 2011
Collana: I libri di Bruno Vespa
Pagine: 360
Formato: 14,0 x 21,5
Legatura: cartonato con sovraccoperta
Prezzo: 19.50 €
ISBN: 978880461370
________________________________________________

Per non lasciarvi con l'amaro in bocca, ma pur sempre rimanendo in tema, vi posto il video di una fantastica versione d'epoca della canzone che, nella versione di Yolanda Rayo, compare come sigla di Yo soy Betty, la Fea:


*che poi esistono anche le biblioteche, ma facciamo finta di niente.
**parlare di un proprio libro è come parlandosi addosso?

giovedì 22 settembre 2011

una notizia buona e una cattiva

PADANI, ATTENTI AL SATELLITE!
Dicono che domani e dopodomani i pezzi un satellite potrebbe cadere sull'Italia.
Per la precisione potrebbe accadere in questi momenti: tra le 21.25 e le 22.03 del 23 e la seconda tra le 3.34 e le 4.12 del 24.
Citando testualmente l'ansa, posso dire che "la zona di caduta individuata è un'area di 200 chilometri che sara' via via ristretta con il passare delle ore.L'area di caduta dei frammenti individuata comprende Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria ed Emilia Romagna".
Se non sbaglio Umberto Bossi vive a Gemonio.


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EINSTEIN NON C'HA CAPITO NIENTE... FORSE
Gira voce che forse qualcuno ha superato la velocità della luce.
Questo significa che quello che tutti considerano un genio, forse, ha praticamente fatto quello che faccio io: dire cavolate a tutto andare.
Io spero che sia vero, proprio come spero che riescano subito a fare questa benedetta macchina del tempo; come prima cosa mi faccio dire di non scegliere questa facoltà, probabilmente mi faccio dire anche di fermarmi al secondo anno d'asilo con le scuole, tanto...

Quale sia la notizia buona e quale quella cattiva non lo so, vedete un po' voi.

sabato 10 settembre 2011

trilogia della Chiappetta - vol. 3

- PREMESSA -

A causa dei recenti tagli di bilancio, il volume finale della trilogia sarà composto del solo capitolo finale.
Per ringraziare l'affetto e la devozione con cui ci avete seguito in tutti questi anni, abbiamo deciso di pubblicare qui le scene tagliate, alcuni brani estratti dai capitoli censurati e le immagini eliminate dai volumi 1 e 2.
Vi ringraziamo per la cordialità e la fermezza con cui avete supportato il nostro lavoro.
Buona lettura!

- CAPITOLO PRIMO E ULTIMO -

51 cose da fare invece di essere Valerio Pino:
  1. lanciarsi un'anguria in faccia con una fionda gigante;
  2. ascoltare tutta la discografia di Justin Bieber;
  3. ascoltare tutta la discografia di Cher;
  4. guardare tutta la filmografia di Cher;
  5. contare le operazioni di chirurgia plastica di Cher;
  6. fare una stima dei costi derivanti dalle operazioni di chirurgia plastica di Cher, attualizzando il tutto al 14 settembre 2010;
  7. chiedere a Nancy Brilli se si è mai rifatta qualcosa e sentirsi rispondere di no;
  8. vincere il Nobel per le buone intenzioni (sulla fiducia);
  9. morire e, dopo tre giorni, rimanere morti;
  10. ritrovare la salma di Mike;
  11. capire quale strana malattia mentale ha il tizio che scrive gli oroscopi per Vanity Fair;
  12. capire quale strana malattia mentale ha chi lo paga;
  13. capire quale strana malattia mentale ho io che ho postato il link;
  14. andare a caccia di ornitorinchi;
  15. farsi pungere dall'aculeo velenoso di un ornitorinco;
  16. andare in vacanza a Ischia con Bear Grylls (perché ha fatto tutto ciò?);
  17. impedire a Fiammetta Cicogna di comparire nuovamente in tv;
  18. montare un mobile IKEA;
  19. scoprire di averlo montato male;
  20. incontrare uno scotoma scintillante dal vivo;
  21. dare 100 colpi di spazzola a Melissa P.;
  22. fare bere una Red Bull a una zebra mentre si trova nei pressi di una pozza d'acqua piena di alligatori per vedere cosa accade;
  23. se tutto va come nella pubblicità, scippare la borsetta di alligatore alla zebra;
  24. cambiare canale quando in tv compare Amadeus;
  25. chiedere a Carla Fracci perché si ostina a mantenere sempre quello stile che fa tanto sposa cadavere;
  26. imparare a suonare il clavicembalo;
  27. diventare solista in un'orchestra ascellare;
  28. circumnavigare in solitaria Valeria Marini;
  29. scrivere una lettera di stima a Valeria Marini;
  30. scrivere una lettera di disistima a Carla Bruni;
  31. indagare sulla morte di un Kennedy a caso (vale anche Leon S. Kennedy);
  32. intercettare un primo ministro a caso (tanto prima o poi qualcosa di divertente o compromettente la trovi);
  33. imparare a utilizzare decentemente un programma di modellazione 3d;
  34. insegnare qualcosa a qualcuno (anche qualcosa che ignori completamente);
  35. scrivere una lettera al Papa e chiedergli se è eticamente accettabile uccidere una persona per salvarne altre due, sapendo che i due che sopravvivranno sono feroci criminali e che la persona da uccidere è una donna incinta da un giorno;
  36. mangiare una vagonata di M&M's (quelle con la nocciolina dentro, ovviamente);
  37. fare altrettanto con gli orsetti gommosi;
  38. litigare con Vittorio Sgarbi;
  39. capire il senso delle pubblicità di Fastweb con George Clooney;
  40. colonizzare Marte e sperare che la Canalis non arrivi anche lì;
  41. fare un grosso sospiro e reprimere la rabbia;
  42. darsi per un giorno al cannibalismo;
  43. farsi insultare da Gordon Ramsey;
  44. imparare la lingua di Jabba the Hutt;
  45. leggere un libro di Alfonso Luigi Marra;
  46. leggere un libro di Alfonso Signorini;
  47. mettere in lavatrice una maglietta bianca e ritrovarne una rosa;
  48. imparare tutte le parole di Ramaya (mia zia già le sa);
  49. tradire Luca Marin con Filippo Magnini o viceversa;
  50. mandare qualche sms a Italo Bocchino;
  51. qualunque cosa.
- CONTENUTI EXTRA -


da: Volume 1 - Capitolo 2
Come potete capire chiaramente da questo video, Pinone è un "autoritario con barba", dorme nudo (adesso che lo so mi sento molto più tranquillo) e vuole smettere di fare il ballerino... ballerino? E quando lo sei diventato? In ogni caso non so se sia un bene, perché vuole iniziare a parlare.
Notiamo anche, sempre dal video, che nega di cantare (almeno si è reso conto che la sua Style non era una canzone), ma si rende conto che ha sempre lavorato con il corpo, "ha sempre usato il corpo"... secondo me non per ballare. A proposito di corpo, la leggenda narra che il giovane Valerio Pino, quello delle prime edizioni di Amici, si vergognasse a ballare senza maglietta; il Valerio Pino di oggi non sa cosa siano le magliette, a volte dimentica anche i pantaloni, più spesso perfino le mutande.
Ah, sappiate che un po' di "romanticità" (ma esiste 'sta parola?) ce l'ha anche lui.

da: Volume 2 - Capitolo 1
Ogni volta che gli chiedono della sua "carriera da ballerino" dice che ha fatto un provino per entrare all'Accademia di Danza di Roma, ma non specifica mai se l'hanno preso oppure per entrare lui intendeva solo entrare nell'edificio, non entrare come allievo.
Si accettano scommesse: è entrato o no?
Il sì è pagato 1 a 21310298, il no 1 a -2114893.

da: Volume 2 - Capitolo5
Molti studiosi si sono interrogati sui motivi che hanno portato Valerio Pino, nato a Cosenza, a cercare di parlare in qualcosa di più simile al milanese che a uno qualunque dei dialetti oggi parlati in Calabria... mistero della fede.

Immagini mai viste (qui):
ma una foto vestito no?

un filmato mai visto (qui e probabilmente anche altrove):

mercoledì 7 settembre 2011

trilogia della Chiappetta - vol. 2




Quello che (spero) avete visto qui sopra (sì, mi piace l'Arlesienne, per questo ve la ripropongo spesso e volentieri) non è Valerio Chiappetta, ma Alessandro Riga.
Cosa c'entra con la trilogia della Chiappetta? C'entra, perché sia il Riga sia il Pino in Chiappetta che il Riga abbiano avuto il primo contatto con la danza nella stessa scuola di Crotone, per la precisione questa.
Nel seguente video il massimo sforzo artistico del Chiappetta:



Non voglio dire niente, giudicate voi i risultati.
Ringraziamo (ma sono veramente certo di quello che ho appena scritto?) Giovanna per la cortese partecipazione al capitolo 2.

- CAPITOLO 3 -

Non voglio parlare di pettegolezzi spiccioli, quindi in questo capitolo non ripeterò che il nostro eroe dal buffo cognome dice di essere stato fidanzato con la "ballerina professionista" di Amici (evidentemente una clausola del contratto prevede che si accoppino tra loro almeno una volta l'anno), che potete ammirare in una foto qui a sinistra, e con Ricky Martin (e questo scoop gli ha portato qualcosa come sei minuti e mezzo di pubblicità in Italia e Spagna).
Non vi ricordo, inoltre, che dice di essersi accoppiato anche con uno di questi che compaiono qui sotto (sempre se ho capito di quale edizione stesse parlando).

quale mi stava simpatico e quale ha il naso rifatto? Risposte a fondo pagina


Non dirò niente di tutto ciò, perché io detesto il gossip fine a se stesso.
Per i motivi appena esposti: fine del capitolo 3.

- CAPITOLO 4 -

Questo capitolo si è reso necessario per evidenziare una dichiarazione rilasciata dal Chiappetta qui (ve l'ho linkato anche ieri, ma magari non lo avete letto, quindi vi riporto il punto interessante):
“Il presidente Berlusconi dovrebbe vedermi nudo. Forse cambierebbe idea”
In merio a cosa? Parlava forse della finanziaria di turno?
Purtroppo non lo sapremo mai, ma stiamo pur certi che la modestia è tutto e Pino in Chiappetta lo sa bene.

- CAPITOLO 6 -

Una piccola postilla a proposito di quello che non ho detto nel capitolo 3: lo scoop della storia con Ricky Martin ha portato al Pinone un lavoro come testimonial di Quiiky viaggi, che dice di sé di essere: primo ed unico Tour Operator Italiano specializzato nel Turismo Gay & Lesbian.
A questo punto, so che sto divagando, ma non posso fare a meno di chiedermi: c'era bisogno di un tour operator a parte?
Inoltre, cosa avrà mai fatto di male il turismo Gay & Lesbian da meritarsi un tour operator che ha come testimonial Valerio Pino?


- CAPITOLO 7 -

In questo capitolo non dirò (come suggeriva ieri polly) che a mediaset sono stati un po' ipocriti a cacciarlo perché aveva avuto alcuni rapporti sessuali dietro le quinte, mentre molti altri vengono presi solo se hanno avuto rapporti sessuali con qualcuno; allo stesso modo non dirò che non è carino diffondere lo "scoop" sull'omosessualità di qualcuno, in quanto penso:
  1. dove sta lo scoop?
  2. ma saranno pure cazz... affari suoi? No?!?
risposte: quello con quelle orecchie strane che sta all'angoletto in basso a sinistra (che, secondo me, nel suo campo era anche bravo) e il penultimo, partendo da sinistra, della seconda fila (o il secondo, partendo dall'alto, della terza colonna).

martedì 6 settembre 2011

trilogia della Chiappetta - vol. 1

- INTRODUZIONE ALL'OPERA -

Era una notte buia e tempestosa*, ed io stavo facendo zapping, quando, inaspettatamente, incappo in una replica di Queen Size; siccome a condurre il programma è La Pina, che mi sta sempre simpatica, ho deciso di fermarmi a guardarlo.
se non la conoscete, questa è lei, ma non è sempre così.
Ecco, l'ospite della puntata in questione mi ha fatto pensare che, parlando del mio amore sviscerato nei confronti di Elisabetta Canalis, potrei aver fatto pensare di essere uno che tratta uomini e donne in maniera diversa. Per non fare la figura del sessista, ho deciso di realizzare una trilogia su Valerio Pino (non so se poi sarà una trilogia, potrei non trovare il coraggio per gli altri due volumi).
Rendendomi conto che l'argomento è talmente vasto e interessante, questo post si limiterà a descrivere la sua folgorante carriera, questo anche per presentarlo ai pochi che non hanno idea di chi sia il fenomeno in questione.

- CAPITOLO 1 -

Valerio Pino nasce Chiappetta (e Chiappetta resta ancora oggi), ma decide di palesarsi al mondo come Valerio Pino, chissà perché?
Dalla biografia presente sul suo sito personale, apprendo che è nato nell'agosto del 1981, che pensa di essere talmente internazionale da dover pubblicare una biografia in spagnolo e inglese, ma non in italiano, e che evidentemente ha qualche problema l'inglese stesso; ecco alcuni brevi stralci della sua biografia che, credo, dimostrino quanto appena affermato:
[...] With eight years old he joined a dance school [...] until the fiveteen [...] With only eighteen years old [...]
il temibile Garrison
Il Chiappetta deve la sua notorietà a Maria de Filippi, che lo ha chiamato come "ballerino professionista" nella seconda edizione di Amici, per poi riconfermare la sua presenza anche per l'anno successivo. Il Chiappetta, parlando successivamente di questa biennale esperienza, ci racconta di come si sentisse maltrattato dai coreografi della trasmissione (che all'epoca erano Steve La Chance e Garrison Rochelle) e del suo vizio, che poi ricomparirà anche in anni recenti, di tromb... fare l'amore dietro le quinte dei programmi in cui lavora. A tale proposito, visto che il post è un post di cattivo gusto, considerando anche di chi sto parlando, ho deciso di chiedervi chi è il "ragazzo davvero carino, una tentazione irresistibile" nominato dal Chiappetta? Per rendere ancora più esaltante questa sagra del cattivo gusto, vi fornisco una pratica battaglia navale** con la quale potrete scegliere il vostro candidato (sempre se ho azzeccato l'edizione a cui si riferiva).
TAN-TA-DA-TA-DA-TA-DAN. SFIDA!!!
Finita l'esperienza straziante ad Amici, già mi immagino Garrison che maltratta il povero Pino in Chiappetta, il Valerione nazionale decide di trasferirsi in Spagna. La trasferta spagnola lo trasforma da ballerino alla corte di Maria, in insegnante di portamento nel programma televisivo spagnolo Supermodelo, trasmesso dal canale televisivo Cuatro (che probabilmente sarà una sorta di Retequattro spagnola, quindi una rete di livello). Proprio in questo frangente Valerio si distingue per la sua professionalità/incapacità/poca credibilità/ma con chi è andato per essere preso come insegnante di portamento?
Agevolo un filmato che vale più di un milione di parole:


Come avrete sicuramente capito, in quel momento era convinto di trovarsi a Roma e che quella fosse la scalinata di piazza di Spagna.
Aggiungo a queste eloquenti immagini la notizia della sua improbabile capacità di tradurre letteralmente detti italiani in spagnolo e di iniziare a imprecare in italiano in diretta tv, che tanto in Spagna non capiscono.

L'esperienza spagnola continua sulle orme di Carmen Russo, infatti, proprio come la procace donna Turchi, il nostro Pino marittimo partecipa all'edizione iberica dell'Isola dei famosi. Evidentemente anche lì i famosi sono personaggi sconosciuti, proprio come da noi.

A questo punto dovrebbe esserci (non so in quale ordine di preciso) un ritorno in Italia, una fuga in America (con tanto di storia con Ricky Martin), un ritorno in Spagna con un look alla "ultimo dei Mohicani" e una "canzone", per la precisione questa qui sotto:


Imbarazzante è dire poco...

Conclusasi l'avventura nella terra delle parole che finiscono con la S, Valerio decide di tornare in Italia, per la precisione proprio nella trasmissione che lo aveva lanciato anni prima: Amici.
Il viaggio in Spagna, oltre ad averci fatto scoprire il talento del Chiappetta come insegnante di portamento, lo ha trasformato da così a così. Sebbene le sue capacità coreutiche non fossero cresciute di pari passo con muscoli e peli, ce lo ritroviamo a essere nuovamente chiamato "ballerino professionista", fino a quando non torna alla ribalta il vecchio vizio di tromb... fare l'amore dietro le quinte, cosa che, oltretutto, non avrebbe saputo nessuno se lui stesso non fosse andato a dirla a non so quale giornale (sicuramente uno serio, perché una notizia del genere è veramente necessaria); un vizio, questo, che causerà il suo allontanamento da mediaset.
Poteva essere il momento giusto per togliercelo dalle palle, ma non è stato così, infatti, è diventato addirittura il primo ballerino dell'ultimo Festival di Sanremo... probabilmente, perché i presentatori erano talmente agghiaccianti da dover avere un corpo di ballo all'altezza.

Non riesco ad andare avanti, quindi: fine del primo volume.

Stay tuned per i rimanenti due, ma anche no.

*non riesco mai a posizionare esattamente nel tempo un avvenimento, sarà grave?
**lo so, certe cose non si dovrebbero fare.

martedì 23 agosto 2011

una cattiveria gratuita

Gigi D'Alessio.
E pensate che avrei anche potuto postare una sua "canzone". Stavolta ve la siete cavata con poco, ma solamente perché mi sono trattenuto, dopotutto era la prima di cattiveria gratuita.