lunedì 22 agosto 2011

uomini e donne - parte II

Oggi, ricordandovi la banalità della rubrica, parliamo di bagni* partendo dal solito assioma:
se sei un uomo e devi andare al bagno, ci andrai; se sei una donna e devi andare al bagno, preparati ad affrontare code interminabili e ricordati di portarti almeno un'amica per aumentare a tua volta la lunghezza della coda.
Partiamo immediatamente fornendo una legge empirica che permette di calcolare il tempo che una donna dovrà attendere prima di entrare nel bagno di un qualsiasi locale pubblico:
T = D!1+C
dove:
T è il tempo di attesa in minuti
D il numero di donne nel locale
C il numero di donne con il ciclo 

È vero, noi uomini siamo fisicamente avvantaggiati dal fatto che possiamo tranquillamente fare il 50% dei nostri bisogni fisiologici in piedi, considerando anche che non abbiamo la necessità di dare ascolto a quelle ragazze, mentalmente provate, che "in quei giorni" vanno in motocicletta, si lanciano da un paio di paracadute, fanno la ruota, disegnano un palloncino rosso o il mar Rosso, si allenano sulla diagonale e fanno una miriade di cose che non si permettono di fare quando non hanno il ciclo; possiamo sicuramente comprendere alcuni motivi dell'apparente lentezza femminile.


E con questo ho finito le giustificazioni, ma ancora non capisco come mai questa lentezza sia così esasperante.

Calcolando che per espletare le funzioni vescicali il tempo che uomini e donne impiegano dovrebbe essere lo stesso, mi domando se il problema sia tirare giù (e poi nuovamente su) un paio di pantaloni o una gonna... che poi, da quello che capita di vedere grazie all'accoppiata gonna + calze, possiamo comprendere che la vestizione non è assolutamente qualcosa di meticoloso: chi non ha mai visto una donna uscire da un bagno con la gonna incastrata all'interno delle calze?

Probabilmente lo scopo dell'amica che si portano sempre dietro è proprio quello di correggere eventuali grossolani errori, oltre a reggere la famosa porta... anche qui poi ho un bel dubbio: giusto per capire, ma se la porta dei bagni degli uomini ha la possibilità di essere chiusa, credete forse che quella del bagno delle donne non lo possa fare? Io penso che esistano anche lì dei metodi di chiusura, ma magari mi sbaglio.

L'amica fermaporta, no, ma continuiamo a parlarne; secondo me il sovraffollamento, causato da questo accessorio, apparentemente indispensabile, contribuisce, e non poco, all'allungamento dei tempi di minzione. Avete mai visto un uomo andare in bagno dicendo all'amico di turno:

"Mi accompagni?"

Io no? Anche perché cosa farebbe l'amico? Come potrebbe essere d'aiuto? Glielo sgrulla? O magari i due si mettono vicini e indirizzano l'uno il getto dell'altro?
Perché l'amica, di solito, non ha il semplice ruolo di fermaporta, non se ne sta lì con le mani in mano: lei si deve occupare di intrattenere con amene discussioni la tizia seduta (che poi in realtà di solito non è seduta, quanto sospesa) sulla tazza; dopotutto si sa che se non parli la vescica non si svuota, perché, se gli uomini non sanno fare due cose contemporaneamente, le donne non riescono a farne una per volta.

Riassumendo possiamo dire che uomini e donne entrano in bagno per fare le stesse cose, ma con metodologie del tutto differenti; se i primi entrano, fanno quello che devono fare, si lavano le mani (questa purtroppo alcuni la saltano) e escono; le seconde:
  • cercano qualcuno che abbia dei fazzoletti;
  • entrano in bagno in coppia;
  • disinfettano la tavoletta del wc;
  • la ricoprono di 37 strati di carta igienica (né uno di più, né uno di meno);
  • intavolano discorsi filosofici con l'amica che si sono portate dietro;
  • si lavano le mani (mi piace pensare che anche alcune di loro questa la saltino);
  • "per errore" il loro sguardo incrocia lo specchio;
  • distolgono lo sguardo, ma forse prima mi do un'aggiustatina ai capelli... che per caso hai una spazzola, un po' di rossetto, una matita, del mascara, un po' di cera da scaldare che tanto le strisce ce le ho io, un tosaerba per rifinire il lavoro e una fiamma ossidrica che non si sa mai?
A questo punto l'amica decide che anche lei deve andare in bagno e si ricomincia invertendo i ruoli.

Notate qualche differenza? Io no.
Come diceva Cesare Cremonini, che mi sta antipatico sin dai tempi dei Lùnapop, Gli uomini e le donne sono uguali.

*servizi igienici, gabinetti, latrine, wc, toilette, cessi, vespasiani, ...

9 commenti:

  1. Ma come conosci bene le abitudini bagnesche femminili!
    Checcestaiaspià????? ;))

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  2. Beh, l'amica fermaporta è ormai un must, figura radicata da anni nella cultura bagnesca delle donne. :D

    P.S.: Gli autori del video, miei concittadini, sono quelli che fanno soprattutto marketing non-convenzionale di cui ti parlai una volta.

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  3. Una volta, in un gruppo giovanile parrocchiale, abbiamo fatto un incontro con una Sessuologa bravissima che alla fine ha lasciato spazio alle domande. Prima domanda dei ragazzi:"perchè le donne vanno in bagno in due?" Risposta:"Dai che lo sapete". Stop! Come il terzo segreto di Fatima.
    Cremonini buuuu!

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  4. Sto ancora ridendo!!
    Giusto un attimo per ricompormi! :)

    Secondo me la figura della fermaporta è sola una banalissima scusa che le donzelle raccontano a noi ragazzuoli per nascondere quelle che sono le reali intenzioni che le spingono ad andare in bagno come i carabinieri, sempre in coppia!

    Tipo io ho sempre pensato che, non appena la porta del bagno di chiude alle loro spalle, comincia un assurdo e quantomai preciso e dettagliato taglia e cuci sia sui ragazzi al tavolo, sia sulle ragazze nei paraggi (vestiti, scarpe, trucco, capelli etc.) sia sulla serata in generale. Una sorta di tribunale in cui la giuria popolare femminile si ritira per deliberare un verdetto che ricadrà, nel bene o nel male, su noi poveri ragazzi ignari di quello che sta realmente accadendo alle nostre spalle!

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  5. @Nespola sull'albero: se per spiare intendi qualcosa alla Pierino e Edwige Fenech, dico di sì (mentendo), altrimenti no.

    @Vince: e non potevi dire quelli della ruota?

    @lauracanta: questo significa che potrebbe anche essere tutto vero?

    @El_Gae: secondo me appartengono tutte a qualcosa tipo massoneria e il rituale dell'amica fermaporta è una sorta di segno di riconoscimento.
    Certo, Cremonini buuuuu!

    @Marco: secondo me il verdetto si abbatte sulle nostre teste solo quando non c'è nei paraggi la "str***a" di turno, che diventa quindi un accessorio salvavita per ogni essere umano di sesso maschile.

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  6. Deformazione professionale... :P

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  7. Seeee... bonanotte!!! Bevi poco!! :))

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