giovedì 3 marzo 2011

una festa che non capisco

Visto che oggi mi sento molto floreale dico un paio di cose sulla festa che ha come simbolo (almeno in Italia) una mimosa.

Wikipedia dice:
La giornata internazionale della donna, comunemente definita festa della donna, ricorre l'8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Non so bene in che modo queste cose vengano ricordate dalle molte donne che in quella notte subiscono una trasformazione sostanziale: le persone più insospettabili, quelle che credevi essere completamente asessuate, diventano improvvisamente delle cacciatrici di spogliarellisti, disposte a tutto pur di strusciare una qualunque parte del proprio corpo sull'addome (e non solo) unto di qualunque essere umano di sesso maschile disposto a mostrare (almeno in parte) le proprie nudità.
Raggiunto il loro scopo questi esseri, che solitamente possono prestare la faccia ai santini di vergini e martiri, partono alla disperata ricerca di qualcuno o qualcosa che abbia almeno una delle seguenti caratteristiche:
  • tasso alcolemico sufficientemente elevato;
  • coraggio non indifferente;
  • gusti non troppo difficili;
  • satiriasi.
Molti uomini di bocca buona sono convinti che la festa della donna sia, almeno in buona parte, anche la loro festa, probabilmente sono giunti a questa conclusione anche grazie alle donne/santino di cui sopra.
Personalmente credo che potrebbe essere utile cercare di affrontare la questione seriamente almeno in quel giorno e che la trasformazione di una notte da vergine a predatrice sessuale non aiuti affatto a far comprendere le motivazioni che hanno portato alla necessità di istituire una giornata internazionale della donna.

Come spesso accade, una cosa che parte bene viene trasformata in tutto quello che non vuole essere.
Per fortuna ci sono anche donne che scelgono di festeggiare, ma non considerano l'8 marzo come il loro unico giorno di libertà; donne che, non essendo affette da questa licantropia scopereccia, dimostrano che se vogliono fare qualcosa non hanno bisogno del pretesto di una festa, della scusa dell'euforia generale o di qualche bicchiere in più, la fanno e basta.

PS: non posso trascurare il fatto che l'odore della mimosa riesce a commuovermi fino alle lacrime, ovviamente è solo colpa dell'allergia se piango.

6 commenti:

  1. sottoscrivo le ultime righe ;)

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  2. anche io condivido le ultime righe, ma mi rendo conto che non tutte abbiamo la stessa cultura e le stesse possibilità. credo che alla fine ognuno ricordi o festeggi come può, e se per molte donne l'8 marzo si riduce a ubriacarsi e vedere spogliarelli con le amiche che ben venga: del resto tutte abbiamo bisogno di impazzire almeno 1 giorno all'anno!

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  3. bert sei fotonico!

    ma sai, qualche anno fa sono andata a vedere un paio di spogliarelli, e ti svelo un segreto: la parte divertente è la serata goliardica con le amiche, non l'uomo nudo, che in genere è anche unto e depilato...insomma è uno stereotipo sessuale e ipersessuato che a me fa pensare più alla dragqueen che non a qualcuno che mi porterei a letto. infatti una volta io e la mia amica (avremmo avuto 17 anni) lasciammo allo spogliarellista un bigliettino con i nostri numeri di telefono e lui mi chiamò davvero ma io non ci uscii. :P

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  4. Quest'anno la festa della donna cade nel giorno del martedì grasso... Non oso immaginare cosa ciò scatenerà... :P

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  5. @Leti: per fortuna...

    @chechi: prima di tutto benvenuta! Sì, va bene divertirsi e impazzire un giorno l'anno, ma mi infastidisce questa netta trasformazione, non sarebbe più facile mettere un po' di pazzia in ogni giorno piuttosto che trattenerla tutta per una sera e poi tornare a fingere di essere delle sante?

    @polly: certo, vista così è diversa, ma non puoi negare che ci siano anche quelle che non vedono l'ora dell'8 marzo per... "sfogarsi".

    @Vince: io non oso immaginare come mai ancora non capisco quanto dura il carnevale, quando inizia e finisce e quando viene Pasqua... maledette feste mobili!

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  6. Vero, vero... non sei l'unico a non capirlo! ;)

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