venerdì 11 febbraio 2011

il libro, il toro e la A

Poco tempo fa ho letto questo libro; non credo di essere in grado di commentare in modo intelligente, quindi dirò soltanto che mi è piaciuto.
Più di un racconto mi ha colpito, ma quello che ricordo con più precisione è La casa di Asterione (se volete lo trovate qui); Borges, in tre pagine e mezza, ha ribaltato la mia concezione di Asterione (ammetto che non lo conoscessi molto, non sapevo neanche si chiamasse così), ha mostrato, credo per la prima volta, il lato umano del mostro e, con il commento finale di Teseo, mi ha sbattuto in faccia quel Minotauro che non conoscevo.
questa l'ho presa da qui.
Sì, forse non interesserà a nessuno, ma è divertente notare che un tizio nato nell'anno del bue, del segno del toro si ritrovi a leggere un racconto che parla di un Minotauro in un libro dal titolo particolare, perché l'Aleph è anche la prima lettera dell'alfabeto fenicio, una lettera con un significato preciso: bue, la sua stessa forma non è casuale, infatti rappresenta proprio la testa stilizzata di un bue e, come se tutto questo non bastasse, l'Aleph ha dato origine alla nostra A... non sarà mica l'iniziale del nome di qualcuno?

Alla fine il post è inutile, me ne rendo conto, ma... così è!

13 commenti:

  1. bert, lo ammetto da ignorantazza! io quel libro ho provato a leggerlo ma non l'ho sopportato, forse perchè non lo capivo :-o

    RispondiElimina
  2. Io non l'ho letto, ma il tuo post mi ha incuriosito ed invogliato a tentare!

    RispondiElimina
  3. Ultimamente - manco farlo apposta :P - ho (ri)scoperto soprattutto il Borges poeta, e mi piace, direi.

    Che l'Aleph, poi, fosse la stilizzazione della testa di un bue (il mio testo - sempre per quel famoso esame - dice, però, che sia proprio un toro... una sorta di un ideogramma, dice...) e che dà lì venisse la nostra A, ne sono venuto a conoscenza anch'io di recente.

    Ora non ci crederai :P, ma stamattina - molto prima che pubblicassi questo post - rileggevo e ripensavo a 'st'Aleph e mi sono ricordato del racconto, di cui mi parlasti... E chi ha nominato il segno del toro ieri, poi? Coincidenze? ;)) :D

    'Sta cosa m'inquieta un po'... :P ;)

    RispondiElimina
  4. @polly: secondo me è una questione di gusti, non penso si tratti di capire.

    @MrJamesFord: a me è piaciuto un bel po', ma per proteggere la mia persona declino ogni responsabilità, e con questo sono legalmente protetto da eventuali bottigliate.

    @Vince: la testa (storta) c'è, ma un toro intero proprio no... solo coincidenze? Noi di Voyager pensiamo di no! (cit.)

    RispondiElimina
  5. Lo dice il libro che è un toro, mica io?!
    Anche io penso non sia semplici coincidenze... Heeeeelp!!! ;)) :P

    RispondiElimina
  6. ma come mai tutti a parlare di "tori" ??? ...e non c'è malizia nel mio commento ;;)

    RispondiElimina
  7. @Vince: secondo me il libro ci vede male.

    @MirkoS: effettivamente non lo so, sarà che penso (e dico) spesso cose a casaccio... 8-}

    RispondiElimina
  8. Toro, amore mio.

    Scusate è San Valentino. =))

    RispondiElimina
  9. @Leti: per oggi sei perdonata.

    RispondiElimina
  10. grazie :-*

    comunque sto titolo che hai messo mi fa fare strane ed improbabili associazioni di idee.

    caxxx non va bene per niente! Le ultime due parole infilate nella stessa frase portano una sfiga terribile santo cielo.

    RispondiElimina
  11. @Leti: =)) non ci avevo proprio pensato... sarà che non ho un buon rapporto con chi prende a calci le palle (ecco, un altro doppio senso non ricercato).

    RispondiElimina
  12. io non amo quello che ci gira intorno, fa schifo.. ma quella maglia lì :X

    tornando in tema, devo leggere quel libro!
    mi manca ;)

    comunque io non credo alle coincidenze, tutto capita non per caso ~x(

    RispondiElimina
  13. @Leti: io invece sono portato a credere che tutto capiti a caso, poi noi, quando e se vogliamo, troviamo un significato al caso.

    RispondiElimina

Ogni commento è ben accetto, soprattutto il tuo!