sabato 13 agosto 2011

percorsi salentini - parte 1

PREPREMESSA
Tuttocittà diceva che il viaggio sarebbe durato 7 ore e 31 minuti, in realtà è durato 11 ore e passa... e non è stata tanto colpa del traffico, quanto di un autista troppo prudente e rispettoso dei limiti di velocità, anche di quelli più improbabili. Ovviamente con questo non voglio dire che si deve necessariamente contravvenire al codice della strada, ma ogni tanto sarebbe bello non farsi superare da ogni camion esistente al mondo.
Lo dovevo dire e l'ho detto.

PREMESSA
Benvenuti in questa prima parte della nuova rubrica di approfondimento turistico da me tenuta (male), nei prossimi giorni (forse, ma chi può dirlo?) vi consiglierò alcune cose da fare (ma anche no) per vivere pienamente (ri-ma anche no) il Salento.

- itinerario 1 -
TRA SANTI E MADONNE

Appena arrivati dove dovevamo arrivare (dopo le 11 ore e spicci di cui sopra), cerchiamo il tizio che avrebbe dovuto portarci verso la casa che pensavamo di aver affittato, lo troviamo, ma ci dice di aspettare, perché stavano finendo di pulire la casa stessa; dopotutto 11 ore erano poche, un po' di attesa ci voleva proprio.
Attendiamo.
Alla fine prende il coraggio al guinzaglio e ci conduce in un appartamento composto da due camere, cucina e bagno. Da questa descrizione sembrerebbe tutto normale, in realtà le due camere, cucina e bagno erano totalmente ricoperti di polvere, la luce del bagno non si accendeva e di finestre nemmeno a parlarne, i materassi erano a dir poco luridi e le reti erano... delle tavole. Probabilmente ho fatto una faccia mezza (ma anche tutta) schifata quando ho fatto notare qualche "piccola imperfezione" al tizio in questione, ma se quella era la casa, ce la saremmo fatta bastare. Certo, avremmo dovuto dare almeno una pulita a tutto, ma ci serviva solo un posto per dormire e ci si poteva adattare.
Cosa c'entra tutto ciò con il percorso? Ci stavo arrivando, ma visto che siete impazienti, vi mostro alcune foto* scattate in una delle due camere da letto appena citate

ecco una vista generale
lei è proprio di quelle parti
con tanto di drago
un presepio preventivo
lui non l'avevo mai sentito
in pratica c'era una sorta di pantheon fatto in casa. Visto il mobile, mi ero impadronito di quella stanza, quando, proprio sul più bello, il tizio di prima ci dice che aveva trovato una sistemazione migliore e ci porta in una casa degna di tale nome, ma senza madonne, purtroppo.

In seguito, durante tutta la settimana ci imbattiamo in improbabili santi tamarri, aureole luminose fosforescenti, gesti benedicenti che fanno tanto "bella zi'!", una miriade di padri Pii, un terrazzino trasformato in cappella votiva** (con tanto di padre Pio scala 1:1, milioni di santini, foto di parenti morti e lumini sempre accesi) e altre amenità simili.
Se vi state chiedendo quale sia il motivo per cui seguire questo percorso tematico e andare alla ricerca di santi e madonne quando invece si potrebbe semplicemente andare al mare, vi dico che, a volte, ma non sempre (purtroppo), il fervore religioso genera occasioni di puro divertimento.
Seguono alcuni esempi pratici.


Sebbene sia quasi certo che il messaggio che l'affissore voleva mandare non avesse nulla di blasfemo, non ho potuto fare a meno di ridere leggendo quel "donna accogliente".
Il giorno seguente ho scoperto un'altra immagine che mi ha confermato il sospetto insinuatosi nella mia mente alla lettura della parola "accogliente", questa:


Secondo alcuni approfonditi studi da me condotto quel "WM" sta per "Vietato ai Minori", il motivo della W al posto di una semplice V è presto detto: utilizzando VM, Valeria Marini poteva citare l'autore di tale opera per violazione dei diritti d'autore, in quanto, come tutti sappiamo, la nota... lei è la creatrice di una famosa (ma dove?) linea di moda chiamata appunto VM.
Come se non bastasse l'imbarcazione rappresentata in questa... cosa (ricordate sempre che si chiama WM) sembrerebbe una tipica nave scuola. E, se 1 + 1 = 2, non aggiungo altro.

Dopo aver scomodato quella donna accogliente di Maria (WM), vi lascio con il meglio del meglio: un ossimoro che ghiaccio bollente in confronto è una mezza sega
Scienze religiose.
Un istituto un perché.

Rinnovandovi l'invito a seguire il prossimo imperdibile itinerario, vi informo che, dopo questo viaggio,
il mio cuore gronda santini.

*di scarsissima qualità come tutte le successive, perché le ho scattate con il cellulare aiutato solamente dalle mie mani perennemente in movimento.
**purtroppo non mi sembrava carino fotografarlo, perché era notte e tra un santino e l'altro si intravedeva la finestra del salotto di una casa, e il salotto era occupato da persone vive, non da statue di santi a dimensioni naturali.

11 commenti:

  1. mi viene da dire....tutto questo è Puglia! ;)
    da pugliese non posso far altro che confermare tutto quello che hai visto...

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  2. @MichiVolo: ma pugliese di dove?

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  3. Sante e Madonne sono una delle peculirarità, che resiste ancora molto bene, un po' di tutto il Sud; quando meno te l'aspetti, ti sputano dappertutto... :D

    Ah, ecco allora dove eri diretto (disgraziato!! :D)!?! Ci sarei potuto arrivare anche da solo, ma sono in vacanza (quindi, zero sforzi!) e la mia detective se l'è squagliata prima che potessi istruirla sul da farsi... eheheh... :P

    Bellissimo il Salento, comunque! ;)

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  4. :))... "spuntano"... ma, visto il soggetto, potrebbero anche sputare... =)) E se è per questo, volevano essere anche "Santi..." e "peculiarità...". :D

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  5. Sapevo che le statue e santini piangevano sangue, altari con gorgoglii di acqua santa, ma che addirittura sputassero mi è proprio nuova sta cosa. Vorrà dire che anche loro si sono abituati ai tempi moderni

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  6. @MirkoS: :)) Sì, sì... s'adeguano ai tempi... :D

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  7. @Vince: disgrafia o demenza senile?

    @MirkoS: loro sono tamarri (sopracciglio che si alza), e tu?

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  8. Rincoglionimento precoce... :D

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  9. @Vince: precoce?

    @Michi Volo: quindi da questa parti si aggirano due baresi! Ti anticipo che tra poco su queste pagine ci sarà una magnifica sorpresa (le ultime due parole dovevano essere racchiuse tra virgolette) per gli abitanti di Bari.

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