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sabato 7 gennaio 2012

l'epifania non tutte le feste si porta via

Sono ormai lontani i tempi delle certezze, quei giorni meravigliosi, quando sapevi che il 6 gennaio poneva fine a tutte le feste del mondo, sono lontani perché stasera sono invitato a una festa di compleanno, per la precisione 18 anni.

Che poi, in realtà non sarebbe nemmeno un problema la festa in sé, solo che... se pensate per un momento che non ho voluto festeggiare i miei di 18 anni, forse capirete quanto poco mi alletti l'idea; ma, c'è un ma: sono passato dall'altra parte della barricata.

Che vuol dire?

Che questa si preannuncia una di quelle feste in grande stile (per essere un compleanno, ovviamente), una di quelle feste con millemila invitati suddivisi per anzianità; ebbene, questa volta rientro nel novero degli anziani.

E così, giusto per farvelo presente, sappiate che da oggi in poi il mio passatempo preferito sarà guardare i cantieri, parlerò a vanvera, ma con sentita nostalgia, dei vecchi tempi
"Quando c'era lui, i treni arrivavano in orario!"
"Ma lui chi?"
"Boh, che ne so, chi se lo ricorda?!"
sputerò per terra facendo attenzione a farmi notare da chi mi sta intorno e inizierò a giocare a carte lanciando improperi e maledizioni ai miei avversari... come dite? L'ultima già la faccio. E anche le prime due. Sarà, come dite voi, ma non mi fido. Ecco, da adesso inizierò anche a non fidarmi della gente, diventerò scorbutico e... ah, sono già scorbutico.
Ok, allora una fatica in meno, anzi tre, dopotutto a una certa età è meglio risparmiare le poche forze che rimangono.

Detto questo, buone non feste a tutti... almeno fino alla prossima.

In fede,
Un Anziano.

mercoledì 28 dicembre 2011

roba a caso

Natale è passato; si è litigato, riso, giocato e, contro ogni più rosea previsione, anche quest'anno sono sopravvissuto.
Nel frattempo mi è venuta in mente qualcosa che riguarda le mele, sì, ancora loro, che tornano misteriosamente sulla mia strada; solo coincidenze... a voi finire la frase.

Per riflettere meglio sulle coincidenze riguardanti questo strano frutto che, guarda caso, può presentarsi ai nostri occhi con gli stessi colori delle luci di un semaforo: verde, giallo e rosso; ho deciso di partire per l'Europa dell'est, dove, per due soldi, un topolino il padre di Branduardi comprò.

Vista l'importanza della mia ricerca e l'urgenza di sciogliere il bandolo* della matassa, domani parto per la città nota per aver dato i natali alla famigerata Cicciolina (che, vi ricordo, quest'anno ha spento 60 candeline).

In conclusione vi auguro in anticipo un buon 2012, anche perché è l'ultimo anno prima della fine del mondo, come minimo deve essere un anno da ricordare... ah, vero, se finisce il mondo non c'è nessuno che se lo ricorderà, ma non fa niente, in ogni caso BUON ANNO.

*notate che la mela rientra in gioco anche qui, perché Bandolo è il nome dato al bambino che Biancaneve, svegliatasi dal sonno indotto dalla mela avvelenata, si ritrovò in grembo. Al principe dissero che era il suo, fortuna che non sapeva contare.

sabato 24 dicembre 2011

Vigilia & Co.



Per me il periodo di Natale dovrebbe essere un po' così, come in questo video: con Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirillo, Johnny Dorelli e se arriva qualcuno che non ti aspettavi ti stringi un po'; insomma, almeno per come la vedo io, basta aggiungere un posto a cavolo per fare Natale.

Quest'anno, però, alla mia tavola ci sarà un posto in meno e la cosa mi rende piuttosto triste, ma non mi va di intristire tutto il mondo, quindi cercherò di concentrarmi sulle liti fratricide scaturite dalla voglia di non fare niente, ma qualcuno dovrà cedere o non si mangia; sui numeri della tombola, anche se tanto, oh, avessi vinto una volta che è una!*; sulla cena a base di pesce, che non mangio; sulle lanterne rosse da ristorante cinese che non so per quale motivo mia madre ha deciso di appendere; sul fatto che... cacchio dovrei studiare, ma non mi va per niente; sulle persone che ancora ci sono.

E così, per essere assolutamente originale, utilizzo una frase mai sentita prima d'ora:

BUON NATALE A TUTTI!

*ma nemmeno perdo, perché non mi piace la tombola, quindi richiedo sempre dei prestiti a fondo perduto... chissà se, con la crisi che c'è, me li concederanno anche quest'anno ?

giovedì 22 dicembre 2011

altro che i Maya

Ho provato sulla mia pelle le sensazioni* dell'iliaca Cassandra; il dono della profezia e la condanna a non essere ascoltati ti portano la nomina di iettatore e tu, con tuo sommo rammarico, sai di non poter fare nulla per impedire l'inesorabile scorrere degli eventi e la realizzazione della tua nefasta previsione.

Stolti, oh voi che non mi avete ascoltato, ora siete immersi in una trista valle di lagrime et parsimoniosa disperazione, e tutto questo perché non avete prestato orecchio alle parole pronunciate da queste mie screpolate labbra ormai quattro doppie coppie di settimane orsono. La punizione dei cieli sta per ricadere impietosa su di voi, poveri pazzi, ancora ignari di ciò che vi aspetta, ma verrà presto il giorno in cui vi pentirete di ogni scherno perpetrato nei confronti di chi, da saggio e inascoltato consigliere, cercava solo di salvarvi da fine certa.
anfora pestana del Pittore dell'Oreste di Boston (Vienna, 724 [261]).
Foto: Kunsthistorisches Museum Wien.


E oggi torno ad affermarlo con voce tonante, per la salvezza della vostra anima e per riaffermare il volere di una forza superiore a me, ma inferiore a quelli alti due metri, perché dovete aprire gli occhi e accettare che tra poco è Natale.

*no, Aiace Oileo non c'entra niente.

venerdì 16 dicembre 2011

lo Spirito del Natale presente

Parto subito alla grande con una cosa che sicuramente non sapete: c'è crisi.
Rincaro la dose: è Natale e c'è crisi.

"io, novello..."
Come conciliare la festa che ci fa spendere più soldi di tutte con la crisi?
Ecco qui che arrivo io, novello Spirito del Natale presente, a risolvere la giornata.

Sentirsi costretti a fare un regalo è già snervante di suo, se poi ci mettete la sopracitata crisi e il fatto che in questo periodo ogni negozio è stracolmo di gente e stravuoto di cose regalabili vendute a prezzi decenti; fare un regalo di Natale è un'esperienza terribile, da non augurare nemmeno ad Alfonso Signorini.

La mia soluzione nasce dall'antico adagio del
"basta il pensiero."
e ancora una volta la saggezza popolare ci viene in aiuto, ma non come pensate tutti, perché non basta fare un regalo orribile e poi tirare fuori questa frase fatta, no, ricordatevelo, NON BASTA! Perché se fai un regalo devi pensarci, devi conoscere i gusti del destinatario del regalo e fare il giro dei negozi per cercare il prezzo migliore, tutto ciò avendo sempre il terrore che alla fine non troverai quello che volevi veramente regalare.

Come utilizzare quindi questo antico detto a nostro favore? Semplicemente pensando a un regalo da non fare, quindi, il nostro pensiero per questo Natale sarà un nonregalo.
Per fare un nonregalo gradito ovviamente si devono conoscere i gusti di chi riceverà il nonregalo, li si deve conoscere e si deve pensare alla cosa che il suddetto ricevitore non vorrebbe mai avere in ragalo nella vita. Per fare un esempio, se avete un amico o un'amica convinto/a animalista, il nonregalo più adatto è una pelliccia fatta con qualche animale in via di estinzione, facciamo una pelliccia di panda, ecco, a questo punto sapete cosa nonregalare, il pensiero è fatto, ora dovrete solamente scrivere su un foglio di carta a caso una frase tipo questa:
"Avrei potuto regalarti una pelliccia di panda, ma non l'ho fatto, quindi questo foglietto ha lo stesso valore della vita di un panda, lo dono a te con tutto il mio cuore.
Buon Natale."
Ecco, adesso, per esempio, se siete amici di Marina Ripa di Meana, avete bello e pronto un nonregalo adatto a lei.

Ovviamente ci sono dei casi in cui è difficile trovare un nonregalo adatto, ma vi voglio dare un piccolo spunto per i nonregali più complessi:
"Potevo darti un calcio nelle palle e farti molto male, non l'ho fatto, questo biglietto ti ha risparmiato molto dolore; questo è il mio regalo di Natale per te.
Buone feste e felice anno nuovo."
E se qualcuno non apprezza il gesto, potrete sempre riprendervi il nonregalo e dargli un calcio nelle palle.

sabato 26 novembre 2011

celebrazioni solenni

Finora il 2011 è stato certamente un anno ricco di ricorrenze, di commemorazioni e di date da ricordare, per esempio, se qualcuno se lo fosse dimenticato, è sempre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, ma c'è una data che è passata in secondo piano, per la precisione quella di oggi: 26 novembre 2011.

Dovete sapere che questa data segna un momento importante per tutto il nostro Paese, perché oggi Elena Anna Staller, meglio nota come Ilona Staller, ancor meglio nota come Cicciolina, si appresta a spegnere la bellezza di 60 candeline.


Ci tenevo particolarmente sottolineare questa ricorrenza, perché Cicciolina ha influito in modo fondamentale per la vita della nostra amata terra natia, ma ripercorriamo bravemente le tre tappe fondamentali che l'hanno resa una delle donne più influenti degli ultimi 40 anni:

1976 - Cicciolina porta per la prima volta un nudo integrale in un locale pubblico.
1978 - Cicciolina mostra il seno in tv; è la prima volta nella storia della televisione italiana.
1987 - Cicciolina è la prima attrice di film per adulti ad essere eletta in un parlamento nel mondo, per la precisione, con 20.000 preferenze entra a far parte della Camera dei deputati.

Ci pensate che forse senza di lei non avremmo avuto la possibilità di vedere le tette in tv? Vi rendete conto di quale innovazione culturale ha portato questa donna? Se non ci fosse stata lei probabilmente al giorno d'oggi la televisione non avrebbe visto la nascita di veline, letterine, schedine, letteronze, quelledicoloradochenonsocomesichiamano, ma, soprattutto, non avrebbe mai visto la luce uno dei programmi televisivi fondamentali per ogni persona di buon gusto: Colpo Grosso.


Cosa sarebbero stati gli anni di confine tra '80 e '90 senza Umberto Smaila e le mitiche fruttine?

Insomma un semplice gesto come quello di mostrare le tette ha dato il via a una nuova epoca di libertà, un nuovo periodo in cui anche un uomo alto meno di me, con meno capelli di me, con più figli di me, con più capi d'imputazione di me e, di certo, con una vita sessuale più intesa della mia potesse finalmente scendere in campo per il bene dell'Italia.

E dobbiamo anche ringraziare Cicciolina se, finalmente, la percentuale di donne in politica ha avuto una netta impennata; dobbiamo ammettere che le donne che oggi fanno politica non hanno alle loro spalle la stessa carriera di Cicciolina, ma in quanto ad avere cose dietro le spalle... beh, se facesse a gara con alcune di loro (magari poche, per carità) Cicciolina potrebbe anche perdere.

E così, dopo aver spalancato le porte del parlamento a tutte le categorie di lavoratrici, dopo aver spalancato le gambe un sacco di volte per lavoro, insomma, dopo aver spalancato tutto quello che poteva spalancare, finalmente la nostra eroina compie i mitici 60 anni, che finalmente le consentiranno di poter usufruire del meritato vitalizio che spetta a ogni ex deputato della Repubblica Italiana.
Come dite? Adesso i vitalizi non esistono più? Non vi preoccupate, non esisteranno dalla prossima legislatura, e solo per i neoeletti. E, in ogni caso, anche se dovessero decidere di eliminarli del tutto, mi farò personalmente promotore di una proposta di legge che obblighi ogni cittadino italiano a versare almeno 1 € l'anno in favore di Cicciolina, per un ammontare minimo di 60.720.683 € annui.

Ovviamente, nel giorno della sua celebrazione, non posso non citare i momenti bui vissuti dalla nostra amata Cicciolina, come quella volta nel 1984, quando i carabinieri interruppero un suo show dal vivo


o quando le attribuivano malignamente di aver avuto una relazione con un cavallo; ma per fortuna, anche nei momenti più duri, il suo amico di sempre, il famosissimo Pito Pito, le è rimasto accanto, consolandola e donandole la forza per risorgere dalle proprie ceneri.
E così, dopo mille difficoltà, e dopo aver cambiato per sempre il volto del nostro Paese, Cicciolina arriva a festeggiare i suoi prima 60 anni.
Per questo, oggi voglio onorarla ricordandola attraverso la sua collaborazione con l'immenso Ennio Morricone:


100 di questi giorni Cicciolina, 100 di questi giorni!

CICCIOQUIZ: chi è stato che, nel 1974, con il suo aereo privato, ha portato Cicciolina in una delle più belle isole della Grecia? La risposta qui.

martedì 1 novembre 2011

ˌhæləʊˈiːn

Ieri sera, mentre mi accingevo a raggiungere la piscina con fare tra il baldanzoso e il dinoccolato, mi sono reso conto che era Halloween [ˌhæləʊˈiːn]: orde di demoniaci bambini vagavano per le strade con aria famelica e spaventevole, orde che ai miei tempi non si palesavano in alcun modo, perché ai miei tempi questa festa era relegata a una fugace ed effimera apparizione nello speciale di Halloween dei Simpson, e nulla più.

Insomma è arrivata nuovamente la notte di Halloween e, puntuale come ogni anno, io me ne sono dimenticato.

Solo un anno fa mi ero ripromesso che stavolta mi sarei ricordato e che mi sarei addirittura mascherato (avvenimento più unico che raro per me), invece niente, non riesco proprio a ricordarmi di questa festa. Ho deciso di interpretare questa mia amnesia selettiva come un chiaro segnale divino: QUESTA FESTA NON S'HA DA FARE!
l'ultima frase me l'ha suggerita lui
E così, novello Giovanna D'Arco, mi accingo a partire per la mia crociata* contro Halloween esponendovi LA motivazione per cui non vale la pena festeggiare Halloween: 
perché quando ero piccolo io per mangiare caramelle fino alla nausea (e io ho un livello di sopportazione molto alto in questi ambiti) dovevi aspettare il 6 gennaio.
Mi sembra una motivazione più che sufficiente, infatti, se sono stato svantaggiato io da questa americanizzazione ritardataria, devo scaricare la rabbia su qualcuno e, in quanto brutta persona, mi scarico vendicandomi su questa generazione di bambini che può liberamente strafogarsi di caramelle.

[e da qui inizia la paternale atta a convincervi delle mie ragioni]

Genitori moderni, mi rivolgo a voi, ma non avete a cuore la salute dei vostri figli? Non sapete che mangiare una dose eccessiva di caramelle è altamente nocivo per la salute dei vostri figli? Non sapete che la percentuale di bambini obesi negli USA è... non lo so quanto, ma alta? E secondo voi perché? La colpa è evidentemente delle caramelle di Halloween.

[la paternale si trasforma in una teoria del complotto alla Mistero]

Forse è un caso che questa festa obesizzante sia arrivata in Europa proprio dalla lontana America, come è un caso che la bandiera Americana sia ricoperta di stelle, identiche a quelle dei pan di stelle, e cosa sono i pan di stelle se non dolci? Probabilmente queste sono solo coincidenze, ma non è strano ritrovare nella bandiera di una nazione che esporta feste dolciarie un chiaro riferimento a dei biscotti? Dei biscotti che oltretutto sono molto buoni? Biscotti che se ne apro un pacco da mezzo chilo è facile che quello stesso pacco non arrivi a vedere l'alba del giorno successivo alla sua apertura?
Ma no, sono solo semplici e stupide coincidenze: la nostra cultura non è a rischio; i nostri bambini non sono giornalmente esposti all'influsso di una nazione che vuole farli diventare precocemente obesi; gli USA non sono una repubblica federale fantoccio governata nell'ombra dalla famigerata famiglia che vive nel mulino bianco; le caramelle di Halloween non sono dannose e, soprattutto, va tutto bene così, siamo noi a decidere del nostro destino e della salute dei nostri figli, nessun altro... o forse no?

la bandiera che gli USA ci tengono nascosta
[ora la butto sul patetico]

Sì, ok, la teoria del complotto non regge (anche se la famiglia del mulino bianco è famigerata sul serio), però, vi prego, fatelo per me: non fategli fare dolcetto o scherzetto, non fatemi sentire inferiore solo perché io non ho potuto farlo, solo perché sono nato in quel decennio totalmente sbagliato che sono stati gli anni '80 (anche se sono convinto che sarebbe stato bello avere l'età che ho adesso negli anni '80), non merito un trattamento simile solo perché quando ero piccolo io in tv esisteva ancora Alf, e che cacchio!

[fine della paternale/teoria del complotto/richiesta patetica]

Che dite? Vi ho convinto a non festeggiare Halloween? E a non mandare in giro i vostri eventuali figli a fare "dolcetto o scherzetto"?

Ah, se non ci sono riuscito e fate una festa, il prossimo anno invitatemi, così non mi dimentico che è festa.
Buona fine della festa di Ognissanti e buon Día de Muertos in anticipo a tutti quanti!

*lo so che Giovanna non ha partecipato ad alcuna crociata, ma ci stava bene lo stesso.

domenica 21 agosto 2011

ho per caso scritto Gioconda sulla fronte?

100 anni fa la famosissima Gioconda (se preferite Monna Lisa) veniva rapita da casa sua, il Louvre, per mano di un tizio italiano di cui non ricordo il nome*. Il tizio in questione la rapì perché pensava che fosse di diritto una cittadina italiana; non sapeva che in realtà il caro vecchio Leonardo l'aveva venduta a Nonricordochì e, guarda caso, Nonricordochì era il re di Francia, il che, a tutti gli effetti, ci fa pensare che Lisa è sì nata in Italia, ma è ormai naturalizzata francese.
Devo dire che i Francesi mi stanno in generale antipatici, ma quella volta avevano ragione loro, senza considerare che, oltretutto, questa erronea convinzione ha generato cose del genere:


PS: ripeto che non sopporto i Francesi e, forse, sarebbe stato carino avere Lisa come vicina di casa, ma se per pareggiare i conti con la Gioconda si sono presi anche Carlà... beh, devo dirlo: grazie mille miei odiati Francesi.

*wikipedia dice che si chiamava Vincenzo Peruggia.

mercoledì 17 agosto 2011

percorsi salentini - parte 3

- itinerario 3 -
TRA BIRRA, MUNICEDDEH E P

Ogni guida turistica che si rispetti deve necessariamente informare i viaggiatori in merito ai prodotti tipici della terra da descrivere, ovviamente io non sono una guida che si rispetti, quindi vi parlerò solo di quello che ho mangiato io, il che significa "astenersi amanti del pesce".
Ovviamente le occasioni per assaggiare piatti tipici del luogo sono molteplici, ma esiste un'opportunità migliore di una sagra paesana per scoprire quali siano veramente le usanze di un luogo?
Forse no, o forse sì; se l'ho chiesto io a voi, significa che non lo so. Poiché, nel dubbio, e in presenza di qualche sagra, è sempre meglio parteciparvicisi (civisi ad libitum) per non rischiare in seguito di pentirsene, l'improbabile compagnia di cui facevo parte, e al cui confronto l'armata Brancaleone era un esempio di efficienza, decise di testare tre sagre tre a scelta; nell'ordine:
  • birra e sound (che di salentino aveva il sound, ma nemmeno troppo);
  • festa della municeddah (sarà tipica?);
  • festa della pasta fatta in casa.
Partiamo dagli elementi che accomunavano le tre feste (o sagre, se preferite):
  1. LE FILE: file infinitamente lunghe di persone si dirigevano con sguardo affamato verso stand allestiti alla perfezione, ma sempre troppo lenti per soddisfare i famelici desideri degli astanti. Proprio in mezzo a questa confusione ho scoperto di essere un animale da sagra, infatti, ero sempre il primo a portare a casa un piatto di qualcosa, oltre a essere uno di quelli che litiga con i vecchi... dalla regia mi dicono di dire gli anziani... gli anziani che volevano saltare la fila (ovviamente senza chiedere e senza motivi di salute che potevano giustificare tale richiesta, perché se mi si presentava uno mezzo zoppo che mi chiedeva se poteva passarmi avanti sarebbe stata tutta un'altra storia);
  2. LA MUSICA: anche se una volta si trattava di semplici file registrati (ma se il computer stava sul palco, dovevo considerarlo un artista?), la pizzica era onnipresente e maledettamente irresistibile, tanto che anche un tronchetto di legno come me doveva almeno tenere il tempo con una qualche parte del corpo, fosse stato anche solo il lobo dell'orecchio sinistro;
  3. LA SUPERORGANIZZAZIONE: fondamentalmente l'organizzazione era sempre la stessa, evidentemente c'è qualcosa di tipico anche nel creare un'infinità di file lunghissime; per esempio si faceva una fila per la cassa, una per le bibite, una per i panini, una per il primo, una per il secondo, una per la frittura, una per i contorni, una per niente... e così via. File su file che hanno costretto qualcuno all'isolamento forzato, infatti, mentre eravamo tutti insieme a mangiare e parlare (con la bocca piena, ovviamente), c'era sempre un tipo solitario incastrato nella fila per la frittura, una fila che la Salerno-Reggio Calabria se la sogna.
Passiamo ora ad analizzare nello specifico i menù da me scelti nelle due sagre più tipiche (elimino la festa della birra, perché birra e pizza non mi pare proprio un menù tipico). Per prima cosa vi informo che municeddeh significa lumache*, e che ce n'erano due tipi: con il pomodoro o senza. Io ho scelto la variante pomodorosa, ma non mi ha soddisfatto pienamente, devo dire che in vita mia ne ho mangiate di meglio, ma posso anche capire che non sia semplice cucinare pentoloni di lumache per non so quante persone affamate. Accanto a questi allegri, morti e bavosi gasteropodi ho piazzato tre scatolette di cartone: una contenente alcune  polpettine, una di pittule e una di patate fritte; della serie se non è fritto e non ha le corna io non lo mangio. Mentre io sguazzavo tra olii e sughi, seduti vicino a me, un gruppo di individui nordici (devo dire simpatici) si stava allegramente abbuffando con... un sedano. No comment.
 
Il menù della seconda sagra** prevedeva un sacco di P, Per la Precisione:
  • Pittule;
  • Pasta;
  • Panino col Pezzetto***;
  • Polpette;
  • Patate fritte;
Potevo risParmiarmi le Patate, ma mi sembrava discriminatorio non Prenderle; alla fine il mio stomaco arrancava, anche Perché, essendo arrivati troPPo Presto, avevo avuto l'idea di imProvvisare un aPeritivo, che tradotto significa che mi sono mangiato un Paio di etti di noccioline Prima di cominciare a mangiare. Questa volta le Polpette erano molto Più formaggiose del giorno Precedente, e questo non ha contribuito a una facile vittoria, ma alla fine, l'ho sPuntata anche su di loro.

In pratica non vi ho parlato dei piatti tipici, anche perché secondo me ha poco senso farlo, se li volete assaggiare andate in Salento e mangiateli, in alternativa potete rapire una donna salentina e farveli preparare, ma non so se sia fattibile come cosa.
 
*in realtà avrei dovuto scrivere chiocciole, perché erano quelle con il guscio.
**ma allora non mi seguite proprio! La seconda, visto che ho tolto dal conto quella della birra, è quella della pasta fatta in casa.
***che, per chi non lo sapesse, sarebbe carne di cavallo.

lunedì 15 agosto 2011

15

Ferragosto; mi sono sempre domandato da dove venisse questa festa, quest'anno ho letto sulla solita Wikipedia che addirittura i Romani il 15 si facevano i gavettoni e mangiavano il cocomero*, dopo aver passato la notte di fronte a un mega falò sulla spiaggia, dove, probabilmente, anche loro hanno cantato almeno una volta il Canticum solis o Hic parvus magnus amor**.
Insomma alla fine questo fatidico 15 è arrivato anche quest'anno e, insieme a lui, è arrivata anche la consapevolezza che le mie vacanze dovrebbero essere praticamente finite, ma vammelo un po' a spiegare che dovrei ricominciare a studiare il più presto possibile, perché altrimenti la laurea non la vedo nemmeno da lontano.


|§| INTERVALLO |§|


Ferragosto sei una festa maledetta, perché mi ricordi che devo studiare, ma contemporaneamente mi costringi a pensare che potrei anche andare in giro a fare gavettoni o mangiare quintali di cocomero*, se solo mi piacesse; e poi stai proprio al centro di quel mese che "moglie mia non ti conosco"; e non ti conosco no, perché io in un'ipotetica partita di calcetto scapoli/ammogliati starei dalla parte degli scapoli, anzi, starei fuori, probabilmente anche molto lontano, dal campo, perché non mi è mai piaciuto il calcio o il calcetto o il calciotto. A proposito di calcio, ma quanto sono brutte le pubblicità del Danaos con Stefania Sandrelli? Sarà che io quella donna non l'ho mai sopportata, la trovo talmente insulsa e finta che... niente.

Ah, comunque buon Ferragosto a tutti!

*anguria per i nordici.
**avrò tradotto bene? Ci credo poco.

mercoledì 18 maggio 2011

un urlo agghiacciante nella notte

Magari non proprio quello che scrivo nel titolo, sarà che non sono abituato a urlare, suonare il clacson, sbattere le porte o fare qualunque cosa faccia troppo rumore, diciamo più UN URLO AGGHIACCIANTE NELLA NOTTE (ma sottovoce).

Perché "urlo"? Perché ho da poco compiuto 26 anni... significa che sono molto più vicino ai 30 che ai 20.
Ecco, da oggi ho trent'anni! Non è vero, lo so, però è sempre meglio portarsi avanti, e poi, ragionando così, rimangono 30 almeno fino a 35, così non sbaglio di sicuro*.

Dicevo che sono 30 e non ho ancora concluso niente di serio nella vita, ma che razza di persona inutile sono?

Mah... sapete, fino a qualche ora fa questo argomento era quasi in grado di deprimermi, ma adesso, forse è colpa dell'ora tarda (tard'ora?), non mi interessa più; cioè, mi interessa un po', ma non troppo. Che poi ho programmato di morire a 433 anni (preferibilmente ucciso da un colpo di Stato, perché per quell'epoca dominerò il mondo ovviamente), quindi ho 400 anni e spicci per fare cose serie... ovviamente tutto questo accadrà se quando mi lancerò dal paracadute non si dovessero verificare degli imprevisti, perché prima o poi mi lancio, devo solo trovare il momento giusto; una volta mi ero convinto e sono morti qualcosa come 4 paracadutisti in 2 giorni, e queste sono cose che fanno pensare.

quello con la corona dovrei essere io, ma mi hanno fatto un po' più basso
Insomma oggi è il mio compleanno, se ci riesco faccio un regalo** a qualcuno, io non ne voglio. 

*ammetto che ogni tanto quando mi chiedono quanti anni abbia devo farmi due conti.
**magari definirlo regalo è un po' troppo, si tratta di tre fogli di carta.

domenica 24 aprile 2011

dubbi pasquali

Dicono (e io mi fido, perché lo dicono in tanti) che la parola ebraica per Pasqua significhi "passerò oltre", che sia stata usata da Dio stesso nella descrizione dell'ultima piaga che inflisse agli Egiziani e che sia stata ripresa e storpiata dai cristiani; a quel punto assunse il significato traslato di "passaggio".
La parola "passaggio" non è riferita a qualcosa tipo questo o questo, ma ad un passaggio metaforico da una condizione a un'altra; ovviamente la seconda dovrebbe essere migliore della prima, anche perché altrimenti festeggiare non avrebbe senso.

Sperando che da domani sia veramente tutto migliore, che questo passaggio si trasformi da metafora poco efficace a reale cambiamento, vi pongo una domanda che mi gira per la testa da anni e che, forse, può contribuire a migliorare il mondo in cui viviamo, ma prima c'è bisogno di un piccolo contributo visivo a tema pasquale:



Ecco la mia domanda: perché ancora non hanno arrestato questa donna e tutti i genitori dei bambini che ha fotografato per i ripetuti maltrattamenti perpetrati nei confronti dei bambini stessi?

Sperando che Pasqua/Pèsach/פסח significhi passare oltre per arrivare a qualcosa reale e migliore, buona Pasqua a tutti!

venerdì 1 aprile 2011

habemus papam

Morto un papa se ne fa un altro, è sempre successo e, salvo smentite, accadrà nuovamente.
Ecco cosa ho immaginato in proposito:

Città del Vaticano - ore 09:00 a.m.
Extra omnes.
La porta della cappella Sistina si chiude, i cardinali possono finalmente sbracarsi: alcuni si ritagliano un angolo al calduccio dove appisolarsi, altri organizzano il torneo di briscola e tresette (in palio la nomina di "più papabile dei papabili"), i più devoti, con l'aiuto della fedele fiaschetta colma di bourbon, cercano l'ispirazione divina propedeutica alla partecipazione al torneo.

Tutti pensavano che la faccenda si sarebbe risolta in poco tempo, dopotutto il torneo di briscola e tresette era stato introdotto proprio per evitare le lunghe ed inutili discussioni che si erano verificate in passato, ma c'era un problema: una carta, per la precisione il quattro di bastoni, risultava essere mancante.
Ormai era chiaro a tutti che il piano iniziale non poteva più essere attuato, ma bisognava trovare in fretta una soluzione. Era venerdì, e nessuno voleva perdersi la sesta puntata di Ballando con le stelle.

Il meditabondo silenzio cardinalizio fu interrotto da una voce tonante:
Si può fare!
Nessuno sembrava conoscere quella voce, ma tutti seguirono quel suono che li condusse fin sotto Sibilla delfica.
Si scoprì che quelle parole provenivano da quello che una volta doveva essere stato un body builder e che ora, senza allenamenti o steroidi, risultava essere semplicemente un essere dal corpo molle molle e gelatinoso; l'aspetto non era dei migliori, ma, in mancanza d'altro, senza neanche ascoltare la proposta del cardinal Blob, tutti concordarono che l'unica idea venuta fuori fino a quel momento fosse la migliore possibile, quindi la approvarono senza riserve.

Il piano era articolato in 8 punti:
  1. intasare lo scarico del bagno della cappella Sistina;
  2. con la scusante della sacra prostata infiammata, far uscire tre cardinali dalla cappella;
  3. cercare nei dintorni della cappella tre persone a caso;
  4. con la promessa di farli partecipare ad un reality show, rinchiudere i tre papabili "selezionati" in una stanza poco trafficata;
  5. comunicare il completamento della missione all'intero conclave;
  6. fingere il buon esito dell'elezione;
  7. comunicare ai papabili che la sfida della settimana consisteva nella morra cinese (tre scontri diretti al meglio delle 5 vittorie);
  8. eleggere al soglio di Pietro il vincitore.
Il piano fu attuato e sembrava totalmente riuscito.

Il vincitore risultò essere tale Bruno Orso, un uomo robusto e barbuto che scelse come nuovo nome quello di Britney II. Il suono di quel nome provocò sgomento trai cardinali elettori (è infatti risaputo che in Vaticano si ascolta sempre e solo Christina Aguilera), il danno sembrava irreparabile, ma la Provvidenza (di manzoniana memoria) volle che don Burlone si trovasse proprio di fianco al nuovo papa e questo, sempre grazie alla Provvidenza, accadeva in un giorno molto particolare: il primo di Aprile.
Lo scherzo fu talmente divertente che papa Britney II non fu più preso sul serio da nessuno; e fu così che, grazie a don Burlone e ad un pesce di carta, venne annullata l'elezione di un papa.

CONTINUA...
...oppure no?

PS: è proprio da questo singolare episodio che nasce la tradizione di attaccare un pesce di carta sulla schiena di chi non vogliamo far salire al soglio pontificio; ovviamente il pesce funziona solo il primo di aprile.

sabato 19 marzo 2011

San Giuseppe

Oggi è San Giuseppe, per questo vorrei parlarvi un po' di lui e di quello che ho capito della sua figura durante la mia visita al Prado*.

Prima di tutto ecco le sue apparizioni in quel museo:

Jacopo Bassano, Adorazione dei pastori
Tiziano Vecellio, Adorazione dei Magi
Pieter Paul Rubens, Adorazione dei Magi
Pedro Núñez del Valle, Adorazione dei Magi
Anton Rafael Mengs, Adorazione dei pastori
Francisco de Osona, Natività
Avete notato niente di strano?
Io sì, ho notato che San Giuseppe è sempre in disparte, come se fosse un imbucato ad una festa, e la sua espressione è quantomeno perplessa, alcune volte sembra quasi che stia cercando di trovare qualche somiglianza tra il suo viso e la faccia di quel bambino che si trova di fronte, come se ancora non fosse convinto della cosa.

Devo dire che al posto di Giuseppe anche io sarei un po' perplesso, dopotutto appena nove mesi prima la futura moglie gli aveva detto di essere rimasta incinta e che lui doveva mettersi l'anima in pace, perché il padre del nascituro era addirittura Dio, sinceramente questa mi pare già una notizia non da poco; dobbiamo anche aggiungere il fatto che Giuseppe a quel punto accetta la situazione e si ritrova a dover sopportare i nove mesi di gravidanza di Maria... direi che non è il massimo, soprattutto perché non aveva neanche mai sfiorato il corpo di Maria (e non gli capiterà mai nella vita, ma non diteglielo, perché ancora non lo sa).

Sì, al suo posto sarei perplesso anche io, molto perplesso.

Un ultimo ragionamento sull'esempio della Sacra Famiglia, riassumendo abbiamo:
  • un'aspirante ragazza madre, e mater semper certa est;
  • un padre naturale sovrannaturale;
  • un padre putativo che non toccherà mai il corpo della madre naturale;
  • un bambino che trasforma l'acqua in vino.
A parte la parola sovrannaturale e i poteri del bambino, la Sacra Famiglia poteva tranquillamente comparire in un episodio di Will & Grace.

Posso dire che non mi pare proprio una famiglia tradizionale**?

In ogni caso
auguri a tutti i papà!

*a proposito di Prado, posso lanciare una maledizione verso le poste che ancora non mi hanno portato Ponyo?
**a questo punto mi chiedo di preciso cosa intendano con "tradizionale".

giovedì 6 gennaio 2011

celebration

La befana è arrivata, è passata e non ha portato apparizioni importanti, né tantomeno dolci o carbone, ma sono sicuro che sia passata, quindi:

Me ne andavo ieri notte a spigolare,
quando ho visto una scopa sopra al mare:
era una vecchia che andava sul folletto;
portava una calza ed un sacchetto;
su un'isola, un po' sbronza, s'è fermata,
è stata un poco e poi si è ritornata;
s'è ritornata ed è venuta a terra;
scese dal vorkwerk, e a noi diede la gerla.



Eran trecento, eran giovani e forti, e sono morti (con la glicemia a 3000 mg/dl)!
Continuerebbe, perché il caro Luigi Mercantini (chi?) ha allungato un bel po' il brodo, ma, essendo arrivato alla frase che un po' tutti ricordiamo di questa poesia, posso ritenermi abbastanza soddisfatto.

Questo è il mio modo di onorare la befana (e rovinare una poesia); inoltre questo post dovrebbe essere il n° 90, siccome sicuramente non mi renderò conto del centesimo, ma vi anticipo che arriverà, ho deciso che oggi si festeggia anche questo: il novantesimo post.

Per onorare degnamente il 90° post i commenti potranno essere totalmente off topic, anche perché il topic non c'è... se un giorno vorrete dire qualcosa fatelo qui, anche tra un sacco di tempo, quando volete; questo post accetta e gradirebbe ogni vostro commento a caso!

PS: rovinare una poesia sul blog per la prima volta è una cosa nuova?

venerdì 31 dicembre 2010

e pure questa è fatta

E anche quest'anno è finito.
Di solito in questo periodo si guarda contemporaneamente al passato e al futuro, si fanno bilanci e progetti... io non ne farò, ma voglio rispettare la tradizione secondo la quale a Capodanno si devono buttare dalla finestra le cose vecchie.
Voglio buttare:
  • i miei piedi piatti (c'è chi butta i piatti, perché io non posso buttare i piedi piatti?);
  • l'immobilità;
  • l'allergia;
  • l'indecisione;
  • la capacità di perdere tempo in cose inutili;
  • la confusione;
  • la poca chiarezza.
Ecco, se riesco a buttare queste cose, potrebbe essere un anno decente.
In tutto questo, tanto per rimanere in tema di indecisione, non so ancora cosa farò questa sera, da mille possibilità sono arrivato a niente, insomma l'anno è iniziato così, è passato così e finirà così, la parola dell'anno è:

NIENTE.

Effettivamente, se ci penso, sembra quasi che non sia passato, ma scappato...
Ma che modo è? E non venirmi a dire che sei durato sempre 365 giorni, perché non mi sembra proprio, seconde me hai barato, qualche giorno lo hai saltato di sicuro!

Per esempio quest'estate, io non l'ho notata per niente, potrai anche dirmi che ha avuto lo stesso numero di giorni di sempre, ma non mi convinci; sono certo che hai combinato qualcosa, non è possibile che sia passato tutto quel tempo così in fretta... appena capisco come hai fatto lo dico a tutti, voglio proprio vedere se riderai ancora.

Discussioni tra me e il 2010 a parte, visto che è l'ultimo dell'anno, mi sembra il caso di finire col botto, quindi eccovi un po' di fuochi d'artificio stagionati (e stanno proprio alla fine, perché prima ci sono le campane):


Sperando che sia un po' più lento del 2010, o almeno che io riesca a stargli dietro, e con il rumore dei fuochi ancora nelle orecchie auguro un

BUON 2011 A TUTTI!

PS: vorrei fare un sondaggio per stabilire se il 2011 sarà un anno ottimo, buono, decente o pessimo, ma mi serve il vostro aiuto. Questa notte (se non leggete in tempo, potete farlo anche dopo), ovviamente solo se vorrete, esprimete un desiderio (uno solo, mi raccomando), ma non qualcosa alla Miss Sorriso, che direbbe: "La pace nel mondo!", qualcosa di realizzabile che riguarda voi. Alla fine dell'anno faremo il conto di quanti desideri si sono avverati, quanti no e quanti sono sulla buona strada, giusto per avere una base scientifica sulla quale stabilire il grado di bontà dell'annata 2011.

lunedì 27 dicembre 2010

momentanei sospiri di sollievo

E anche quest'anno ho superato indenne la cena della vigilia, sono sopravvissuto al Natale e ho arrancato attraverso Santo Stefano.
Posso dire con certezza che era Natale per questi motivi:
  • l'arrivo della capretta pettinata;
  • la cena della vigilia a base di pesce (e io che non lo mangio?);
  • lo scambio dei regali;
  • la messa di mezzanotte con annesso prete incomprensibile e coro stonato (per fortuna che c'era, almeno mi ha intrattenuto con le stecche prese nei momenti più impensabili);
  • il pranzo di Natale con i cappelletti in brodo;
  • i 23, come minimo, discorsi fatti contemporaneamente a tavola, ognuno porta avanti il suo e interviene a caso in quelli degli altri;
  • le discussioni immotivate (che spesso nascono proprio grazie all'intreccio dei discorsi di cui sopra);
  • le tombolate infinite (ovviamente anche quest'anno non ho vinto niente);
  • il numero delle persone che aumenta col passare delle ore (si parte da 12 e si arriva a... X);
  • i programmi trasmessi in TV*: Fantaghirò (sono sicuro dei primi due episodi), canto di Natale di Topolino, le avventure di Bianca e Bernie, nightmare before Christmas, il festival del circo di Montecarlo, il piccolo lord, una poltrona per due, polar express, a Christmas carol, svariati concerti di Natale, il Grinch, i fatti vostri - speciale oroscopo 2011;
  • l'ennesimo tentativo fallito di organizzare qualcosa per capodanno, che si è trasformato in una pizza, una partita a pictionary** (ero in squadra con la padrona di casa, sulla strada dell'ubriacatura, e ho vinto) e una a trivial pursuit;
  • la mia voglia di non fare niente, ma forse è ora di ricominciare a studiare, visto che gira voce che a gennaio dovrei almeno tentare qualche esame.
Insomma, anche quest'anno, era proprio Natale!

*l'elenco vorrebbe essere completo, ma sicuramente qualcuno me lo sono dimenticato, vi prego di segnalarmi le eventuali mancanze.
**ad un cero punto dovevo disegnare la parola "concreta": ho fatto la scena del vaso di ghost, stranamente non hanno indovinato la parola, eppure mi sembrava il modo più semplice e diretto per disegnare "concreta".

venerdì 24 dicembre 2010

buon Natale

Siccome sembra brutto che domani è Natale e io non ho fatto gli auguri a nessuno, nel rispetto delle tradizioni natalizie di un teledipendente posto questo video:


E come dice il piccolo Timmy*:
E che Dio** bendica... tutti quanti!
Detto con parole mie:

Buon Natale a tutti!!!

PS: visto che: quest'estate le mie vacanze non sono praticamente esistite; probabilmente nemmeno a capodanno riesco a partire, contrariamente a quanto speravo; ritornato da Berlino volevo ripartire immediatamente. Qualcuno mi organizza una vacanza sulla neve?
PPS: il 25 dicembre 2010, alle ore 13.30, su Rai2, andrà in onda, puntuale come ogni anno, Canto di Natale di Topolino, da cui è tratto il filmato comparso qui sopra.

*che è stato spudoratamente copiato da Gerry Scotti
**per chi vuole, la parola in questione può essere sostituita con: Yahweh; Allah; Brahman; Adi-Buddha; Aji-Suki-Taka-Hiko-Ne; Daime; Odino; Tabaldak; Mangar-kunjer-kunja; Nyame; Quetzalcoatl; El; Pingu... insomma fate voi.

giovedì 23 dicembre 2010

presepe dei blogger

Non sono un amante dei presepi, o almeno non sono uno a cui piace farli, ma quando su kblog, per la precisione qui, ho letto che esisteva un presepe dei blogger, non ho potuto fare a meno di chiedere una statuina, e oggi finalmente è arrivata!
Sebbene fosse la mia seconda scelta, sono molto felice della sua presenza sotto forma di statuina su questo blog per diversi motivi:
  1. interpreta un personaggio importantissimo, avete mai visto un presepio senza capretta pettinata?
  2. da quello che ho letto nelle statistiche delle visite al blog, qualcuno ha cercato "Toffanin incompetente", adesso chiunque la pensasse in questo modo dovrà ricredersi, è la perfetta capretta pettinata altro che incompetente!
  3. Silvia Toffanin è bella, brava, intelligente, preparata, talentuosa, compagna del figlio di un uomo fantastico, compagna di un uomo Pierfantastico (altro che leggi bavaglio, queste affermazioni mi salvano da ogni possibile censura) e, cosa non di secondaria importanza, è anche grazie a lei se adesso possiamo orgogliosamente ammirare un programma del calibro di Kalispéra! (N.B. sullo sfondo sono visibili le sorelle Parodi e Valeria Marini).
Direi che tre motivi di questo calibro possono bastare per spiegare la mia scelta, non so se ci sono ancora statuette libere, ma se fossi in voi darei un'occhiata.

PS: la mia prima scelta era ricaduta su Cristiano Malgioglio nelle vesti di aspirante madre di Gesù... devo commentare?